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ATTUALITÀ | 15 settembre 2020, 06:50

Pendolari biellesi, Forno: "Elettrificazione sì, ma serve servizio adeguato in qualità e quantità"

Foto di repertorio - Newsbiella

Foto di repertorio - Newsbiella

"Apprendiamo a mezzo stampa, precisamente dalle colonne de Il Sole 24 ore, che anche la nostra linea Biella Novara è inserita tra le tratte da elettrificare da parte di FS entro il 2024/2025. Ottima notizia, ma ogni investimento in infrastrutture va accompagnato da un servizio adeguato in termini di quantità e qualità di treni". A parlare è Paolo Forno, presidente dell'associazione Pendolari e trasporti biellesi: "Dal 14 settembre però, giorno di riapertura delle scuole, non è stato ripristinato alcun servizio pre-covid (oggi il servizio ferroviario biellese è ridotto drasticamente fino a -50% nei fine settimana), ma restano soppresse tantissime corse che creeranno ulteriori immotivati disagi all'utenza rendendo poco fruibile il servizio ai turisti".

Inoltre, secondo quanto dichiarato da Forno, il contratto di servizio con Trenitalia è stato rescisso e si viaggerà a vista fino a fine anno in attesa di rinnovo. "Ha poco senso mantenere corse a ranghi ridotti, visto che la riapertura delle scuole porta un notevole afflusso di viaggiatori all'interno e all'esterno del capoluogo. E' fondamentale, per il Biellese intero, investire oggi nella mobilità elettrica i fondi disponibili per le ferrovie regionali. La Regione Piemonte deve sfruttarli al meglio, elettrificando entrambe le linee biellesi e contrattualizzando un'adeguata quantità in termini servizio ferroviario".

A nome dell'associazione che presiede, Forno garantisce la sua piena disponibilità a collaborare e a "continuare a lavorare con la Regione Piemonte e l'Agenzia Mobilità Piemontese al Tavolo Trasporti dell'UIB, ma vorremmo la garanzia di non trovarci tagli al servizio da parte dell'Assessorato Trasporti Regione Piemonte di punto in bianco. Chiediamo quindi a tutti gli attori istituzionali del territorio e partecipanti al Tavolo Trasporti di mobilitarsi con noi a difesa delle linee biellesi e del servizio erogato che non può ridursi, penalizzando ulteriormente questi luoghi già colpiti pesantemente dalla crisi economica. Attediamo riscontri da parte dell'Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte sul ripristino effettivo del servizio al 100% al più presto".

In particolare, come si apprende dal sito della Regione Piemonte, sulle linee ferroviarie della provincia di Biella non è previsto alcun ripristino di corse, diversamente rispetto a quanto richiesto e atteso sia dai viaggiatori che a livello istituzionale (https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/trasporto-pubblico-locale-piemonte-pronto-per-servizio-scolastico).

Ciò che richiedono i viaggiatori biellesi è un servizio che dia garanzia negli spostamenti. Per quanto riguarda i giorni feriali, i pendolari biellesi chiedono il ripristino del treno 4542 delle 7.20 con tratta Biella Santhià, il ripristino dei treni 4538 e 4539 sulla tratta Biella Santhià (che garantiscono il collegamento tra Biella e Torino entro le 7,10), la garanzia di collegamenti almeno biorari sabato pomeriggio sulla Biella Novara con la riattivazione dell'ultimo treno Novara Biella 4828 e ripristino del treno 4571 delle 21,50 Santhià Biella.

Nei giorni festivi, invece, si richiede la riapertura di un minimo servizio biorario su entrambe le linee, dalle 6 alle 21, che "garantirebbe una mobilità oggi impossibile, soprattutto in vista del ritorno degli studenti che utilizzano il treno in uscita verso Torino e Milano la domenica sera. In particolare, si segnala il ripristino delle corse delle 20.05 per Novara e delle 20.48 per Santhià, molto frequentate da studenti, e analoghe corrispondenze da Novara (21.06) e da Santhià (21.50). 

"La situazione - conclude Forno - come già ampiamente detto è insostenibile per l'utenza di un capoluogo di provincia come Biella (già senza collegamenti stradali veloci), che sta investendo moltissimo sul ferro, e per i viaggiatori che oggi sono letteralmente a terra".

bi.me.

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