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ATTUALITÀ | 27 luglio 2020, 07:30

Caso Palamara, l’opinione di Pietro Brovarone

caso palamara

Riceviamo e pubblichiamo:

“La giustizia italiana in questi giorni di post pandemia è scossa da un bradisisma continuo legato a quanto sta emergendo dal fascicolo aperto a Perugia contro il dottor Luca Palamara, già presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati e già componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Leggendo un testo di diritto costituzionale è possibile apprendere come le nomine dei vertici di procure e tribunali, corti d'Appello, procure generali e quelle presso la Suprema Corte di Cassazione debbano avvenire mediante un concorso per titoli, tra magistrati di carriera che si propongono per quei ruoli.

La scelta del più idoneo in base ai meriti acquisiti nel corso della carriera professionale spetta al Consiglio Superiore della Magistratura che si esprime dopo aver valutato i curricula dei candidati e sulla scorta di predeterminate norme che dovrebbero aiutare nella scelta del miglior candidato possibile. L'iter procedurale, quindi, si dovrebbe dipanare all'interno della commissione competente alla valutazione dei titoli e successivamente presso l'assemblea plenaria del Consiglio Superiore della magistratura.

Trattandosi di concorso per una funzione di alto rilievo logica e diritto vorrebbero che, nell'ambito dell'attività decisionale venisse mantenuto il più stretto riserbo, nell'interesse generale e di un principio di imparzialità di giudizio. La realtà, però, appare differente ....” (Continua ...)                         

Pietro Brovarone

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