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COSTUME E SOCIETÀ | 10 luglio 2020, 10:42

#Restiamoliberi, anche a Biella si scende in piazza contro il DDL sull'omotransfobia

#Restiamoliberi, anche a Biella si scende in piazza contro il DDL sull'omotransfobia

Giunge anche a Biella #Restiamoliberi, la manifestazione che si svolgerà nel weekend in 100 piazze italiane per dire No al DDL Zan. "Da Milano a Bari passando per Roma, Napoli e Firenze, cento città diranno “no” ad una legge liberticida - si legge nella nota stampa ufficiale - e no all'istituzione di un nuovo reato, quello di omotransfobia, che non viene definito dal legislatore, lasciando così enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide che colpiranno tutti coloro che si esprimeranno pubblicamente in modo non allineato al mainstream".

"In caso di approvazione del testo - si legge ancora nel comunicato - sarà possibile per chi gestisce una palestra vietare, ad un uomo che si “si sente donna”, l'ingresso nello spogliatoio delle donne? Sarà possibile per un genitore chiedere che il figlio non partecipi ad attività scolastiche inerenti temi sensibili sulla sessualità se sono realtà che gravitano nel mondo cosiddetto Lgbt? Sarà ancora possibile per un sacerdote insegnare la visione cristiana del matrimonio? Sarà possibile dire pubblicamente che la pratica dell'utero in affitto è un abominio o dirsi contrari alla legge sulle unioni civili? Per tutte queste domande il ddl sull'omofobia ha una sola risposta, NO. Ecco perché scendiamo in piazza. Per la libertà di espressione, per la libertà di educazione, per la libertà di stampa, per la libertà di associazione, per la libertà religiosa".

L'appuntamento nella nostra provincia è fissato per le 17 di sabato 11 luglio in piazza Duomo a Biella, dove i presenti scenderanno in piazza in silenzio, a distanza di due metri l'uno dall'altro, chi leggendo un libro e chi con un bavaglio sulla bocca, "a simboleggiare la portata liberticida di questo progetto e la volontà di zittirci. Non risponderemo ad alcuna provocazione poiché siamo in piazza per la libertà di tutti, anche di chi ci contesta e non comprende la portata liberticida di questo testo".

 

Redazione bi.me.

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