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ATTUALITÀ | 09 settembre 2020, 06:50

La Valle dell’Acqua si presenta: ecco il piano per promuovere turismo e cultura in Valle Cervo

Al via il progetto di valorizzazione del territorio e potenziamento dei siti culturali alla presenza dei sindaci di Campiglia, Miagliano, Rosazza e Sagliano Micca e del presidente dell’Unione Montana. Domenica l’inaugurazione con un programma denso di appuntamenti.

valle acqua cervo

La promozione della Valle Cervo in chiave turistica unita al potenziamento dei siti d’interesse culturali esistenti (con la possibilità di crearne di nuovi) e al miglioramento della gestione del flusso dei visitatori. Questi gli obiettivi principali dell’ambizioso progetto denominato “La Valle dell’Acqua – Storie di Lavoro, di Pietra e di Lana”, svelato ieri pomeriggio, 7 settembre, in tutti i suoi dettagli nei saloni dell’Unione Montana Valle del Cervo - La Bursch di Andorno Micca.

Scopo principale? Far (ri)scoprire un territorio dall’enorme potenziale, riunito in un elemento di congiunzione capace di legare tutte le realtà della Valle: il torrente Cervo, appunto. Sulle sue rive, infatti, sono sorte fabbriche per lavorare la lana; storie di uomini si sono intrecciate nello scavo e nella lavorazione della pietra utilizzata per costruire abitazioni, borghi suggestivi, fontane, gallerie e ponti. “Racconti che meritano di essere recuperati e condivisi in una cornice come la Valle dell’Acqua – spiega il vicesindaco di Miagliano Mauro Vinetti – La Valle Cervo si unisce sotto un unico marchio che caratterizza un modus operandi finalizzato alla creazione di una rete integrata di soggetti pubblici e privati che possa gestire la pluralità delle offerte turistico-culturali della Valle attraendo un pubblico sempre più ampio”.

Il progetto vede coinvolti i comuni di Campiglia Cervo e Miagliano che, grazie alla partecipazione del bando promosso dal GAL Montagne Biellesi, hanno potuto realizzare investimenti per circa 200mila euro, così ripartiti: 70% della spesa finanziato dal GAL e 30% dalle due realtà comunali insieme all’Unione Montana. E non va dimenticato il supporto di altri due comuni come Sagliano Micca e Rosazza. “È un lavoro che parte da lontano, fin dal lontano 2017 – ricorda il presidente Davide Crovella -  La Valle dell’Acqua è un’ottima opportunità per far conoscere la nostra zona. Speriamo che sia la prima di tante iniziative volte a promuovere un diverso tipo di turismo”.

Tra gli obiettivi, vi è senza dubbio la valorizzazione dei siti culturali presenti in Valle: la Società Operaia di Mutuo Soccorso situata a Campiglia Cervo, l’area culturale ricreativa nell’area Roggia e il Villaggio Operaio di Miagliano, la Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo di Rosazza e la Casa Museo di Pietro Micca a Sagliano. “Il progetto è nato per recuperare lo stabile della SOMS attraverso la creazione di un museo dedicato proprio a questa realtà – sottolinea il sindaco Maurizio Piatti – Un modo per valorizzare il patrimonio di Campiglia con l’esposizione di documenti storici, fotografie, oggetti originali e pannelli introduttivi”. Nel suo intervento, il primo cittadino di Miagliano Alessandro Mognaz ha messo l’accento su un aspetto: “La Valle dell’Acqua ha coinvolto, forse per la prima volta, in maniera trasversale, i comuni della Valle Cervo. Il nostro territorio ha un potenziale enorme e dobbiamo lavorare per attrarre, più che turisti, portatori d’interesse. Per quanto riguarda Miagliano, puntiamo a recuperare l’area sita tra il canale Roggia e il Lanificio Botto valorizzando il Villaggio Operaio”.

L’Unione Montana svolgerà, inoltre, il ruolo di capofila e coordinamento generale di gestione della comunicazione (tra cui siti web e cartellonistica specifica) per rendere maggiormente organica la visita ai diversi punti d’interesse turistico-culturali presenti all’interno della Valle Cervo. “Questo vuole essere un punto di partenza per arrivare ad un risultato comune: rendere più attrattivo questo territorio con un’offerta appetibile per chi sceglie di venire qui – afferma il vicesindaco di Sagliano Luca Forgnone -  Sapremo offrire un pacchetto di qualità all’utente”. Per il sindaco di Rosazza Francesca Delmastro è fondamentale “fare rete. Un concetto, mutuato dal GAL, che ha fatto breccia in una vallata come questa. La Valle dell’Acqua è la dimostrazione che in montagna si può fare cultura. Questo progetto permette di raccontare con fierezza la nostra storia approfondendo le tradizioni identitarie delle nostre realtà”.

Presente alla conferenza stampa anche il presidente del GAL Montagne Biellesi Emanuele Ramella Pralungo, che si è detto soddisfatto del risultato finale: “Il concetto di cooperazione e del fare rete è un tema molto attuale nel Biellese. Concentriamoci sulle nostre potenzialità sapendo spendere anche i finanziamenti con progetti comuni. Sia questo il primo tassello di sviluppo per questa vallata”.

Domenica 13 settembre sarà inaugurato il progetto “La Valle dell’Acqua” che prevede l’inaugurazione del Museo SOMS di Campiglia (alle 10, con breve visita, alla chiesa e alle scuole tecniche) e dell’Anfiteatro P408 di Miagliano, il cui Villaggio Operaio è stato arricchito con nuove pannellature così da raccontarne la storia e trasformandolo in un vero e proprio museo a cielo aperto. Nel corso della giornata, le persone potranno liberamente visitare il Santuario di San Giovanni d’Andorno, la Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo a Rosazza, la Casa natale di Pietro Micca a Sagliano e il Villaggio Operaio di Miagliano (vedi nel dettaglio il programma completo della giornata nella locandina allegata).

Per i visitatori saranno in distribuzione dei cartoncini nei quali è previsto lo spazio per apporre i 5 timbri delle cellule visitate. Chi completerà la timbratura verrà fatto omaggio di una maglietta con il logo del progetto “La Valle dell’Acqua”. Sempre per domenica alcuni ristoratori della Valle Cervo proporranno un menù a  prezzo speciale. L’elenco degli esercizi aderenti è reperibile sulla pagina Facebook La Valle dell’Acqua.      

g. c.

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