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ATTUALITÀ | 23 agosto 2020, 06:50

Atti vandalici nel Biellese, lettore propone: “Colpevoli? A disposizione di Comuni per servizi a cittadino”

vandali lettore

Riceviamo e pubblichiamo:

“È notizia di qualche giorno fa dell'ennesimo atto vandalico perpetrato all'interno dell'area giochi di Tavigliano, con scivoli, altalene e altri giochi per bambini gravemente danneggiati. L'ultimo atto vergognoso di un lungo elenco che da molti mesi sembra aver colpito in maniera indistinta molti paesi del nostro territorio. Dalla centralissima Biella con danneggiamenti importanti al campo sportivo di Chiavazza e al parcheggio del Bellone Piazzo, fino ad arrivare ai confini del Biellese.

Come dimenticare la devastazione della casetta di legno di Andorno Micca messa a disposizione della comunità? Come si può accettare l'azione violenta commessa a Tollegno contro vasi, cestini porta-rifiuti e cartelli danneggiati? In tutto questo nemmeno i luoghi sacri sono stati risparmiati: dalla staccionata che porta al Santuario del Cavallero fino al furto della statua della Madonnina di Portula dalla comunità disabili. Azioni gravi sotto l'aspetto morale tanto da scatenare sul web sentimenti di profonda indignazione verso beni messi a completa disposizione dell'intera comunità.

Gesti insensati a cui è difficile dare una spiegazione compiuta. C'è chi le definisce ragazzate; chi, invece, atti criminali. Molte le condanne e le richieste di punizioni esemplari. Ma pochi sottolineano le motivazioni che portano a tali situazioni: noia, irresponsabilità, desiderio di emulare o di superare certi limiti (sopratutto tra più giovani), scarso senso civico per il bene pubblico e una profonda maleducazione. Sia chiaro: non è solo un discorso rivolto alle nuove generazioni ma a tutti i cittadini. L'attualità di questi giorni ci mostra, infatti, adulti che siedono sopra statue in gesso nei musei o portarsi sui tetti di Pompei per scattare un selfie in barba alle regole e al rispetto delle opere artistiche.

La cafonaggine, purtroppo, non conosce età e si insinua dentro ognuno di noi. Ben vengano le ramanzine e le lavate di collo ma non dovrebbe concludersi lì il discorso. Credo che un buon servizio civico e mettere a disposizione il proprio tempo per qualche tempo a favore del Comune sarebbe una buona soluzione per espiare la 'colpa' commessa affiancato, magari, da qualche consigliere comunale o vecchio savio del paese per meglio apprezzare la storia e i beni che il territorio ci offre. Potrebbe non servire tutto questo; forse è una soluzione utopistica che mai vedrà la luce. Ma da qualche occorre pure iniziare”.

Lettera firmata

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