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POLITICA | 09 agosto 2020, 16:02

De Lima (PD): "Quando non si sa cosa dire in politica, si cavalca il tema dell'immigrazione"

De Lima (PD): "Quando non si sa cosa dire in politica, si cavalca il tema dell'immigrazione"

Riceviamo e pubblichiamo:

"Come ogni estate torna puntuale l'idea dell'invasione degli immigrati. Come ogni estate la destra, e non solo, fa sfoggio di tutta la sua tracotanza affermando che non si possono accettare più immigrati perché rappresentano un problema. Peccato che questi signori e queste signore, qualche mese fa, erano coloro che imploravano che si facesse qualche cosa per trovare forza lavoro agricola. Peccato che nessuno dica che senza il lavoro dei migranti il Piemonte, il Veneto, la Lombardia sarebbero in difficoltà riguardo una serie di lavori.

Nella prosopopea della dichiarazione ad effetto ci si dimentica delle badanti, dei braccianti, di chi svolge i lavori più umili che gli italiani non vogliono più fare con grande facilità. E che dire poi dell'umanità? Tutti bravi ad andare in chiesa a confessarsi, però poi quando si tratta di solidarietà, per ricevere qualche voto in più si è disposti a rinnegare anche la propria fede.

Siamo un paese in difficoltà economica che ha trovato solidarietà in Europa,e che dovrebbe essere conseguente. Non sono sicuramente poche migliaia di migranti i responsabili della crisi italiana o del covid mondiale, della crisi finanziaria, dell'evasione fiscale, del debito pubblico: avevamo già tutto in casa prima del covid se vogliamo essere onesti e non fare demagogia.

Ciò che andrebbe fatto, questo sì, è cambiare la legge. I decreti Salvini hanno portato più insicurezza nel Paese, più danni che benefici. Occorre formulare una legge che consenta alle persone di entrare in Italia non da clandestini, ma con regolare permesso e con la possibilità di lavorare. 

Il Ministro degli esteri farebbe bene a fare accordi con i paesi di provenienza per aiutare le persone, per avere corridoi umanitari per le donne, gli uomini e i bambini che necessitano di essere messi in sicurezza. Tutto questo,come già si sta facendo, ma implementandolo deve essere un progetto europeo.

Per tutto il resto si tratta solo di razzismo ad uso e consumo del consenso elettorale. Se le destre fossero state coerenti, in questi anni non avremmo avuto lavoratori stranieri in Italia in nero, sottopagati, sfruttati e schiavizzati e le regioni Veneto e Lombardia in primis, sempre amministrate da Lega, Forza Italia e Fdi, se seguissero la loro stessa bassa propaganda elettorale, non avrebbero lavoratori stranieri e invece devono, in parte ,il loro benessere anche ai lavoratori stranieri, che si sono ben guardati da mandar via.

Alzare polveroni sul nulla per non rispondere delle inefficienze in sanità sia lombarde che piemontesi è una tecnica che conosciamo bene. Noi invece chiediamo conto alla Giunta Piemontese e al Presidente Cirio sulle questioni sospese della sanità che non funziona, delle liste d'attesa, della mancanza di progettualità per affrontare la questione sanitaria ed economica: questi sono i temi, non la propaganda razzista". 

Rita De Lima - Segreteria PD biellese

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