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COSTUME E SOCIETÀ | 06 luglio 2020, 07:40

Giovani e Luoghi di comunità, nuovi progetti per Seminare comunità 2.0

Anche la cooperativa Tantintenti, A.I.D.O. e la Fondazione Rotary Club Valle Mosso Onlus tra i beneficiari del bando di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Banca Simetica e Diocesi di Biella per il sostegno della progettazione sociale del territorio biellese

Foto Fondazione CRB

Foto Fondazione CRB

Si completa l’illustrazione dei progetti sostenuti dal bando “Seminare comunità”

TANTINTENTI SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS

Progetto “Luoghi di comunità”

Il progetto

Il progetto intende realizzare nell’area di Valdilana e comuni limitrofi, tre Luoghi di Comunità. Riattivare e rivitalizzare spazi fisici, per generare attività e servizi attraverso lo scambio generazionale, la costruzione e l’implementazione di relazioni di mutuo aiuto; sostegno alla genitorialità e coinvolgimento delle famiglie; promozione delle competenze cognitive e relazionali; e connessione con il sistema di welfare aziendale. I “Luoghi”, saranno basati su un modello di community in cui i cittadini ricopriranno un ruolo attivo e propositivo. Si prevedono: formazione per famiglie tutor, organizzazione di “giornate di comunità” promozione di sportelli informativi, realizzazione di iniziative di welfare con il coinvolgimento delle aziende di territorio.

Saranno “Luoghi” aperti alla comunità nella sua interezza, spazi d’incontro dove creare relazioni, scambiare, condividere gli obiettivi, definire e differenziare i compiti.

Servizi offerti: attività ludico - ricreative; laboratori genitori-figli; sostegno al metodo di studio; attività outdoor e team building; valorizzazione della pedagogia dei talenti; percorsi di valorizzazione delle competenze degli adulti; valorizzazione del tempo, delle energie e delle abilità dei nonni; creazione di un polo della creativià in raccordo con le iniziative Biella Città Creativa UNESCO.

Tutte queste attività troveranno connessioni per integrare ed amplificare le iniziative di welfare aziendale, delle imprese del territorio. I “luoghi” saranno inoltre dei social point (mediazione, integrazione, inclusione disabilità; conciliazione, casa) volti a potenziare attraverso esperti del settore, il servizio informativo dello Sportello Unico e la connessione della rete di sportelli presenti sul territorio per captare i nuovi bisogni, creare sinergie tra gli operatori (pubblici e privati, profit e non profit).

Dichiarazione del presidente Roberta Bacchi

«Siamo particolarmente soddisfatti del risultato ottenuto nel Bando “Seminare Comunità” promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella per due motivi. Il primo è il riscontro ottenuto dalla nostra proposta; essere selezionati fra vari partecipanti e sapere di poter attuare gli interventi presentati è sempre una bella soddisfazione. Il secondo motivo riguarda il metodo con il quale è stato accompagnato il percorso di approfondimento e co-progettazione. Dopo la selezione dell’idea, il progetto ha preso forma attraverso un percorso di accompagnamento seguito dalla dottoressa Bezze della Fondazione Zancan, che ha fornito gli strumenti per poter inquadrare nel modo corretto la proposta in un’ottica di welfare generativo. Da molti anni Tantintenti è impegnata nella progettazione e realizzazione di interventi di comunità che sappiano generare un impatto sociale misurabile e verificabile, questo accompagnamento pensiamo sia il metodo adeguato per restituire la maggior efficacia negli interventi sociali. Luoghi di Comunità sarà un cantiere per attivare le energie positive e le risorse di tutte le categorie di cittadini - bambini, giovani, adulti e nonni - di un intero territorio di montagna che corrisponde a Valdilana e comuni limitrofi. Tantintenti è una cooperativa sociale attiva nel biellese dal 2003, che ha scelto come suo contesto di riferimento. È un’impresa di comunità che lavora per migliorare la vita delle persone disabili, dei bambini e delle loro famiglie, dei giovani e degli adulti. È inoltre un’impresa sociale che crea lavoro, che valorizza le competenze dei soci, che promuove la collaborazione con enti, istituzioni ed organizzazioni, che favorisce la costruzione di un’economia basata sullo scambio nella logica della sharing-economy, che sperimenta e ricerca modalità innovative di partecipazione, nella realizzazione di soluzioni di welfare comunitario».

DATI TECNICI E CONTATTI

COSTO COMPLESSIVO: euro 50.050

CONTRIBUTO: euro 30.000 pari al 59,94% del costo

Tantintenti 0150991021  info@tantintenti.org

A.I.D.O. sez. Biella e Ass. Italiana Donatori Organi

Progetto “A.I.D.O. e Comunità 2.0”

Il progetto

Il progetto “A.I.D.O. e Comunità 2.0” è promosso dalla sezione biellese dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule in collaborazione con il Servizio Formazione e Sviluppo Risorse Umane dell’Asl Bi.

Il progetto si prefigge di sostenere pazienti, donatori e famigliari coinvolti in esperienze di donazione d’organo. È infatti molto sentito, da parte delle persone direttamente toccate da queste problematiche, il bisogno di poter elaborare la propria esperienza.

Un’esperienza come quella vissuta in riferimento a un trapianto d’organo, sia come “ricevente” che come donatore, è bene che possa essere condivisa insieme a chi ha vissuto situazioni analoghe, che proprio per questo motivo può proporsi come “esperto per esperienza diretta” ed essere d’aiuto fornendo consigli su tutta una serie di problemi pratici suscitando positivi rispecchiamenti. Il progetto mira altresì a consentire alla cittadinanza in genere di prendere contatto con la problematica del trapianto. Persistono infatti, anche da parte della popolazione giovanile (aspetto, questo, educativamente rilevante), pregiudizi, stereotipi e disinformazione. Attraverso opportuni interventi di promozione della salute e di educazione sanitaria, il progetto “A.I.D.O. e Comunità 2.0” si propone di avvicinare i cittadini a una comprensione dei temi e delle problematiche della donazione d’organo e di far crescere nella comunità locale una cultura della prevenzione e della donazione sempre più diffusa e profonda. Tutto ciò a fronte del fatto che sempre più importanti sono le opportunità che il progresso medico scientifico mette a disposizione dei pazienti e dei famigliari che li assistono. Attualmente sono 110 i pazienti biellesi che hanno ricevuto un organo (105 di rene, 2 di cuore, 2 di polmone, 1 di fegato). Ben 141 sono i pazienti seguiti dal Servizio di Nefrologia e Dia- lisi dell’ASL BI: 2 trapiantati di cuore, 2 di polmone e 1 di fegato, 136 in relazione a un trapianto di rene. In merito a questi ultimi 136 pazienti 105 hanno già ricevuto il rene, mentre 31 risultano in attesa. Complessivamente sono 31 i pazienti donatori viventi seguiti dal Servizio Nefrologia (26 coppie di donatore vivente-paziente vivente e 5 donatori vedovi).

Sul piano operativo il progetto è articolato in diversi “cantieri” di attività. In particolare, si prevede l’attivazione di laboratori narrativo-esperienziali per pazienti e famigliari nei quali potranno narrare le proprie storie di vita, pervenendo anche alla realizzazione di brevi video (le digital stories). Una metodologia, questa, sulla quale il Servizio Formazione della Asl Bi da anni si è impegnato maturando una consistente esperienza (per vedere alcuni esempi di digital stories e saperne di più su questa metodologia si può navigare nel sito: vocieimmaginidicura.it). Verranno inoltre realizzate delle video-interviste narrative, attraverso le quali donatori e pazienti potranno raccontare, e così rielaborare, le loro esperienze di malattia e/o legate al trapianto o alla donazione, mettendole, nel contempo, a disposizione di altri, anche, come detto, della popolazione in genere (tutti questi video, con le dovute autorizzazioni fornite liberamente dagli interessati, potranno confluire nel citato sito web). Attraverso la partecipazione a queste attività, pazienti e donatori potranno sentire valorizzate le proprie storie e risorse individuali proponendosi quali protagonisti attivi al servizio della collettività. La condivisione delle storie e delle esperienze di malattia e di cura in una chiave evolutiva potrà inoltre consentire a pazienti e donatori di scoprirsi e concepirsi risorse capaci di aiutare altri pazienti a meglio fronteggiare le difficoltà che accompagnano le diverse fasi della malattia. La collocazione poi di questo materiale narrativo in più canali informativi, oltre al sito web anche sui canali social di AIDO e su altri canali istituzionali, alimenterà ulteriori opportunità. Verranno condotti incontri di formazione nelle scuole di ogni ordine e grado del biellese, nonché diverse manifestazioni finalizzate a sensibilizzare il nostro territorio.

