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ATTUALITÀ | 29 luglio 2020, 20:03

Città Creativa si presenta con nuovo logo a Cirio che annuncia: “Biella sede del Piemonte per progetti Unesco” FOTO

Giornata storica al Teatro Sociale dove è andata in scena la presentazione della nuova associazione presieduta dal sindaco Corradino. “Il nostro è un grande passato, ora occorre impegnarsi per raggiungere gli obiettivi che l'Unesco ci impone – spiega l'assessore Greggio - Biella è pronta a percorrere questa strada”.

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Foto Studio Fighera

“Credo che Biella possa diventare la sede naturale di tutte le città e le associazioni che hanno in gestione i beni Unesco del nostro Piemonte con scadenza periodica al fine di realizzare strategie comuni importanti”. Ad annunciarlo il presidente della Regione Alberto Cirio, giunto a Biella, in occasione del meeting di oggi, 29 luglio: tema dell'incontro la presentazione del logo ufficiale di Biella Città Creativa Unesco e della neonata società che coordinerà i progetti Unesco, unita alle nuove iniziative legate al riconoscimento.

Una giornata storica al Teatro Sociale, che ha visto la presenza di molti sindaci del territorio, rappresentanti delle istituzioni (tra cui il vice presidente regionale Fabio Carosso e l'assessore Unesco di Alba Emanuele Bolla) e delle associazioni di categoria del territorio, insieme ai partner della candidatura: Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, Camera di Commercio Biella e Vercelli, Unione Industriale Biellese. Ad aprire i lavori il primo cittadino di Biella Claudio Corradino che ha ringraziato pubblicamente il suo predecessore, Marco Cavicchioli: “Ha avuto il merito di iniziare questo percorso, io l'ho portato a termine. Ora facciamo parte del circuito delle città creative. Ci attendono sfide importanti e sapremo affrontarle uniti per riportare il Biellese ai fasti di un tempo”.

Creata nel 2004, la rete delle Citta Creative dell'Unesco comprende 246 città nei paesi di tutto il mondo (11 in Italia) che collaborano per un obiettivo comune: fare della creatività e del'industria culturale il centro dei loro piani di sviluppo a livello locale e collaborare attivamente a livello internazionale. Grande emozione ha suscitato in sala lo scoprimento del nuovo logo che vede il simbolo del Terzo Paradiso insieme al logo Unesco. “Biella è patrimonio della creatività – ha commentato uno dei padri dell'operazione, il presidente della Fondazione CRB Franco Ferraris – Da questo riconoscimento, si colgono segnali estremamente positivi: quando c'è coesione possiamo porci grandi obiettivi dimostrando enorme credibilità. All'orizzonte ci sono grandi appuntamenti, penso a Oropa, e il territorio esprime grandi eccellenze, come Città Studi e Fondazione BIellezza. Le idee e la volontà non mancano e sotto questo marchio non potranno che essere vincenti”.

Concorde anche il direttore di Cittadellarte Paolo Naldini che, nel suo intervento, ha condiviso alla platea presente numeri, obiettivi e iniziative della Fondazione Pistoletto seminate nel tempo che ben si coniugano con lo spirito Unesco: “Il motore? Innovazione e inclusione sociale attraverso la cultura. Sono sicuro che Biella saprà rappresentare se stessa degnamente in questo contesto”. Accanto a lui, il maestro Michelangelo Pistoletto, che fin dall'inizio ha creduto fortemente in questo progetto concedendo il simbolo del Terzo Paradiso.

Ora Biella corre sulla strada della creatività, sull'onda di tanti esempi che hanno reso grande il nostro territorio in passato, come riportato dall'assessore Barbara Greggio nel suo intervento di presentazione della nuova associazione che sarà presieduta dal sindaco Claudio Corradino: “L'Unesco ce l'abbiamo nel sangue. La creatività biellese è emersa con uomini che hanno fatto la storia del Biellese: penso a Quintino Sella, Federico Rosazza, Felice Piacenza, Ermenegildo Zegna, Nino Cerruti, Omar Ronda, Ugo Nespolo, lo stesso Pistoletto, senza dimenticare Giorgio Aiazzone, Giuseppe Secchi e tanti altri. Il nostro è un grande passato. Ora occorre impegnarsi per raggiungere gli obiettivi che l'Unesco ci impone. C'è fermento e grande interesse in città ma Biella è pronta a percorrere questa strada”.

Numerosi i progetti da sviluppare che vedono l'artigianato al centro. Ma non solo. “Oltre a valorizzare la nostra storia, ci vogliamo rivolgere ai giovani con iniziative ben precise – sottolinea Greggio – Il nostro compito? Collaborare con la rete Unesco e monitorare tutte le attività generando nuovi interessi e progetti con i vari soggetti del territorio”. Al fianco di Biella, la stessa regione Piemonte. “Biella è al centro delle attenzioni del governo regionale – conferma Cirio - Il Biellese merita questa attenzione dopo il grande risultato che ha ottenuto. Il titolo di città creativa è un riconoscimento che va mantenuto con iniziative che siano all'altezza del suo nome. Non è statico ma il Biellese ha certamente dimostrato maturità acquisendo consapevolezza della propria rete. Ora occorre trasformare questa potenzialità in forza d'attrazione, che sia d'impresa e turistica. È ora di monetizzare”.

E i riferimenti al V Centenaria di Oropa e l'adunata degli Alpini sono evidenti. “Appuntamenti importanti da concretizzare assolutamente – esorta Cirio - Inoltre la Regione si è mossa per risolvere il problema della Funicolare stanziando oltre due milioni di euro, proprio perchè crediamo in questo impianto”.

g. c.

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