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Newsbiella Young | 08 luglio 2020, 07:50

Racconti di sport in quarantena

racconti di sport

La seconda edizione del Concorso Racconti Sportivi quest’anno ha visto vincitori, con la pubblicazione dei loro elaborati, tre ragazzi dell’ITIS “Q. Sella”: Lucia Jo Gatteschi (I C LSSA.M.), Elena Cucchiara e Joshua Micheletti (I A LSSP). Il concorso, coordinato dal giornalista e scrittore Stefano Andrini, è nato grazie a un’idea della casa editrice Historica che ha deciso di indire questa edizione dedicata allo sport. La domanda che sorge spontanea e che abbiamo rivolto a Stefano Andrini è la seguente: perché proprio la tematica dello sport? Ci ha risposto: “Prima di tutto perché lo sport in tutte le sue forme è un’espressione popolare (come la buona tavola o la buona musica).

Alla base di questa diffusione c’è un’idea di sport come dimensione dell’anima e delle radici. Elementi fondamentali che ciascuno di noi porta nel proprio zaino. A conferma di questa intuizione gli autori hanno aperto un vaso di Pandora pieno di sorprese, regalandoci storie che ci hanno restituito il lato umano di un ambito come quello sportivo a volte dimenticato. Un altro aspetto che ha motivato a scendere in campo è la possibilità di raggiungere e dare voce a età e generazioni diverse. Ci ha stupito e rinfrancato l’adesione di tanti ragazzi e giovani, il coinvolgimento di alcune scuole e dell’associazionismo. Un’ultima notazione. Attraverso il nostro concorso lo sport ha confermato, una volta di più, di essere portatore di messaggi positivi come le storie arrivate dalle quarantene e dalle zone rosse ci hanno ricordato.” Ed è proprio durante la quarantena che Lucia, Elena e Joshua hanno scritto i propri racconti, facendo trapelare, in alcuni casi, il disagio che questo isolamento forzato ha portato nelle loro vite.

Disagio che ha toccato anche il concorso che ha rischiato di essere annullato a causa dell’emergenza coronavirus. L’anno scorso, infatti, la premiazione si è tenuta al Salone del Libro di Torino con alcuni ospiti di eccezione, quali Beppe Furino (ex calciatore) e Silvio Fauner (ex fondista); mentre quest’anno si è infine “deciso di andare avanti per dare un piccolo segno di speranza in un mondo dove tutto si era fermato”, come ci ha rivelato Stefano Andrini. La premiazione, dunque, si è tenuta il 27 giugno su Zoom dove attrici e attori hanno letto alcuni estratti dei racconti dei partecipanti. Gli elaborati dei ragazzi dell’ITIS saranno presto disponibili in biblioteca nel volume 1 delle edizioni Historica. Il racconto di Lucia, facendo volare la fantasia, ha narrato la storia di una ragazza impulsiva dedita allo sport che, oltrepassando i propri limiti, mostra la fragilità dell’essere umano.

La storia sportiva di Elena, che ha incentrato il suo racconto sul calcio, la sua disciplina, fa trasparire alcuni temi importanti come la parità di genere nello sport e la passione che, nonostante tutto, prevale su ogni cosa, oltre all’importanza di avere una famiglia che supporti le scelte dei propri figli. Infine, il racconto di Joshua, compagno di classe di Elena, parla della sua esperienza di calciatore, facendo leva sull’impegno e la serietà che bisogna applicare in questo sport e conclude con un proprio “credo calcistico” che può benissimo ergersi a filosofia di vita.

Redazione NBY

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