/ CRONACA

CRONACA | 03 luglio 2020, 12:05

Biellese rientra in Italia: per lui scatta l'isolamento volontario. Ecco cosa prevede la normativa attuale

Un 65enne ha chiamato i Carabinieri per avere notizie sulle procedure attuali in base alle normative del Covid 19.

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Massima attenzione per chi rientra in Italia dall'estero. E' successo a un biellese di 75 anni che nel pomeriggio di ieri 2 luglio ha avvisato i Carabinieri della stazione di Bioglio facendo presente che era appena arrivato da una località straniera (Thailandia). L'uomo aveva bisogno di informazioni su come regolarsi a seguito di eventuali prescrizioni Covid 19. Per lui è scattato l'isolamento volontario per 14 giorni e nella giornata odierna deve contattare l'Asl di Biella. 

Cosa dice il Ministero degli Esteri. Sul sito "Viaggiare sicuri" c'è una nota informativa: "dal 3 giugno sono liberamente consentiti, in base alla normativa italiana, gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria); Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera); Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Dal 3 giugno, le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Stati e territori non sono più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia".

Inoltre "dal 1° al 14 luglio con Ordinanza del Ministro della Salute del 30 giugno 2020, è stato disposto inoltre che sia in ogni caso consentito (senza giustificazioni sui motivi del viaggio) l’ingresso nel territorio nazionale di cittadini di Stati terzi residenti legalmente nei seguenti Stati e territori: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Repubblica di Corea, Thailandia, Tunisia, Uruguay. Ai cittadini di Stati terzi residenti in questi 14 Stati, continua comunque ad applicarsi in Italia l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario con le modalità di cui agli articoli 4 e 5 del DPCM 11 giugno 2020". Comunque è sempre necessario informarsi bene quando si sta rientrando in Italia per possibili aggiornamenti collegandosi al sito del Ministero degli Esteri.

f.f.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore