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Speciale Coronavirus | 02 luglio 2020, 12:41

A Castelletto Cervo il monastero cluniacense apre le porte e i visitatori arrivano FOTO

Domenica scorsa sono cominciate le visite guidate. Continua, intanto, il censimento dei Luoghi del Cuore del Fai per i luoghi italiani da non dimenticare.

monastero cluniacense

Con la fine dell'emergenza sanitaria legata al coronavirus e l'inizio della Fase 3, riaprono al pubblico le porte del Priorato Cluniacense dei Santi Pietro e Paolo di Castelletto Cervo. Domenica scorsa si sono tenute le prime visite guidate con la partecipazione di visitatori biellesi (e non), giunti per ammirare un monumento unico nel suo genere, con i suoi oltre 930 anni di storia. Complice la bella giornata di sole le diverse comitive, raggruppate in piccoli gruppi e suddivise in tre fasce orarie per le norme anti-Covid, hanno potuto (ri)scoprire l'antica storia del monastero, realizzato in età medievale, sebbene non è ancora noto il periodo esatto della sua istituzione.

La visita guidata – giovane, attenta e puntuale – ha saputo coinvolgere i presenti (opportunamente distanziati tra loro) anche grazie all'utilizzo di panelli visivi per meglio rispettare le direttive di contenimento del coronavirus. Da segnalare l'originario nartece con 5 campate di volte a crociera e la pregevole, e allo stesso tempo insolita, raffigurazione della Santissima Trinità, rappresentata in parete ripetendo la medesima immagine del Cristo. Uno schema iconografico utilizzato in epoca medievale e venuto meno nell'eta della Controriforma rendendolo unico nel suo genere. Simili tracce si trovano anche nella vicina chiesa parrocchiale di Benna. Le visite continueranno ogni due domeniche del mese (vedi locandina in allegata) fino al 18 ottobre con prenotazione obbligatoria.

Inoltre, prosegue il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, inserito nei Luoghi del Cuore e promosso dal Fondo Ambiente Italiano. Ad oggi, il monastero cluniacense si trova al 426° posto con 206 voti. Raggiungendo una determinata soglia, sarà possibile prendere parte ad un bando che garantirebbe contributi importanti finalizzati al restauro del sito religioso. È possibile dare il proprio voto fino al 15 dicembre sul sito del Fai (clicca qui).

g. c.

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