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COSTUME E SOCIETÀ | 06 agosto 2020, 07:30

Quando chi va con lo "zoppo" impara a scalare, Coda e Lanfri non hanno intenzione di fermarsi al Monte Bianco

Nonostante l’assenza di arti inferiori, il progetto #fivepeaks dei due alpinisti non smette di impressionare, vetta dopo vetta

Quando chi va con lo "zoppo" impara a scalare, Coda e Lanfri non hanno intenzione di fermarsi al Monte Bianco

Immaginate di non avere le gambe e che qualcuno vi sfidi a scalare una montagna, fino alla vetta, quale sarebbe la vostra risposta? Quella dei biellesi Massimo Coda e di Andrea Lanfri è stata un tonante: “Con piacere!”, confermato poi dalla conquista delle cime del Marmolada, del Gran Paradiso e, ultimo ma non meno importante, del Monte Bianco. I due alpinisti sono la prima cordata formata solo da amputati agli arti inferiori capace di scalare la montagna più alta d’Europa. 

Sicuramente, non dev’essere stata un’impresa facile visto che a Coda manca una gamba mentre a Lanfri, invece, di gambe ne mancano due e gli rimangono solo 3 dita delle mani su 10. La loro forza di volontà, però, è stata talmente forte da permettere, medianti l’uso di protesi ad hoc, di conquistare qualcosa che sembrava impossibile. 

Coda e Lanfri, però, non sono due soggetti che adorano adagiarsi sugli allori: il progetto #fivepeaks infatti prevede altre 2 vette da raggiungere. Le due cime in questione dovrebbero essere il Monviso ed il Cervino e chissà che, con la loro volontà di ferro, non decidano di puntare ancora più alto… magari al più alto di tutti.

Andrea Biondo

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