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CULTURA E SPETTACOLI | 04 luglio 2020, 08:00

Lingua materna e nuraghi nel progetto regionale Casa Sardegna

Martedì 28 luglio alle ore 21:00, nuovo appuntamento transoceanico con il Laboratorio Linguistico tra Su Nuraghe di Biella e il Circolo sardo "Antonio Segni" di La Plata

Lingua materna e nuraghi nel progetto regionale Casa Sardegna

Nei giorni scorsi, il Circolo Sardo di La Plata “Antonio Segni” e il Circolo Culturale Sardo di Biella “Su Nuraghe” hanno avuto il loro incontro mensile attraverso il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”. La piattaforma Zoom ha consentito di leggere poesie e raccontare storie in lingua materna, curate in italiano da Roberto Perinu e Battista Saiu, su indicazione degli autori, tradotte in Piemontese letterario nella trasposizione dij Brandé, a cura di Sergi Girardin, di Caraglio (Cuneo) e rese in Castigliano da Matteo Rebuffa, di Candelo (Biella).

Nell’ambito del Laboratorio Linguistico, sono state lette e interpretate poesie di Tomasso Corongiu, Tore Spanu e Nicola Loi, precedentemente pubblicate sul sito web di “Su Nuraghe” e su altri mezzi di informazione tradizionali e on-line.

“In questa occasione - afferma la presidente del circolo sardo di La Plata, Maria Victoria Llantada Signorini - abbiamo avuto l’onore della presenza di Mauricio Tarsitano, Presidente del Circolo Ligure di La Plata, che volentieri ha letto le poesie in italiano e in castigliano e, incuriosito dalle lingue sarda e piemontese, ha posto domande e suggerito analisi sintattico-grammaticali delle due lingue”.

Prosegue, così, passo passo, il percorso di conoscenza anche delle persone, con l’obiettivo di arricchire i legami tra nativi sardi ed emigranti che vivono in entrambi i continenti. Obbiettivo il compimento della seconda parte del gemellaggio tra il Circolo Sardo di Biella e quello di La Plata, in cui il Laboratorio Linguistico è parte integrante all’interno del progetto regionale “Casa Sardegna”.

Indicate come modello dalla stessa Regione Sardegna, entrambe le associazioni sono portate ad esempio dall’Assessore al Lavoro, Alessandra Zedda, vice presidente della Giunta regionale sarda, e dal presidente Christian Solinas che, illustrando il progetto, ha dichiarato: «Vogliamo rafforzare il legame con i tanti Sardi nel mondo che sono custodi della tradizione e della cultura millenaria della nostra Isola e ambasciatori della sua migliore immagine, perché ovunque siano andati a vivere si sono distinti per il loro profondo senso del dovere, del rispetto e della lealtà.»

«Primo obiettivo dell’iniziativa - ha aggiunto la vicepresidente della Giunta - la costruzione di un nuraghe, nelle diverse forme artistiche, da parte degli emigrati, che abbiamo individuato come ‘missionari di Sardegna’, nelle città in cui operano i 121 circoli  sardi sparsi nel mondo».

Biella e La Plata, il loro nuraghe l’hanno già costruito.

A fine serata, è stata fissata la data del prossimo appuntamento: martedì 28 luglio 2020, alle 21:00 ora italiana, ore 16:00 dall’altra parte dell’oceano.


Eulalia Galuanu - Su Nuraghe

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