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AL DIRETTORE | 20 luglio 2020, 06:50

L'opinione di Pietro Brovarone: "Giudice di Notte"

L'opinione di Pietro Brovarone: "Giudice di Notte"

Quelli nati, come il sottoscritto, a fine anni Sessanta del secolo scorso ricorderanno una serie televisiva d'oltre oceano intitolata 'giudice di notte', andata in onda negli anni Ottanta, che raccontava le vicende giudiziarie di un tribunale notturno di Manhattan. Ora ai giuristi nostrani può far sorridere l'idea che si strutturi un tribunale per rispondere all'esigenza di giustizia nel pieno delle notte. A chi scrive, però, un tale approccio alla giurisdizione fa pensare ad un'idea di giustizia come servizio pubblico essenziale che reagisce in maniera efficace e tempestiva alla necessità di dare una risposta davanti alla violazione della norma penale, ovvero di una norma che tutela l'incolumità della società e del cittadino da condotte gravemente deplorevoli e dannose.

Un approccio all'esercizio della giustizia che veda nella celerità la cifra per rispondere alla violazione delle norme penali, soprattutto in relazione a reati di facile accertamenento, ha il pregio di contenere il dilagare della microcriminalità, di dare soddisfazione immediata alla persona offesa dal reato e di dare una possibilità di redenzione per il reo, oltre a scogionare immediatamente l'innocente. Del resto, come può considerarsi normale che reati quali furti nei supermercati, piccole truffe, lesioni, falsi documentali, resistenze a pubblico ufficliale, spaccio di droga, debbano arrivare a giudizio dopo svariati anni dalla loro commissione, quando, e qui l`esperienza mi assisste, potrebbero essere giudiudicati senza alcuna difficoltà il giorno dopo la loro commissione, nel rispetto di tutti i diritti di difesa. Eppure nessuno mai si è applicato a pensare ad un sistema che veda impegnato lo Stato nella repressione di queste condotte in maniera celere ed efficace anche per dare più respiro alla trattazione di fatti ben più gravi. La notte porta consiglio e la giustizia notturna potrebbe essere un segnale per affermare che la giustizia non è una attività rinviabile sine die, messaggio che passa ormai con regolarità, ma una necessità di cui i cittadini hanno "fame e sete" .

Pietro Brovarone

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