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ATTUALITÀ | 14 agosto 2020, 15:29

Discoteche e movida, oggi si attendono decisioni del governo su eventuali nuove restrizioni

Al momento in Piemonte si balla. Letteralmente, nel senso che c'è il via libera alle danze, ma solo all'aperto e non in luoghi chiusi. E mantenendo la distanza di sicurezza.

Discoteche e movida, oggi si attendono decisioni del governo su eventuali nuove restrizioni

Sul weekend di Ferragosto, anche nella nostra provincia pende la spada di Damocle delle decisioni che oggi potrebbe prendere il Governo su eventuali nuove restrizioni a discoteche e zone della ‘movida’ in genere, dopo la nuova impennata di positivi al Coronavirus.Le notizie che arrivano dalle agenzie nazionali parlano di possibile ‘braccio di ferro’ tra il Ministro delle Autonomie, Francesco Boccia, e i presidenti delle Regioni che decideranno di proseguire con la linea morbida.

L’esecutivo nazionale, infatti, sarebbe intenzionato a impugnare le ordinanze regionali che, al momento, non stanno imponendo il rispetto del divieto di assembramento.Nel corso della giornata è previsto un confronto in teleconferenza con i Governatori regionali, proprio per fare il punto sul Ferragosto. Il problema più grave arriva dai giovani e con quella normativa per discoteche e zone della ‘movida’ che impone il distanziamento sociale a due metri e che nessuno sta facendo rispettare".

Al momento l’unica regione che ha deciso di chiudere le discoteche è stata la Calabria, mentre dal Governo vengono richiamate le altre Regioni, per regole ritenute insufficienti. E non è escluso che possa essere prendere una drastica decisione (presa già in Puglia con un'ordinanza del governatore Michele Emiliano) ovvero di rendere obbligatoria la mascherina anche all’aperto. A livello nazionale gli esperti, pur consapevoli dei problemi che possono portare le mascherine quando fa molto caldo, pensano che si tratti di un provvedimento necessario nei luoghi della ‘movida’, dove è praticamente impossibile rispettare il distanziamento e da dove, tra l’altro, si stanno manifestando i nuovi casi.

L’alternativa sarebbe quella di chiudere le piazze del divertimento o contingentare gli accessi. Addirittura ce ne è un’altra, particolarmente drastica, di instaurare il coprifuoco serale che sarebbe ovviamente dannosissimo per ristoranti e altri locali. Al momento, purtroppo, il dato di fatto che rimane è quello del deciso aumento (nazionale e locale) del numero dei casi. Sta di fatto che al momento, se oggi non arriveranno ordinanze sul tema, in Piemonte si balla. Non al chiuso, ma all'esterno dei locali. Le discoteche all'aperto, insomma, per ora hanno il via libera.

Dal nostro corrispondente a Torino - f.f.

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