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ECONOMIA | 09 agosto 2020, 18:01

Prestazioni integrative e tutela lavoratori indipendenti, Cgil: "Poche richieste nonostante i numerosi aventi diritto"

Prestazioni integrative e tutela lavoratori indipendenti, Cgil: "Poche richieste nonostante i numerosi aventi diritto"

Prestazioni sconosciute e poco richieste nonostante i numerosi aventi diritto. È la rilevazione del nuovo Sportello Nidil CGIL, avviato a Gennaio dalla Camera del Lavoro 

di Biella e dedicato ad offrire tutela ed assistenza ai lavoratori dei settori cosìddetti “Atipici”.

Collaboratori, lavoratori autonomi, P.Iva e somministrazione lavoro sono le tipologie seguite dallo Sportello NIDIL, forme di occupazione sempre più precaria e ricorrente, che in Italia interessano circa 2 milioni di persone. 

In particolare della Somministrazione lavoro si fa grandissimo uso e sempre più negli ultimi anni è possibile rilevare lavoratori assunti da Agenzie per il Lavoro che prestano la propria attività presso aziende utilizzatrici in qualunque settore. 

Tra le principali funzioni dello Sportello vi è appunto la presentazione delle pratiche legate alle prestazioni integrative promosse dalla bilateralità del settore somministrazione, servizi troppo spesso sconosciuti dagli aventi diritto che quindi non presentano le domande e non accedono ai 

benefici.

Le prestazioni integrative riguardano tutele sanitarie, rimborsi, piccole indennità o contributi da richiedere in costanza di rapporto ed erogazioni fino a 1000 € per chi perde il lavoro. Misure particolarmente utili che, in assenza di opportuna informazione, rischiano di restare diritti solamente sulla carta.  

Un vero peccato se si pensa che all’origine di queste prestazioni vi era proprio l’intento di offrire una forma di sostegno economico a quei lavoratori più fragili, caratterizzati per lo più da rapporti occupazionali brevi ed intermittenti.  

Fornire un’adeguata informazione a riguardo è dunque lo scopo della nostra azione, affinchè i lavoratori in somministrazione possano accedere a ciò che spetta loro di diritto, rivolgendosi 

allo Sportello NIDIL per ricevere informazioni, verificare i requisiti di accesso alle prestazioni e presentare le domande. 

Tanto più in un momento particolarmente critico come quello che stiamo vivendo per effetto del Covid, caratterizzato da un preoccupante incremento delle richieste di disoccupazione a fronte dei numerosi contratti cessati o non rinnovati. 

Solamente negli ultimi 2 mesi di attività, lo sportello ha presentato richieste per un ammontare di circa 18 mila € a favore di cittadini che avevano perso il lavoro. 

Per approfondimenti è possibile contattare lo sportello al num 0153599261 o tramite mail all’indirizzo alice.ronchi@cgilbi.it, il lunedì e giovedì mattina ed il martedì e mercoledì 

pomeriggio. 

Comunicato Stampa Cgil Biella - bi.me.

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