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CULTURA E SPETTACOLI | 11 luglio 2020, 17:14

Bando Arte+, nuovi progetti a Pettinengo, Masserano e Cossato

Anche la Cappella della Madonna del Rosario di Pettinengo, la Chiesa di San Teonesto a Masserano e la Chiesa Parrocchiale San Pietro di Castellengo tra i contributi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella per il restauro e la migliore fruizione di chiese, oratori e immobili di interesse storico-artistico

San Pietro di Castellengo - Foto Fondazione CRB

San Pietro di Castellengo - Foto Fondazione CRB

Bando Arte+: i progetti sostenuti  

Prosegue l’illustrazione dei progetti sostenuti dal bando “Arte+” lanciato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che ha stanziato 300 mila euro di contributi per il restauro e la migliore fruizione di chiese, oratori e immobili di interesse storico-artistico tutti sottoposti a tutela (ai sensi del DLgs 22/01/2004 n.42 - "Codice dei Beni culturali e del Paesaggio") presenti sul territorio Biellese per un totale di 25 interventi programmati da vari enti.

Parrocchia Santi Stefano e Giacomo, Pettinengo

Cappella della Madonna del Rosario - chiesa Parrocchiale, Pettinengo

Tipologia Bene architettonico

Progetto Intervento di restauro

Contributo Fondazione € 15.000

Descrizione del progetto

La chiesa parrocchiale dei Santi Stefano e Giacomo in Pettinengo è il risultato del rifacimento seicentesco dell’antica chiesa, di cui si possiedono alcune interessanti descrizioni trascritte nelle Visite Pastorali della seconda metà del sec. XVI e di quello successivo. L’Inventario del 1765 dell’Archivio Parrocchiale, riporta la visita pastorale del 1747 in cui è descritto che la Cappella del Rosario, era già ornata dei misteri del Rosario, attualmente ricoperti dall'ancona dell'altare. L’iniziativa proposta prevede il restauro della Cappella della Madonna del Rosario, con i dipinti murali di evidente virtuosismo barocco, realizzati da Bernardino Galliari di Andorno, tra il 1750 e il 1760 e l’altare ligneo che i fratelli Pietro Giuseppe e Carlo Francesco Aureggio eseguirono nel 1700 e nel quale è attualmente compresa la seicentesca statua di legno policromo della Madonna con Bambino dello scultore Gio Antonio Termine. Sia i dipinti murali che la struttura altaristica, entrambi di indubbia importanza storico-artistica per il territorio biellese, versano in cattivo stato di conservazione e sono bisognosi di un intervento di restauro mirato alla salvaguardia, al recupero e alla loro valorizzazione. Il progetto di restauro si pone tra le priorità future delle attività culturali della Parrocchia. La principale motivazione è quella di aspirare a creare un’ambiente ben conservato che esalti la bellezza di opere di importante valore storico-artistico.

Dichiarazione referente

Dichiara Don Ferdinando Gallu, parroco: "L'identità di una comunità quale una parrocchia o un paese trova nella sua storia e nelle sue testimonianze documentarie e monumentali l'humus in cui affondare le radici e garantire nutrimento allo sviluppo. Il restauro della cappella della Madonna del Rosario ha l'importante compito di preservare una memoria storica, artistica, culturale e religiosa presente nella nostra parrocchia attraverso la conservazione e la valorizzazione di due importanti opere d'arte e di fede che appartengono al ricco patrimonio artistico del Biellese.  Questi capolavori, risalenti al Settecento, mettono in luce il cuore generoso dei pettinenghesi, che nelle precedenti e seguenti vicende della chiesa vollero sempre scegliere i migliori artisti: gli Zuccari per la pala della chiesa precedente (distrutta), gli Aureggio per l'altare, il pulpito (ritenuto il capolavoro della famiglia) e il grande armadio della sacrestia, il Gaidano per i dipinti della cupola ottocentesca e per l'attuale pala d'altare, l'architetto Nicola Mosso e il pittore Dalle Ceste per la cappella del Sacro Cuore. Nel contempo è importante considerare che le opere della cappella del Rosario collegano Pettinengo sia con il resto del Biellese, attraverso l'altare degli Aureggio, intagliatori nativi di Biella, sia con territori più lontani attraverso l'operato della famiglia Galliari, poiché Bernardino nacque ad Andorno, ma i Galliari lavorarono a Milano e nei teatri di molte capitali europee in cui espressero il loro apprezzato e ricercato genio. Nell'attuale momento storico in cui Pettinengo si presenta ai viaggiatori come "balcone del Biellese" si nota come l'interesse per le manifestazioni dell'arte di provincia, ma non provinciale, stia crescendo. Sono apprezzati, certo, il paesaggio e la natura, ma non si disdegna ciò che l'uomo ha inserito di bello in essi.  Reputo che non solo per la protezione istituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali sia doveroso l'intervento di questa iniziativa di restauro, promossa dalla Fondazione, ma anche per costituire un'offerta di bellezza e di cultura per la comunità e per coloro che vogliano conoscere la nostra terra biellese".  

