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CRONACA | 14 luglio 2020, 06:50

Con una manovra di primo soccorso salva un ciclista, il racconto del giovane studente di medicina

Si chiama Andrei Barbulescu, è di Castelletto Cervo e ha 20 anni. A Newsbiella racconta: "All'inizio buio totale, ti senti bloccato ma poi cerchi di calmarti, fare mente locale sulle tue conoscenze e intervenire"

Con una manovra di primo soccorso salva un ciclista, il racconto del giovane studente di medicina

Era in gravi condizioni, riverso a terra senza riuscire a respirare dopo essere caduto dalla bici, molto probabilmente a causa di un malore. Se non fosse stato per l'intervento di Andrei Barbulescu, un giovane 20enne di Castelletto Cervo studente in medicina, il 63enne protagonista di un incidente accaduto lo scorso 5 luglio a Quaregna Cerreto, probabilmente, non ce l'avrebbe fatta.

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"Ero in macchina con un amico e stavamo uscendo da Quaregna per entrare a Cossato - racconta Andrei a Newsbiella - quando abbiamo notato diverse macchine ferme e un uomo a terra. Ci siamo accostati e come prima cosa ho chiamato il 112, scoprendo nel frattempo che uno dei passanti aveva già provveduto a farlo. Il ciclista era riverso a terra, con un viso bluastro e le orecchie sanguinanti. Inizialmente non sapevo cosa fare: avevo fatto un corso di primo soccorso due anni prima ma in quel momento, per un attimo, ero bloccato. Poi ho deciso di agire".

Il 63enne era stato posizionato lateralmente dai primi automobilisti che si erano fermati per soccorrerlo, ma questa posizione è idonea per le persone con respiro e battito cardiaco. "Mi sono immediatamente reso conto che l'uomo non stava respirando, per questo l'ho posizionato a pancia in su e ho iniziato ad eseguire il massaggio cardiaco, dandomi il cambio con un altro studente in medicina che, come me, si era fermato per soccorrerlo. Abbiamo continuato fino all'arrivo dell'ambulanza e, nel frattempo, il ciclista ha ricominciato a riprendersi. Al loro arrivo i medici lo hanno attaccato alla bombola dell'ossigeno, per poi caricarlo sulla barella e trasportarlo in ospedale".

Un gesto coraggioso quello dei due giovani, che con il loro intervento hanno salvato l'uomo dal collasso. "All'inizio buio totale, ti senti bloccato - racconta il giovane di Castelletto - ma poi cerchi di calmarti, fare mente locale sulle tue conoscenze e intervenire. C'era tanta confusione, ma ho deciso che non potevo stare fermo. Quando abbiamo iniziato a fargli il massaggio cardiaco abbiamo notato che stava dando qualche segno di vita e questo ci ha rincuorato, perché poco prima sembrava che non ci fosse più nulla da fare".

bi.me.

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