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CULTURA E SPETTACOLI | 21 agosto 2020, 07:40

Suoni In Movimento, doppio appuntamento tra Morricone a Bach

Domenica 23 agosto concerto di Andata alla Fabbrica della Ruota di Pray con “Morricone Suite” e Ritorno con il “Duo André Navarra”al Museo dell'Oro e della Bessa di Vermogno

Duo André Navarra - Foto N.I.S.I.ArteMusica

Duo André Navarra - Foto N.I.S.I.ArteMusica

SUONI IN MOVIMENTO – PERCORSI SONORI NELLA RETE MUSEALE BIELLESE

III edizione – 19 luglio – 8 novembre 2020

ANDATA e RITORNO - Progetto GIOVANI

Doppio appuntamento domenica 23 agosto per la rassegna Suoni in movimento, le due sedi museali che ospiteranno gli eventi sono sufficientemente distanti per consentire al pubblico di effettuare una scelta sia per ragioni di ubicazione che per interesse nei confronti della sede e del concerto tra di loro alquanto diversi. Le sedi museali che hanno manifestato l'intenzione di aderire alla rassegna Suoni in movimento sarebbero state più numerose delle 14 location individuate, ma sia la necessità di posticipare la rassegna per ragioni sanitarie che la conseguente previsione di chiusura autunnale non ha consentito l'inserimento di tutte i desiderata.

A Zubiena frazione Vermogno nel Museo dell'Oro e della Bessa si terrà un concerto di Ritorno con repertorio compreso tra il 1720 e il 1876 che ha come particolarità l'insolito ensemble di due violoncelli in cui lo strumento che più si avvicina alla voce umana per il suo timbro caldo ed espressivo, ha modo discoprire tutte le sue carte, cimentandosi con aspetti tecnici, espressivi e virtuosistici in cui l'elemento più importante è l'amalgama di sonorità che deriva dalla doppia emissione che proviene da due fonti uguali. Ad esibire queste abilità sarà il Duo Navarra, padre e figlia, Sergio e Camilla Patria. Il duo “André Navarra” nasce in memoria del grande violoncellista e insegnante, con il quale Sergio Patria ebbe occasione di perfezionarsi presso l'accademia Chigiana di Siena ed ha al suo attivo concerti in Italia ed all'estero.

Il programma:

RITORNO

Domenica 23 agosto - VERMOGNO – MUSEO DELL'ORO E DELLA BESSA

Ore 15.30 I visita guidata - ore 17.30 II visita guidata

Ore 16.30 concerto “Duo André Navarra” Camilla Patria – Sergio Patria violoncelli

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Suite in Sol Maggiore per violoncello solo BWV 1007 - arr. Per due violoncelli di Elena Ballario

Giovanni Battista Viotti (1755 – 1824)

Duetto n. 3 op. 29 in Do minore

Duetto nr.1 op.29 in Re maggiore

Camilla Patria, nata a Biella nel 1995, inizia gli studi di Violoncello al Conservatorio di Torino nel 2006 sotto la guida del papà Sergio e successivamente con il M° Massimo Macrì, diplomandosi nell’ottobre 2014 con il massimo dei voti e la Lode. Prosegue i suoi studi presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano sotto la guida del M° Enrico Dindo conseguendo il Master of Arts in Music Performance e presso il Conservatorio di Torino ottenendo il Diploma Accademico di II livello in Musica d’Insieme con 110 e Lode a giugno 2020 specializzandosi nella formazione di duo violoncello e contrabbasso. Vincitrice di concorsi nazionali ed internazionali, si è esibita diverse volte in qualità di solista con orchestra quali l’Orchestra Filarmonica di Stato di Craiova, l'orchestra Camerata Ducale di Vercelli, l'orchestra Camerata Vienna, l'Orchestra Sinfonica Città di Sanremo. In seguito e segue tuttora diverse masterclass come solista e come camerista con artisti di chiara fama quali: Bruno Canino, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Thomas Demenga, Umberto Clerici, Enrico Bronzi, Lukas Hagen, Andrea Lucchesini. Dal 2013 è membro fisso del “Duo Navarra” con il padre e violoncellista Sergio Patria. Nel 2015 e 2016 si è aggiudicata la borsa di perfezionamento “Talenti Musicali, Fondazione CRT”. Nel 2017 partecipa come borsista ai workshop “Professione Orchestra” (in collaborazione tra l’Accademia di Pinerolo e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai) e “Obiettivo Orchestra” (realizzato dalla Filarmonica del Teatro Regio di Torino) vincendo per quest’ultimo l’audizione finale come prima idonea. Prosegue l’attività concertistica principalmente in duo violoncello e pianoforte e con formazioni cameristiche varie. Collabora con varie realtà quali l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra Regionale Toscana, l’orchestra I Pomeriggi Musicali, La Fil di Milano, l’ensemble Sentieri selvaggi.