Informazioni e contatti:

Don Ferdinando Gallu (parroco): parrocchia.pettinengo@gmail.com

Associazione Culturale don Vittorino Barale

Chiesa di San Teonesto, Masserano

Tipologia Bene architettonico

Progetto Intervento di restauro

Contributo Fondazione € 30.000

Descrizione del progetto

L'associazione don Barale è nata il 6 febbraio 2016 con lo scopo di promuovere e rendere fruibile il patrimonio artistico di Masserano, a tale scopo ha istituito il Polo Museale Masseranese, che si sta attivando per rendere noto a livello turistico il territorio masseranese. In questo contesto si inserisce l’intervento di restauro della chiesa S. Teonesto che è stato affrontato nel suo insieme, con l’obiettivo di fornire un quadro completo di riqualificazione artistica e funzionale del manufatto, suddividendo gli interventi in lotti successivi, partendo dalla conservazione della facciata e dalla riqualificazione del sagrato, come primo e più tangibile tassello di un processo di restituzione di questo bene, da tempo abbandonato, alla comunità locale. La chiesa di S. Teonesto è sottoposta a tutela con notifica ministeriale del 16/06/1908. Venne edificata tra il 998 e il 1026 in stile romanico e modificata nel corso dei secoli. Attualmente sconsacrata, fu la chiesa del Convento dei frati, giunti a Masserano nel 1592, fino al XIX sec quando con la soppressione napoleonica degli ordini religiosi, i frati lasciarono il convento. Dopo un periodo di abbandono, il complesso venne acquistato dal Comune e la parte conventuale venne adibita a edificio scolastico, funzione che conserva tuttora. In S. Teonesto Barocco e Romanico si mescolano, creando un sito artistico unico per la storia dell’arte piemontese. Presenta una facciata a capanna con due contrafforti e portale centrale, decorato da preziose formelle in cotto e sovrastato da affreschi raffiguranti santi francescani. L’interno, con volte a crociera a tutto sesto, è impreziosito dagli altari delle cappelle laterali riccamente decorate da stucchi e affreschi. La chiesa, non più fruita, attualmente versa in condizioni di degrado avanzato. Parallelamente all’intervento di conservazione verrà impostato un programma biennale di azioni mirate a incrementare la fruizione del bene e trasformarlo in un presidio per la valorizzazione del patrimonio storico artistico dell’intero sistema museale masseranese. Tra questi, uno spettacolo di son et lumiere sul sagrato, con il coinvolgimento del gruppo bandistico locale: una suggestiva narrazione per immagini rivelerà al pubblico gli affreschi e i dettagli decorativi interni della chiesa, proiettati sulla superficie di facciata accompagnati dalla musica. Si prevede inoltre uno spettacolo teatrale itinerante per le vie del Borgo Antico con partenza da S. Teonesto. Il manufatto si trasformerà in futuro in un museo/laboratorio, aula per concerti e sede di attività didattiche, collegata al complesso scolastico masseranese.

