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EVENTI | 01 agosto 2020, 14:28

"La ribeba in Valsesia", cultura e musica per la Festa della Trappa di Sordevolo

Domenica 2 agosto la presentazione del libro di Alberto Lovatto e Alessandro Zolt ed il concerto dei Tribeba

I Tribeba - Foto Guido Antoniotti

I Tribeba - Foto Guido Antoniotti

Appuntamento tradizionale quello di domenica 2 agosto con la Festa della Trappa di Sordevolo, il giorno in cui l’Associazione della Trappa invita la comunità locale ad un momento di festa e condivisione, con tutti i proventi della festa dedicati al recupero della Trappa.

Il programma prevede alle 11 la Santa Messa, e, alle 12.30, il pranzo per cui è necessaria la prenotazione (3493269048 anche WhatsApp; 3482703135; 0158353231). Durante tutta la giornata visite guidate sulla storia della Trappa ed alle mostre "Nel Silenzio" di Umbero Vecchi e "Prima che P'Arta" di Arta Garanca.

Nel pomeriggio, alle 15, la Trappa vivrà un momento di cultura musicale con la presentazione del libro di Alberto Lovatto e Alessandro Zolt "La Ribeba in Valsesia nella storia europea dello scacciapensieri". A quarant’anni dalle prime ricerche, viene fatta luce su un fenomeno spesso dimenticato che rivela, con l’ausilio di fonti storiche ed etnografiche, la vitalità del contesto di alta montagna che per così tanto tempo ha ospitato uno dei più importanti centri di produzione di questo particolare strumento musicale a livello non solo europeo, ma globale.

Lo scacciapensieri, strumento suonato in tutto il mondo e in praticamente tutte le culture, ha avuto per secoli un suo spazio privilegiato in Piemonte e più precisamente in Valsesia, dove per secoli veniva prodotto in quantità industriali. A chiarire finalmente un aspetto ancora troppo poco conosciuto della storia della musica popolare in Piemonte è stato da poco pubblicato il libro di Lovatto e Zolt, i quali spiegheranno tutti i dettagli di questa curiosa storia senza dimenticare il contesto globale di questo strumento.

Alberto Lovatto ha svolto ricerche di storia orale e di memoria del movimento operaio e si è occupato di storia e memoria della deportazione. In campo etnomusicologico ha pubblicato studi di organologia etnica, sul canto popolare e sociale, di storia e memoria delle bande musicali locali. Con Emilio Jona e Franco Castelli ha scritto: Senti le rane che cantano. Canti e vissuti popolari della risaia (2005); Le ciminiere non fanno più fumo. Canti e memoria degli operai torinesi (2008), edizione critica de I canti popolari del Piemonte di Costantino Nigra (2009) e Al rombo del cannon. Grande guerra e canto popolare (2018).

Alessandro Zolt, laureato in Antropologia Culturale e Etnologia presso l’Università di Torino, ha redatto una tesi sulle ribebe valsesiane nel 2017 e svolge le sue ricerche in campo etnomusicologico ed etno-organologico, con particolare attenzione per l’ambito alpino.

A seguire il concerto del progetto musicale Tribeba, nato come supporto sonoro dimostrativo nelle presentazioni del volume di Alessandro Zolt e Alberto Lovatto "La Ribeba In Valsesia", e  per esemplificare ma, allo stesso tempo, rivitalizzare l'uso dello scacciapensieri nella musica popolare delle Alpi (e non solo), il progetto si è evoluto successivamente fino a dar forma ad un vero e proprio concerto.

Concerto dove lo strumento fondamentale utilizzato è la RIBEBA o scacciapensieri che dir si voglia, in quanto tutti gli arrangiamenti dei brani proposti sono caratterizzati dalla presenza di 1 o 2 ribebe suonate singolarmente o simultaneamente, insieme ad altri strumenti, alcuni tradizionali (fisarmonica, cornamusa, flauti) altri ricavati da disparati materiali assortiti di recupero ed oggetti di uso quotidiano adattati allo scopo.

Il repertorio di questo nuovo gruppo è composto sia da musiche tradizionali sia da brani nuovi di composizione, così come gli strumenti sono sia quelli più tradizionali della musica Folk (tra cui, ovviamente, lo scacciapensieri) sia nuovi strumenti riciclati o costruiti dall'inventiva dei membri del gruppo.  I brani proposti sono un mix di brani tradizionali dell'Arco Alpino (curente, bourreè, polke, valzer, scottish, rigaudon) e brani di propria composizione appartenenti alle medesime tipologie, un repertorio da ascolto ma volendo anche ballabile. Il concerto è a offerta libera e consapevole per gli artisti

I Tribeba sono:

Massimo Losito: fisarmonica, voce, percussioni "riciclate"

Guido Antoniotti: ribeba, strumenti a fiato, "strumenti riciclati", voce.

Alessandro Zolt: ribeba - flauti - cornamusa francese 16", voce.  

Per proposte e informazioni sui Tribeba  

Associazione Culturale Quatrad - quatrad@outlook.it

https://www.facebook.com/quatrad

Massimo 3477616300

Alessandro Bozzonetti

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