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CULTURA E SPETTACOLI | 09 luglio 2020, 07:30

A Ronco Biellese va in scena il Mercato dei cocci

teatro cocci

Storie di Piazza con il progetto Storie Biellesi 2020 inserito negli eventi della Rete Museale Biellese, avvia la propria attività culturale il 12 luglio con la presentazione del Mercato dei cocci, nella prestigiosa cornice del giardino della Villa Dei Marchesi Cantono di Ceva a Ronco Biellese, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Ronco, con il contributo di Fondazione CR di Biella e il patrocinio della Provincia di Biella. Punto di ritrovo del 12 luglio sarà il Museo della Terracotta, nella piazza adiacente l’Ecomuseo, a gruppi limitati e nel rispetto delle attuali normative, a partire dalle 14,30 fino alle 18, previa prenotazione al numero 347 4956248 (whatsapp) e info@storiedipiazza.it.

Partenze scaglionate e duplice percorso: prima la visita al Museo e poi la visita alla Villa in cui sarà presentato l’evento del mercato, con un percorso circolare nell’affascinante e ampio giardino tra le ortensie bianche e i portici della Villa, l’ombra delle magnolie e il sagrato della chiesetta, tutto nel rispetto delle nuove regole dettate dall’emergenza sanitaria. Sulle tracce della mostra del 2019 “Il Rinascimento a Biella, Sebastiano Ferrero e i suoi figli”, promossa l’anno scorso da UPBeduca, prosegue il racconto di Storie di Piazza con la realizzazione di un evento colorato e coinvolgente, un viaggio fra i venditori del 500 alla scoperta di mestieri oggi scomparsi o, forse all’epoca in embrione, grazie all’intuizione dei nostri antenati.

L’idea del mercato, maturata in seno allo spettacolo “Nel tempo e nei luoghi di Sebastiano”, realizzato a Palazzo Ferrero nel giugno 2019, è stato presentato in una versione molto partecipata al Museo del Territorio di Biella nel settembre 2019 e coinvolgeva circa quaranta tra venditori e comparse splendidamente abbigliati con i costumi di Laura Rossi realizzati con originali e antiche tele di canapa, lino e cotone provenienti dai telai della zona, gli abiti sono stati ricavati dopo accurato studio e ricerca, da quadri di pittori locali e internazionali del 500. Invece gli oggetti di scena, ispirati all’epoca sono di Franco Marassi e gli allestimenti scenici nella Villa dei Marchesi verranno curati da entrambi. L’idea nasce dall’esigenza di raccontare una parte di storia popolare e vitale che ritragga lo spaccato della comunità del tempo, cercando il seme di quella idea geniale, artigianale, che ha poi permesso ad una comunità di creare un prodotto, offrendo così allo spettatore la possibilità di calarsi in quell’atmosfera, immergendosi in questo caso nella bellezza di un’antica Villa, seppur di epoca successiva.

Nel Mercato dei cocci verranno presentati mestieri vari, popolani e mendicanti ma anche nobili del tempo, personaggi realistici o astratti come l’immancabile Madonna con Angelo fuoriuscita dal quadro “La Vergine delle rocce” custodita al Museo del Territorio di Biella e poi le formaggiaie in conflitto, il vinaio paziente, le nostalgiche fabbricanti di terrecotte, gli immancabili ciarlatani con i loro prodotti miracolosi, una cocciaia caduta in disgrazia, il processo di sanificazione dei prodotti, tra magia e realtà ad opera di un famoso medico con l’imbuto rovesciato in testa, costume rubato da un quadro di J. Bosch, i suonatori ambulanti e gli innamorati …a distanza. Nella versione di Ronco le persone coinvolte saranno circa 25 e le postazioni sei, distribuite lungo un percorso obbligato.

Le formaggiaie: Cristina Colonna, Sonia Rondi, Monica Rubin Barazza, Luisa Trompetto; Il vinaio e le cocciaie: Francesco Logoteta, Maurizia Mosca, Sandra Pizzato; I Nobili, Madonne e Angeli: Erika Borroz, Noemi Garbo, Davide Ingannamorte, Silvia Ramella Pezza; I ciarlatani: Alberto Fante, Giovanni Iannone, Massimo Negro; i Pazzi e i mendicanti: Simona Colonna, Fernanda Gionco, Franco Marassi, Francesca Natale, Alessio Rocchi, Sofia Rocchi I musicanti: Elena Straudi, Luciano Conforti Il coordinamento e la regia sono di Manuela Tamietti. L’idea del Mercato supporterà quest’anno la Rete museale in quattro siti: Ronco, Netro, Sordevolo e Miagliano, e presenterà sempre elementi di novità per ciascun sito. L’idea generale è quella di contestualizzare l’evento adeguandolo al sito museale che lo accoglie, allo scopo di raccontare le origini del luogo ma anche di promuovere i prodotti locali. L’appuntamento successivo sarà a Netro con il Mercato del ferro e del fuoco, il 26 luglio.

Comunicato stampa g. c.

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