Sergio Patria, a sedici anni debutta in qualità di solista con l'Orchestra della Radio Svizzera Italiana direttore Otmar Nussio. Si è diplomato a pieni voti al Conservatorio di Alessandria con E.Roveda, perfezionandosi successivamente con A.Navarra all'Accademia Chigiana di Siena, A.Baldovino all'Accademia di Santa Cecilia di Roma e G.Selmi. Ha ricoperto per alcuni anni l'incarico di primo violoncello solista nell'Orchestra Sinfonica di Bogotà. In seguito ha collaborato con l'Orchestra di Santa Cecilia di Roma e come primo violoncello allo Stadttheater di Lucerna, dove in seguito ogni anno è stato invitato a far parte della prestigiosa orchestra del Festival Internazionale Svizzero. Nel 1974 vince il premio "Migros" (Zurigo) per la musica da camera. E' stato docente di violoncello al Conservatorio di San Cristobal (Venezuela), al Conservatorio dell'Università Nazionale Colombiana, al Conservatorio ed alla Scuola Comunale di Lucerna, al Conservatorio di Alessandria, alla Scuola di Alto perfezionamento di Saluzzo, ai corsi orchestrali di Lanciano e ai corsi di formazione professionale a cura dell’I.R.Fo.P. Regione Friuli Venezia Giulia. Dal 1977 al 2007 ha insegnato al Conservatorio di Torino, città dove dal 1974 al giugno 1999 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello al Teatro Regio. Nel 2002 è stato nuovamente docente ai corsi della Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo. Conoscitore e divulgatore della Tecnica Alexander è stato tra i primi in Italia con Konrad Klemm ad aver seguito le lezioni di Noam Rennen (discepolo di Alexander), uno dei primi insegnanti della Tecnica Alexander nel mondo. Come interprete di concerti per violoncello ed orchestra, ha suonato sotto la guida di importanti direttori, tra i quali: Y.Ahronovitch, R.Chailly, O.Nussio, T.Costin, S.Caduff, E.H.Beer, M.Horvat, S.Lorant, B.Martinotti, A.Peiretti, M.Peiretti, F.Zigante. Nel mese di aprile 2001 ha eseguito in prima esecuzione la Rapsodia per violoncello e orchestra (per egli stesso composta) del compositore A.Peiretti con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo sia per la stagione sinfonica della stessa che alla Sala Verdi del Conservatorio di Torino. Solista e camerista in vari di gruppi da camera, di cui è stato anche il fondatore, ha svolto e svolge attività concertistica in Italia e all’estero in collaborazione con importanti interpreti e solisti. Dal 1988 suona in duo con la pianista e consorte Elena Ballario con la quale ha esteso la formazione a trio con il violinista Franco Mezzena. Ha inciso per Tactus, Brilliant Classics e Dynamic.

La sede. A Vermogno, sulla grande morena glaciale della Serra, parte dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, la Riserva Naturale Speciale della Bessa valorizza le grandi aurifodine di epoca romana attive tra il II e il I secolo a.C. In un paesaggio artificiale dominato da enormi cumuli di ciottoli accatastati per selezionare il materiale ricco di oro alluvionale, il museo raccoglie e documenta le tecniche manuali impiegate nei secoli per la ricerca aurifera,accompagnando i visitatori nelle escursioni archeologiche e alla ricerca del prezioso metallo lungo il torrente Elvo. Il museo si trova in frazione Vermogno sulla morena della Serra al centro della grande aurifodina d’età romana, tutelata dalla Riserva Naturale Speciale della Bessa. In un paesaggio artificiale, dominato da enormi cumuli diciottoli accatastati per selezionare il materiale ricco di oro alluvionale, il museo raccoglie e documenta le tecniche manuali impiegate nei secoli per la ricerca aurifera, accompagnando i visitatori nelle escursioni e nelle prove pratiche.

II concerto previsto sempre domenica 23 agosto a Pray Fabbrica della Ruota è collocato tra gli eventi di ANDATA in quanto è dedicato interamente a Ennio Morricone e alla sua musica più che mai contemporanea ed immortale.

