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ATTUALITÀ | 01 agosto 2020, 07:30

Caccia, proteste sul nuovo regolamento. Dellarovere: "Condivido ampiamente il regolamento"

Ennesima polemica. Il presidente del comparto alpino fa chiarezza.

Caccia, proteste sul nuovo regolamento. Dellarovere: "Condivido ampiamente il regolamento"

Sono 4 le lettere dei cacciatori che protestano sul nuovo regolamento, spiegando anche a mezzo stampa che “la Regione lo ha bocciato e va cambiato”. Sulla vicenda fa chiarezza il presidente del comparto alpino Guido Dellarovere, contestato dalla manciata di cacciatori non allineati con lui e il comitato di gestione da lui presieduto e desiderosi di ricavarsi un po’ di visibilità: “II regolamento intanto, non è stato scritto e votato da me, ma condiviso ampiamente, come abbiamo avuto modo di scrivere nei mesi scorsi, e votato da un comitato di gestione che è espressione dei cacciatori, degli agricoltori, degli ambientalisti e degli enti locali.Questo esercizio democratico, è evidente, non è bastato a qualcuno, che oggi si affanna per denigrare il lavoro di un intero comparto, senza conoscere peraltro troppo bene i fatti e le regole.

Mi dispiace un po’ in fondo per questi signori, un po’ rancorosi, che evidentemente, come spesso succede quando dopo anni vengono riscritte alcune regole, si sono visti togliere dei privilegi ed evidentemente non ne sono contenti. Se così è stato, sicuramente è successo perché il nuovo regolamento risulta molto più equilibrato e la sua ultima stesura, quella approvata e votata, appunto, è già una sintesi di idee e proposte che ha tenuto conto delle osservazioni di tutti, persino del gruppetto formato da questi signori che ora ancora protestano”.

Dellarovere va quindi dritto al punto: “Non voglio fare polemiche inutili né tanto meno ritornare su una vicenda che ho considerato esaurita quando abbiamo votato il regolamento definitivo.Tuttavia è vero che la Regione ci ha richiesto delle modifiche, come spiegano i signori delle lettere, ma quello che non dicono è che il giorno seguente ero già a colloquio con l’assessore regionale alla Caccia Marco Protopapa a Torino e che a stretto giro di posta ho presentato ricorso a quanto richiesto dalla Regione, senza gravare di alcun costo all'Ente.

L’arroganza di solo sottolineare quanto scritto dalla Regione Piemonte ossia di intimarmi a mezzo stampa “modifiche immediate” è ancora una volta frutto della poca conoscenza delle procedure e dei fatti. Il ricorso è avviato e non è affatto certo che finirà come i signori richiedono. Anzi. Intanto, allo stato attuale delle cose posso dire che la stagione venatoria nel Biellese riprenderà con un regolamento modificato che sarà condiviso con la Regione Piemonte e successivamente votato dal Comitato di gestione perché se lo stesso in altri tempi, luoghi o situazioni ha agito per il favore di pochi, oggi lavora per il bene di tutti.

E quando la linea è questa è naturale che si facciano mediazioni e si debba scendere a compromessi. E’ la democrazia. Una parola che questi signori che scrivono e protestano confondono con privilegi personali”.

comunicato - f.f.

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