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EVENTI | 18 settembre 2020, 17:02

Progetto d'intervento, Rotary Club Viverone Lago

Progetto d'intervento, Rotary Club Viverone Lago

L’ 11 settembre il RC Viverone Lago ha realizzato la prima conviviale dell’anno Rotariano 2020-2021 in presenza, grazie al Presidente Massimo Zappa. Il relatore della serata è la Dottoressa Francesca De Marchi. Sono intervenuti alla serata oltre ai soci la dr.ssa Laura Musazzo del Provv. Studi di Vercelli, Prof. Emanuela Verzella, Dirigente Scolastico di Biella e la prof. Stefania Nuccio Dirigente Scolastico di Cavaglià.   La dottoressa Francesca De Marchi Psicologa del lavoro e Psicoterapeuta. Specializzata in Psicoterapia Psicoanalitica in ambito individuale, di gruppo ed aziendale, ha conseguito un master in Psicologia dell’Emergenza, specializzandosi in interventi di sostegno psicologico nei contesti ospedalieri e nel trattamento psicologico di eventi traumatici (incidenti, lutti, etc.) individuali e di gruppo.

Nei diversi contesti (Enti, Aziende ed Associazioni) si occupa di Progetti finalizzati allo sviluppo di nuove pratiche operative ed alla crescita del Benessere Organizzativo, con modalità formative, dinamiche ed interattive. In ambito clinico conduce percorsi di sostegno psicologico e di psicoterapia rivolti ad adolescenti ed adulti. Collabora con il servizio di Medicina del Lavoro dell’Azienda Sanitaria Locale di Biella per la consulenza in tema di Benessere Organizzativo e la conduzione di percorsi Psicologici per i lavoratori.   

I temi affrontati dalla Dr.ssa Francesca De Marchi sono stati i seguenti: ”AVER CURA DI CHI INSEGNA AI TEMPI DELL’EMERGENZA COVID-19” Si tratta di un percorso formativo esperienziale per la condivisione di emozioni, saperi e pratiche. I docenti hanno dovuto sopportare alti livelli di stress sia da un punto di vista personale che lavorativo, fronteggiare nuove necessità rispetto agli aspetti didattici, psicologici e relazionali.  

L’obiettivo del percorso formativo è quello di promuovere il benessere psicologico del personale docente della scuola primaria e secondaria in risposta all’emergenza sanitaria Covid-19. La condivisione degli aspetti emotivi dei docenti, il potenziamento delle interazioni tra i professionisti e l’individuazione di buone pratiche per la gestione degli allievi nel periodo post emergenziale.   Il percorso verrà attivato nel settembre 2020 e concluso nel giugno 2021. Sono previste 10 edizioni: 5 edizioni per i docenti della scuola primaria e 5 edizioni per la scuola secondaria. Per ogni edizione è previsto il coinvolgimento di massimo 16 partecipanti.   In caso di impossibilità ad effettuare gli incontri in presenza sarà possibile rimodulare l’attività e svolgere gli incontri sulla piattaforma virtuale Zoom.    

“GLI EFFETTI PSICOLOGICI DELLA PANDEMIA: RISCHI, EMOZIONI E RISORSE”   Durante la serata si sono affrontati gli argomenti coinvolgendo i partecipanti che attivamente hanno supportato la relatrice nell’intero percorso. Un percorso che ha affrontato gli effetti psicologici della pandemia. La vita di tutti è cambiata e le restrizioni che abbiamo subito si sono susseguite in un’”escalation” di privazioni e ci è stato detto di AVER PAURA. Paura o angoscia? Noi il Covid-19 non lo vediamo e non sappiamo né che ci può contagiare né come contrastarlo ecco perché si parla di ANGOSCIA, emozione caratterizzata dal fatto che non c’è un oggetto di cui avere paura.  

Ecco perché parliamo del Covid-19 come di un evento traumatico, una vera e propria minaccia alla nostra ed altrui vita o integrità psico-fisica. E’ un evento percepito e vissuto in modo schiacciante.   Si tratta di un vero e proprio trauma collettivo, occorre dare un significato ed imparare a confrontarsi con i propri limiti e con le dimensioni della perdita.   Le persone reagiscono agli eventi traumatici in modalità, tempi e circostanze diverse. Sono state molte le risposte psicologiche alla pandemia nella FASE 1 - Lockdown Ansia e preoccupazione, monitoraggio continuo dei segni e sintomi della malattia, sintomi depressivi, irritabilità e rabbia, insonnia e incubi, sintomi da stress post traumatico (PTSD) e la solitudine associata alla paura di entrare in contatto con il mondo esterno o perché isolati dai propri cari oltre all’adozione di comportamenti a rischio quali l’abuso di alcol, tabacco, alterato equilibrio lavoro/vita privata, aumento dei conflitti familiari e violenza domestica.  

Le principali difficoltà della fase 2-3 sono state: Difficoltà a ritrovare i propri confini, difficoltà di orientamento e l’angoscia di contaminazione oltre al rifiuto delle regole imposteci.   Il Covid-19 rappresenta un evento traumatico per ciascuno ed ha posto una frattura tra un prima ed un dopo.   Le possibili risorse si riassumono in una parola: RESILIENZA mentre le risposte adattive alla pandemia sono certamente il fare tesoro delle risorse riscoperte dentro di noi, riorganizzare la vita personale e lavorativa, normalizzare le emozioni: ansia, paura, rabbia etc., dare spazio sia alle emozioni che alle relazioni.  

Il distanziamento sociale è frustrante e doloroso ma accettare questa momentanea situazione ci rende maggiormente consapevoli di dove vorremmo trovarci nel mondo e chi abbiamo bisogno di avere al nostro fianco.   Oggi ci viene chiesto di mantenere il ricordo di quanto accaduto  per non dimenticarne l’esistenza.   La conclusione di questo percorso ci porta a formulare un pensiero rispetto a quello che abbiamo vissuto e che stiamo tutt’oggi vivendo, è quella di cercare degli spazi protetti in cui poter attraversare Emozioni e Vissuti, con le proprie modalità ed i propri tempi per trasformare difficoltà e smarrimento in direzioni da prendere e in strade da percorrere.  

Tutti i soci rotariani e gli ospiti sono usciti da questo percorso arricchiti di una nuova consapevolezza, insieme potremo mettere tutte le risorse necessarie per uscirne pensando a nuove opportunità e nuove responsabilità con grande ottimismo.   La consegna del gagliardetto da parte del nostro Presidente Massimo Zappa alla Dott.ssa Francesca De Marchi ha concluso la serata.

comunicato - f.f.

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