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POLITICA | 02 luglio 2020, 06:50

A Cossato è bagarre Moggio-Cavalotti sul Contributo Estate. Ma si amplia alle famiglie in “smart workig”

contributo estate cossato

“Cossato non è un paese per bambini”. Con questo slogan è iniziato il video messaggio del consigliere di minoranza del Partito Democratico Alessandro Cavalotti. Estremamente critico circa il Contributo Estate, il sostegno alle famiglie cossatesi da utilizzare per i servizi di assistenza e sorveglianza rivolti ai minori, da 1 a 11 anni. Definito un “flop” sulla pagina Facebook del circolo dem di Cossato.

“Giovedì scorso, in consiglio comunale, ho chiesto all'assessore al Bilancio Carlo Furno Marchese quante famiglie ne hanno fatto richiesta e, per sua stessa ammissione, le domande sono state pochissime – sottolinea l'esponente dem - Questo è accaduto perchè il bonus ha notevoli restrizioni, basti pensare che se uno dei due genitori è a casa, non si può richiedere. Occorre garantire al ragazzino una relazione con i suoi coetanei. Un percorso bruscamente interrotto dalla pandemia legata Covid-19. Non vanno poi dimenticate le motivazioni economiche: troppo cari i centri estivi per le famiglie e preferiscono tenere i propri figli a casa. Questa giunta, purtroppo, non va al di là del bilancio e non capisce che le famiglie hanno bisogno di un'amministrazione che sia capace di avere una visione. Soprattutto per i propri figli. Comuni più piccoli si sono organizzati con grande difficoltà diversamente dal nostro. Ridurre la richiesta di risposte da parte dei genitori a un banale 'Tenetevi i soldi e state zitti' è veramente mortificante”.

La risposta del sindaco Moggio non si è fatta attendere tanto da smentire lo slogan apparso in video. “È l'esatto contrario – sottolinea il primo cittadino – Cossato è un paese per bambini. Tuttavia, i centri estivi hanno registrato importanti flessioni nelle presenze, forse per timore dell'emergenza sanitaria ancora in corso. Il Comune ha interpretato l'umore delle famiglie, che ancora oggi sono preoccupate, e scelto di sostenerle in un altro modo. È vero: il primo bando non ha ricevuto molte adesioni. Ed è per questo che è uscito un nuovo avviso che amplia i criteri di accesso per raggiungere un maggior numero di utenti”.

Moggio spiega che “rispetto a prima, il contributo di 300 euro per nuclei con un figlio e di 400 euro per nuclei con più di 2 figli con reddito Isee inferiore a 30mila euro, può essere richiesto anche da nuclei in cui uno o entrambi i genitori prestano attività lavorativa in modalità di lavoro agile”. La domanda potrà essere presentata in modalità online tramite il portale comunale (clicca qui). La scadenza ultima è fissata per le 13 del 17 luglio (telefonare allo 015.9893502-516 per maggiori informazioni dall'Ufficio Istruzione).

“Con questa misura l’amministrazione intende supportare le famiglie anche in questa estate, in cui ancor più, appare difficile conciliare l’esigenza di assistenza ai ragazzi con quella di assolvere agli impegni lavorativi, lasciando ai genitori la scelta di avvalersi dell’attività di centri ludici organizzati piuttosto che di inserimento di un'assistenza domiciliare – conclude Moggio – Infine, sull'aspetto relazionale e sociale del giovane, mi sembra strano che arrivi proprio dal Pd una simile considerazione. Non mi pare, infatti, che questa forza di Governo abbia fatto sforzi enormi nel riaprire le scuole quando era ora e tempo. Ricordo sempre che c'è sempre un aspetto di sicurezza sanitaria che non va mai trascurata”.

g. c.

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