In ultimo, aspetto questo non marginale, l’Associazione AIDO Biella ritiene che attraverso questo progetto si possano ampliare i livelli di partecipazione alla vita associativa e rafforzare relazioni collaborative con altre realtà del territorio.

Sicuramente il progetto consentirà di attivare forme diverse di co-operazione con altre associazioni per quanto concerne la realizzazione di attività e progetti per i quali si riterrà opportuno strutturare sinergie e azioni coordinate, contribuendo in tal modo al rafforzamento del sistema di welfare locale.

Dottor Mauro Berto presidente Associazione A.I.D.O. Biella

Con l’avvento del digitale molte attività, che sino a un tempo non troppo lontano erano appannaggio esclusivo degli esperti, oggi sono diventate prassi comune. In questo modo anche le persone che un tempo non avrebbero mai pensato di condividere in tal modo i propri vissuti, le proprie esperienze, si trovano nella possibilità di consegnare in formato digitale, a sé stessi, e poi ad altri, frammenti più o meno estesi delle loro esistenze, porzioni di racconti della propria vita. In questa cornice culturale e tecnologica si inserisce il progetto di ricerca “Storie in circolo”, avviato nel 2015 dal Servizio Formazione e Sviluppo risorse umane dell’Asl Bi di Biella e il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, finalizzato alla messa a punto e sperimentazione della metodologia del Digital Storytelling in diversi contesti di cura. L’intento è quello di verificare ed evidenziare il valore aggiunto delle narrazioni digitali realizzate e realizzabili in specifici percorsi educativi e di formazione-intervento (i “laboratori narrativi di DST”) coinvolgenti, a seconda dei casi, professionisti della cura (operanti in ambito sanitario e non solo), ma anche persone desiderose di condividere la propria esperienza di malattia e di vita. Gli artefatti video-comunicativi realizzati contribuiscono ad arricchire la raccolta di storie di cura e di altro “materiale narrativo-esperienziale” presente nel sito web www.vocieimmaginidi- cura.it

DATI TECNICI E CONTATTI

COSTO COMPLESSIVO: euro 59.000

CONTRIBUTO: euro 30.000 pari al 50,85% del costo

Info 015.15153220

pensiericircolari@gmail.com

vincenzo.alastra@aslbi.piemonte.it

Fondazione Rotary Club Valle Mosso Onlus

Progetto “GIOVANI”

Storia e attività

l Rotary, un’organizzazione con radici nella comunità locale, connette 1,2 milioni di soci nel mondo per for- mare un’associazione con scopi comuni. Nell’associazione, creata 115 anni fa a Chicago da Paul Harris, i soci del Rotary rispondono alle sfide pressanti in tutto il mondo. Per citare la più grande iniziativa internazionale, quest’anno ricorre il 35° anniversario del progetto PolioPlus mirante a eliminare la poliomelite; il progetto finanziato dal Rotary con circa 1,5 miliardi di dollari ha stimolato governi di tutto il mondo a una contribuzione di oltre 10 miliardi di dollari. Il numero di casi di polio è sceso del 99% e il virus resta endemico solo in tre Paesi - Afghanistan, Nigeria e Pakistan.

Il Rotary Club di Valle Mosso nacque nel 1977 da una costola del Rotary Club Biella con la concessione di parte del territorio da Valdengo a Roasio e da Mottalciata a Pray, con Aldo Zegna e Nanni Serralunga come supporter e Camillo Azario come istruttore, sette soci ne hanno cooptato altri dodici presso il Circolo Cacciatori di Valle Mosso. Il Club ha progressivamente incrementato l’organico fino ai 55 attuali. Durante le riunioni settimanali si ospitano personaggi importanti nella cultura, scienza, politica, religione, sport, ecc. con apporti conoscitivi di grande rilievo.

