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COSTUME E SOCIETÀ | 02 agosto 2020, 08:52

Casa Sardegna progetto regionale che unisce Biella e La Plata

Prossimo appuntamento del Laboratorio Linguistico: martedì 25 agosto, alle 21 ora italiana, ore 16:00 dall’altra parte dell’oceano.

casa su nuraghe

Martedì 28 luglio, il Circolo Sardo di La Plata “Antonio Segni” e il Circolo Culturale Sardo di Biella “Su Nuraghe” hanno avuto il loro incontro mensile del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”. Un incontro a distanza grazie alla piattaforma Zoom, con lettura di poesie, storie e racconti di migrazioni sarde e italiane, che, attraverso mari e oceano, mette in contatto lingua e cultura sarda, italiana, piemontese e argentina.

Le poesie di Roberto Canu, Tore Spanu e Nicola Loi, precedentemente pubblicate sul sito web di “Su Nuraghe” e su altri mezzi di informazione tradizionali e on-line, sono state curate in italiano da Roberto Perinu e Battista Saiu, su indicazione degli autori, tradotte in Piemontese letterario nella trasposizione dij Brandé, a cura di Sergi Girardin, di Caraglio (Cuneo) e rese in Castigliano da Matteo Rebuffa, di Candelo (Biella). «In questa occasione - afferma María Victoria Llantada Signorini, presidente dell’ “Antonio Segni” di La Plata -  abbiamo avuto l’onore della presenza di Margarita Tavera, originaria di Ittiri (Sassari), presidente della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina.

Prosegue così, passo passo, il percorso di conoscenza anche delle persone, con l’obiettivo di arricchire i legami tra sardi nativi ed emigranti di seconda e di terza generazione, che hanno fondato il primo Circolo sardo a Buenos Aires fin dagli anni Venti del Novecento, subito dopo la Prima guerra mondiale. É importantissimo ricordare – continua la giovane presidente, originaria di Mara (Sassari) - che l’obbiettivo di questi incontri è anche il compimento della seconda parte del gemellaggio tra il Circolo Sardo di Biella e quello di La Plata, in cui il Laboratorio Linguistico è parte integrante all’interno del progetto regionale “Casa Sardegna”».

Indicate come modello dalla stessa Regione Sardegna, entrambe le associazioni sono portate ad esempio dall’Assessore al Lavoro, Alessandra Zedda, vice presidente della Giunta regionale sarda, e dal presidente Christian Solinas che, illustrando il progetto, ha dichiarato: «Vogliamo rafforzare il legame con i tanti Sardi nel mondo che sono custodi della tradizione e della cultura millenaria della nostra Isola e ambasciatori della sua migliore immagine, perché, ovunque siano andati a vivere, si sono distinti per il loro profondo senso del dovere, del rispetto e della lealtà.» «Primo obiettivo dell’iniziativa - ha aggiunto la vicepresidente della Giunta - la costruzione di un nuraghe, nelle diverse forme artistiche, da parte degli emigrati, che abbiamo individuato come ‘missionari di Sardegna’, nelle città in cui operano i 121 circoli sardi sparsi nel mondo».

Biella e La Plata, il loro nuraghe l’hanno già costruito. A fine serata, è stata fissata la data del prossimo appuntamento: martedì 25 agosto, alle 21, ora italiana, alle 16 dall’altra parte dell’oceano.

Eulalia Galanu (Su Nuraghe Biella)

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