Un evento speciale in memoria del Maestro Ennio Morricone, un concerto di musiche e proiezioni cinematografiche dedicato al più celebrato compositore italiano del nostro secolo. Il flauto d’oro di Giuseppe Nova e il pianoforte di Luigi Giachino ci faranno rivivere alcune delle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema, proposto sottoforma di concerto e raccolte per l’occasione in uno speciale CD uscito con editoriale con La Stampa nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2018. Le proiezioni sono state realizzate da Alba Film Festival, e ogni brano ci fa vedere, attraverso un’accurata e intelligente montaggio, non uno spezzone generico ma l’intero racconto in sintesi del film. Il concerto racconta e documenta una serie di tappe coerenti della straordinaria vita musicale del più grande compositore di temi cinematografici mai vissuto, Ennio Morricone. Attraverso trascrizioni assolutamente fedeli all’originale di brani accuratamente scelti per importanza, valore artistico e congenialità agli strumenti, l’ascoltatore viene preso per mano e condotto nell’affascinante mondo del Maestro. Grazie alla musica tornano alla mente capolavori della cinematografia internazionale, che hanno accompagnato gli ultimi trent’anni della nostra vita. Il commento musicale nel cinema è sempre più riconosciuto come un apporto artistico fondamentale. Con la musica si può dire il non detto, esprimere idee e vita interiore dei personaggi, far presagire o ricordare un fatto, un ambiente, una persona. La musica - per dirla con Pier Paolo Pasolini – permette al cinema, ben più profondamente delle recenti tecnologie, di acquisire la terza dimensione.

Il programma:

ANDATA Domenica 23 agosto - PRAY FABBRICA DELLA RUOTA

ore 15.30 I visita guidata - ore 17.30 II visita guidata

ore 16.30 concerto “Morricone Suite”

Proiezioni a cura di Alba Film Festival

Giuseppe Nova flauto

Luigi Giachino pianoforte e arrangiamenti

Ennio Morricone (1928-2020)

The Mission suite - Gabriel’s oboe

Nuovo Cinema Paradiso - Titoli

Baarìa

La leggenda del pianista sull’oceano - Playing love

Metti una sera a cena

C’era una volta il West

C’era una volta in America suite

Canzone di Cokeye, Tema poverty/childhood poverty,

Tema friendship and love, Tema di Deborah

La sconosciuta

Il clan dei siciliani

La migliore offerta

Malèna

La corrispondenza - Due camere in hotel

Stanno tutti bene - Viaggio

Una pura formalità – Fotografie

Giuseppe Nova,  il Washington Post ha definito «affascinante» la performance nella capitale statunitense, altre critiche parlano di «interpretazione illuminata [... e] una straordinaria linea musicale» (il Giornale), «l’arte musicale nella sua perfezione» (Nice Matin FR), «un dialogo condotto con genialità» (Nurtinger Zeitung DE),«semplicemente divino» (Concert Reviews UK), «raffinata musicalità» (The Sunday Times Malta), «un’eleganza senza paragone e la naturalezza dell’esecuzione è quella che solo i grandi hanno» (Messaggero Veneto). Uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l'Orchestr aSinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Teatro Rudolfinum e Smetana Hall di Praga, Teatro Filarmonico di Verona, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Università di Kyoto, Umbria Jazz. Solista tra le altre con le orchestre: i Virtuosi di Praga, Ensemble of Tokyo, Filarmonica di Torino, Tübinger Kammerorchester, Orchestre de Cannes Côte d'Azur, Thailand Philharmonic, Orchestra dell'Arena di Verona, Orchestre Royal de Chambre de Wallonie, Astana State Philharmonic Orchestra, è presente nelle giurie dei Concorsi in Europa e Asia. Già docente di Conservatorio, all'Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma, al Conservatorio di Ginevra e Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA, insegna presso il Conservatoire de la Valléed'Aoste. Diverse le registrazioni radio-televisive e su CD (Camerata Tokyo, Universal), disponibili su iTunes. Ha ricevuto a Kyoto il Premio internazionale per la Musica da Camera, si è esibito per il G20 a Città del Guatemala e nel 2011 gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities. Invitato regolarmente quale Esperto di strumento presso il Conservatorio superiore di Losanna e il Conservatorio Superiore di Lione per le lauree Bachelor e Master of arts.

