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ATTUALITÀ | 13 agosto 2020, 06:50

Biella: "Voglio investire in via Italia ma con questi prezzi ci rinuncio”

Il racconto delle difficoltà di un imprenditore che crede ancora nel centro cittadino.

Foto di repertorio

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L’emergenza Covid-19 è ancora in corso e questo post lockdown si porta dietro tantissime storie di imprese fallite ed un’economia alla ricerca di nuovi stimoli. Ci sono casi però, in cui qualche imprenditore ci crede e soprattutto puntando al centro cittadino di Biella ma si scontra contro una realtà fatta di proprietari che forse,  non sono disposti a compromessi per una Biella più attrattiva.

“Voglio aprire un centro in via Italia, con soldi Biellesi - ci confessa l'imprenditore - perché ritengo che sia uno dei luoghi migliori per aprire un’attività. Ma mi sono dovuto scontrare con la dura realtà delle regole, non scritte, dettate da chi affitta. Non basta la crisi economica, non basta il Covid-19, non bastano i messaggi arrivati da più parti sulla rivitalizzazione del centro cittadino. Purtroppo ci scontriamo sempre con il vecchio leitmotiv tutto biellese: ‘Non ho bisogno dei soldi dell'affitto. Piuttosto lo tengo chiuso’. Durante la visita ai locali che, tempo fa, ospitavano un famoso brand, ho notato che i servizi erano insufficienti e come normale, ho chiesto alla proprietà di integrarli. La risposta è stato un secco 'no'. Di fronte alla richiesta di un affitto spropositato, nel momento storico in cui stiamo vivendo, ho proposto una riduzione ma anche qui stessa storia: la risposta è stata no”.

Insomma sembra proprio che esistano strani ingredienti capaci di affossare l'economia, il commercio cittadino orfano dei tempi migliori, di quegli anni '80 e '90 dove tutto funzionava a gonfie vele. Nonostante l' ìnflazione fosse alle stelle. "A quel  punto me ne sono andato - termina la lettera dell'imprenditore - anche se rimango convinto della bontà del progetto. Continuerò a cercare soluzioni".

Allo stato attuale, premessa la libertà di ognuno di muoversi commercialmente come ritiene, pensiamo che certe situazioni siano veramente deleterie per la nostra città. Come è giusto che sia, la redazione, però, è pronta a ricevere repliche e precisazioni da chi crede che la storia raccontata in questo articolo, o alcuni suoi dettagli, siano lontani dalla verità. 

Redazione

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