“Questa emergenza dovuta alla diffusione del Covid 19 ci ha purtroppo fatto capire quanto sia necessario adoperarsi in assoluto per aggiornare costantemente i dispositivi atti a garantire la sicurezza, specie nel campo della sanità e dell’assistenza sociale, dove ci si trova di fronte spesso anche a persone che hanno delle fragilità che le rendono ancora più sensibili. Per questo abbiamo voluto investire in due nuovi brevetti che ci permetteranno di dare maggiori garanzie di sicurezza alle nostre residenze assistite, dove già per altro non si è registrato alcun caso di coronavirus. Brevetti che si sono tradotti in due particolari moduli finalizzati a evitare e contenere i rischi di contagio, che abbiamo deciso di sperimentare alla Residenza per Anziani Villa Poma di Miagliano, una struttura che dispone di 45 posti letto”. Così Asmaa Gacem, amministratore unico di Fastpol srl, alla presentazione di “Hemisphere” e “Atrium”, che rappresentano una innovazione unica.
In particolare “Hemisphere” è una doppia camera protetta di bio-contenimento mobile e un metodo di controllo che consente l’incontro tra i familiari e i degenti in strutture sociosanitarie assistite, senza che vi sia possibilità di contatto tra le persone esterne e le persone interne alla struttura, grazie a una protezione mediante sanificazione degli occupanti mediante nebulizzazione ad alta pressione di un sanificante prima dell’accesso.
L’ospite entrando nella camera mediante l’unica porta di accesso è costretto ad attraversare un arco costituito da un tubolare sul quale sono installati ugelli nebulizzatori che, alimentati da un sistema pompante ad alta pressione (nell’intervallo tra 50 e 120 bar) nebulizza l’igienizzante in modo capillare, consentendo la penetrazione dello stesso all’interno delle fibre dei tessuti e allo stesso tempo senza dare la fastidiosa sensazione di tessuto e/o pelle bagnata. La camera risulta divisa al suo interno da un telo in PVC trasparente in due ambienti confinanti, ma non collegati tra loro. Tale separazione consente l’incontro tra persone cagionevoli di salute con i propri familiari senza il rischio di trasmettere un eventuale contagio.
“Atrium” è invece una camera di disinfezione gonfiabile, con un connesso metodo di controllo, atta alla vestizione e svestizione con dispositivi di protezione individuale. Un vestibolo all’interno del quale passano gli operatori che curano pazienti affetti da COVID 19 e/o altre forti forme di infezione. Ma innovativo è anche il metodo di controllo della protezione mediante una depressione controllata e un sistema di sanificazione dell’aria contenuta internamente prima di essere dispersa nell’ambiente esterno. La struttura è a tenuta per impedire che eventuali virus e/o batteri presenti al suo interno fuoriescano attraverso percorsi non controllati e gestiti.