Luigi Giachino, diplomato in pianoforte e composizione con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino con M.Gachet e G. Bosco, ha proseguito gli studi con Vincenzo Vitale e Giorgio Ferrari. Ha conseguito un attestato di specializzazione CEE in composizione, arrangiamento e direzione d'orchestra di musica extra colta. I suoi lavori cameristici, sinfonici e lirici, sono eseguiti periodicamente in concerti e registrazioni. E' stato fellow della Bogliasco Foundation per la composizione del melodramma "La casa del nonno" (Sonzogno). Tra i premi, nel 1993 ha vinto una borsa di studio della Direzione Generale SIAE per studiare con Carlo Savina e ne è diventato assistente in diverse sedi (Scuola di Musica di Fiesole, Conservatorio di Genova, Alassio Laboratorio Musica, ecc.). E' autore di balletti, musiche di scena e schermi che per vari committenti fra i quali Raidue, Torino Spettacoli, Ministero dell'Ambiente - Commissione Europea DG XI - Lipu, Città di Torino, Giugiarodesign, Raitre, Università di Torino, Accademia Regionale di Danza di Torino, International Help, Centro Estero Camere di Commercio Piemontesi. Spesso impegnato in concerti, masterclass e giurie di concorso, dal 2004 al 2007 è stato docente presso l'Università di Torino e di Genova e responsabile musicale della televisione universitaria Extracampus. Ha svolto attività musicale in Francia, Spagna, Germania, Austria, Principato di Monaco, Siria, Slovenia, Romania, Svizzera, Belgio e Giappone. Dal 1986 svolge attività organizzativa per più enti, associazioni e amministrazioni pubbliche. E' stato, dal 2004 al 2010, membro del C.d.A. e poi presidente dell'istituzione pubblica Moncalieri Musica Teatro. Dal 1990 è titolare di cattedra di Composizione presso il Conservatorio di Genova, in cui è referente di dipartimento e consigliere accademico. E' pubblicato da Curci, Nuova Fonit-Cetra, Warner, Casa Sonzogno, Esagono, Carocci, Gremese, Kaplan, Il Foglio Letterario, Chiaramonte, TGE, Gioiosa, Gli archivi del '900, Cartman, RTI Music Division, Zedde.

La sede. Il lanificio venne costruito dai fratelli Zignone nel 1878, in località Vallefredda, a poca distanza dalla confluenza del rio Scoldo col torrente Ponzone e in prossimità della strada provinciale Biella-Borgosesia. L'attività venne esercitata inizialmente da Pietro, Giovanni e Carlo. Alla morte di Pietro, nel 1891, soltanto Carlo mantenne l'azienda, ma, da solo, non riusci' ad andare oltre il 1896. In quell'anno lo stabilimento venne affittato ad Anselmo Giletti, che vi installò una filatura a servizio dell'importante complesso di Ponzone. Nel 1900 Carlo Zignone mori' lasciando vedova Felicita Tonella ed orfani dieci figli bambini. Solo nel 1912 i fratelli Umberto, Oreste e Rinaldo Zignone ritornarono in possesso della fabbrica e costituirono una società con i fratelli Ferla, titolari dell'omonimo lanificio di Polto. Cessato nel 1918 il sodalizio coi Ferla i fratelli Zignone amministrarono autonomamente l'azienda sotto la ragione sociale "Lanificio Fratelli Zignone fu Carlo". L'alluvione del 1927 causo' gravi danni allo stabilimento e nel 1931 mori' Umberto Zignone. Oreste e Rinaldo riavviarono la produzione in societa' con loro collaboratori,come il disegnatore Ugo Rista e l'addetto commerciale Armando Garlanda. La "Zignone Garlanda & Rista" si sciolse nel 1937. Nel 1949 anche Garlanda usci' di scena e ancora una volta i fratelli Oreste e Rinaldo, ed il nipote Ermanno, figlio di Umberto, tornarono a gestire in proprio con un avvio promettente. Gli anni Cinquanta pero' furono un periodo difficile e molte piccole aziende non tennero il passo: ciò accadde anche al lanificio dei fratelli Zignone. Nel 1966 l'imprenditore Carlo Beretta acquistò gli stabili della Vallefredda senza però riprendere l'attività. Nel 1991 Carlo Beretta donò il complesso industriale al DocBi-Centro Studi Biellesi dopo che già nel 1984, quella che ormai era diventata la "Fabbrica della ruota", aveva ospitato la mostra "Archeologia industriale in Valsessera e Valle Strona" tracciando il percorso dell'associazione e precorrendo il nuovo destino dell'ex Lanificio Zignone. Oggi la "Fabbrica della ruota", un vivace centro culturale, e' inserita nel sistema ecomuseale della Provincia di Biella.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno, il contributo e in collaborazione di:Rete Museale Biellese – Regione Piemonte – Fondazione CRT – Fondazione CRB – DocBi.

Informazioni:

INGRESSO GRATUITO

L'ACCESSO AI CONCERTI E' LIBERO E CONSENTITO NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTEANTI CONTAGIO DA COVID 19 IN VIGORE E SUCCESSIVI AGGIORNAMENTI.

IN CONSIDERAZIONE DEL NUMERO DI POSTI RIDOTTI NEL RISPETTO DEL DISTANZIAMENTO E'VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE PER IL CONCERTO TRAMITE SMS O WhatsApp ALNUMERO TELEFONICO 370/3031220 OPPURE ALL'INDIRIZZO MAIL segreteria@nuovoisi.it entro le ore 12.00 DEL GIORNO DEL CONCERTO.

Comunicato Stampa N.I.S.I.ArteMusica - a.b.

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