Dichiarazione referente

Dichiara Stefano Cavaliere, Direttore del Polo Museale Masseranese: "Parallelamente all'intervento di conservazione sarà intrapreso un programma biennale di azioni mirate a incrementare la fruizione del bene e trasformarlo in un presidio per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico dell'intero sistema museale masseranese. Tra questi, uno spettacolo di son et lumière sul sagrato, con il coinvolgimento del gruppo bandistico locale: una suggestiva narrazione per immagini rivelerà al pubblico gli affreschi e i dettagli decorativi interni della chiesa, proiettati sulla superficie di facciata accompagnati dalla musica. Si prevede inoltre uno spettacolo teatrale itinerante per le vie del Borgo Antico con partenza da San Teonesto. Il manufatto si trasformerà in futuro in un museo/laboratorio, aula per concerti e sede di attività didattiche, collegata al complesso scolastico masseranese".

Informazioni e contatti

Sito web: www.polomusealemasseranese.it 

Per informazioni e visite: associazionedonbarale@gmail.com 

345 5126696    

Parrocchia S. Pietro di Castellengo, Cossato

Affreschi della chiesa parrocchiale

Tipologia Bene architettonico

Progetto Intervento di restauro

Contributo Fondazione € 27.000

Descrizione del progetto

La chiesa ha origini medievali, citata per la prima volta in una bolla del 1115 in cui l'imperatore Federico I ne donava il patronato tra altri e tra altri beni e castelli della zona, a Giovanni di Biandrate. Sottoposta a molte fasi costruttive e rimaneggiamenti tra il XV e il XIX secolo, S.Pietro ne conserva ben evidenti i segni: all'esterno le tessiture murarie romaniche, le tracce degli archetti pensili gotici, le vestigia di ampliamenti non finiti, la planimetria articolata e soprattutto, all'interno, le pareti e le volte in tutto o in parte affrescati. Le scene rappresentate sulle pareti e sulle volte della navata laterale destra della chiesa risalgono probabilmente agli anni intorno al 1515 come testimonia un'iscrizione sulla parete di fondo e sarebbero da attribuire ai figli di Daniele de Bosis e più ragionevolmente ad Arcangelo, che nel 1520 risulta dimorante a Biella. L'iniziativa si propone l'obiettivo principale di riuscire a completare i lavori di restauro dei pregevoli affreschi del XVI secolo, che, riportati in luce a seguito di un primo descialbo eseguito intorno al 2002, versano oggi in condizioni di estremo degrado e necessitano di importanti e mirate opere di consolidamento e restauro, in modo da consentirne la piena fruibilità e lettura visiva del ciclo pittorico attribuito alla nota bottega. Il progetto è inserito in una più ampia iniziativa, che perdura ormai da molti anni, di progressiva valorizzazione della chiesa, anche nell'ambito culturale e turistico del territorio cossatese e biellese, in quello religioso della realtà parrocchiale e diocesana

Dichiarazione referente

Dichiara Don Alberto Boschetto, parroco: "Con l'obiettivo di riuscire a completare il consolidamento e restauro delle pareti affrescate della navata destra della chiesa e favorire la piena lettura visiva del più ampio ciclo pittorico del XVI secolo della nota bottega de' Bosis, il progetto si inserisce in un percorso di recupero e valorizzazione della chiesa che perdura ormai da molti anni, coinvolgendo istituzioni locali, libere associazioni, volontari e finanziatori. Prendersi cura di un'opera così importante anche per storici, studiosi, appassionati e turisti contribuisce a riaccendere nell'intera comunità il desiderio di conoscere meglio ciò che ci hanno lasciato le generazioni precedenti per poterlo tramandare intatto a quelle future".  

Informazioni e contatti

Sito web: www.ecomuseo.cossato.bi.it

Per informazioni: Ufficio Cultura Comune di Cossato: 015 9893505

Comunicato Stampa Fondazione CRB - a.b.

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