Il Club ha sempre mantenuto lo spirito iniziale basato sulla concretezza nelle iniziative a sostegno del territorio e delle realtà che lo caratterizzano, partecipando inoltre alle finalità e ai programmi del Rotary International. Con iniziative locali e interclub si sono finanziati progetti per recuperare e restaurare opere d’arte (esempio l’altare di S. Teonesto in Masserano) e supportare testimonianze storiche come la Fabbrica della Ruota del DocBi a Pray. Si è intervenuto con programmi a favore della gioventù nella prevenzione dalla droga, nell’educazione ambientale, nella rieducazione per portatori di handicap e si sono finanziate attrezzature scolastiche. Con i Club vicini si sono promossi e realizzati interventi medici e sociali in Africa e America Latina per pozzi per l’acqua, asili, mezzi di trasporto e negli ultimi mesi attrezzature ospedaliere di avanguardia. I Club del Rotary operano con i così detti “service” finanziati con risorse proprie e con opera di volontariato. Si ricordano i progetti “A me gli occhi” con il RC di Biella (2003-‘04), il progetto internazionale “Insieme - istruzioni per i giovani, sostegno per gli anziani” (2004-‘05), il service “Ti ascolto” con il Fondo Edo Tempia (2006- ’07), la donazione di un’autovettura alla nostra Diocesi (2008-’09), la realizzazione di un libro “Pane e navetta” per non dimenticare la storia dell’industria tessile, il supporto alla dislessia nell’anno 2009-’10, l’attenzione all’alimentazione nell’età infantile con il service “Muovi il tuo peso” nei due anni successivi e i prestiti d’onore alle imprese giovanili programmati negli anni 2012-’13 e 2013-’14. I cosiddetti “Global Grants” costituiscono azioni di prestigio coordinate con Clubs stranieri e convalidate da un attento esame del Rotary International. Nell’anno 2018-’19 si è concepito un GG indirizzato al recupero dei giovani NEET nel Biellese e in Valsesia, indirizzandoli al lavoro, ai corsi di formazione e alla continuazione dei percorsi scolastici. L’ambizioso obbiettivo è “rimettere in carreggiata” non meno di 70 giovani di età compresa fra 18 e 29 anni. La continuità in quest’ultima problematica, mirante a interagire con circa 50 giovani, è stata offerta nel programma Seminare Comunità 2.0 della Fondazione CRB con il nuovo “Progetto Giovani” definito specificamente per il territorio di Valdilana e la partecipazione del medesimo Comune e del consorzio Il Filo da Tessere. Il cofinanziamento di 20.000 € testimonia l’attenzione del Rotary Club di Valle Mosso per i gravi problemi di disadattamento sofferti dalla componente giovanile della nostra società.

Il progetto

Il progetto si rivolge ai giovani (18-29 anni) del territorio del Comune di Valdilana che si trovano fuori dal tessuto economico-sociale perché non hanno trovato lavoro, ma nello stesso tempo non studiano e non sono motivati rispetto alla ricerca del lavoro. Obiettivo generale è riportare i giovani in una fase attiva di esperienza di studio/lavoro. Inoltre, ci si prefigge, attraverso il coinvolgimento diretto dei destinatari, di sensibilizzare le componenti sociali del territorio, evidenziando come sia possibile il reinserimento attivo anche in una società caratterizzata da una congiuntura economica non favorevole.

Il progetto prevede le seguenti azioni:

• Individuazione dei giovani da coinvolgere all’interno del progetto;

• Individuazione di imprese disponibili ad ospitare tirocini;

• Percorsi di orientamento alla scelta formativa e/o al lavoro;

• Monitoraggio dell’andamento del percorso; Coinvolgimento dei giovani in attività di tutoraggio peer-to-peer (tutoraggio, accompagnamento in azioni di ricerca attiva, ecc.).;

• Coinvolgimento delle scuole del territorio in ottica di prevenzione alla dispersione scolastica;

• Creazione di un tavolo partecipativo composto dal capofila Rotary Club Valle Mosso, dal soggetto attuatore Consorzio Il Filo da Tessere, Comune Valdilana, imprese del territorio e alcuni giovani coinvolti.

Dichiarazione del presidente Giorgio Rovero


«Il Rotary Club di Valle Mosso ha recepito con entusiasmo l’annuncio del bando Seminare Comunità 2.0, poiché con esso si sarebbe potuta dare continuità a due progetti precedenti, “Reshape” della Fondazione Zegna e “Futuro Giovani” del Club medesimo. Il progetto è dedicato ai giovani affetti da fragilità occupazionale e alla ricerca di prospettive residenti nel Comune di Valdilana, zona estendibile in corso d’opera ad aree limitrofe. Il finanziamento ottenuto, unitamente alle risorse messe a disposizione dal RC di Valle Mosso, assume un particolare significato in questo periodo di disorienta- mento generale. L’opera di accompagnamento e supporto offerta con passione e competenza dal consorzio Il Filo da Tessere sarà preziosa sia nell’impostazione del progetto che nelle azioni conseguenti».

DATI TECNICI

COSTO COMPLESSIVO: euro 48.600

CONTRIBUTO: euro 28.600 pari al 58,85% del costo  

Comunicato stampa Fondazione CRB - a.b.

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