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ATTUALITÀ | 02 luglio 2020, 06:50

Cgil, situazione Rsa e centri diurni: "Bene priorità sicurezza ma necessaria la formazione"

"Siamo molto preoccupati per come le Direzioni delle Case di Riposo stanno utilizzando questa “ fase di basso contagio".

Cgil, situazione Rsa e centri diurni: "Bene priorità sicurezza ma necessaria la formazione"

Nota stampa congiunta di CGIL Biella FP CGIL Biella e SPI Biella. "La scorsa settimana si è tenuto il Tavolo Provinciale sulle RSA, se da una parte abbiamo come CGIL apprezzato la scelta del territorio di tenere a disposizione dell’ASL la struttura Don Orione in caso di ripresa dell’emergenza Covid19, dall’altra siamo molto preoccupati per come le Direzioni delle Case di Riposo stanno utilizzando questa “ fase di basso contagio “.

Condividiamo la priorità data alla messa in sicurezza delle strutture affinché le famiglie finalmente possano rivedere i loro cari chiusi da mesi nelle Case di Riposo, ma riteniamo che sia altrettanto necessario utilizzare questo tempo per “FORMARE” gli Operatori sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza e sulle procedure efficaci da intraprendere in caso di ripresa o nuova pandemia. Sappiamo tutti che le RSA nei mesi scorsi si sono trovate impreparate ad affrontare il Covid sia per la mancanza di protocolli anticontagio adeguati, sia per la mancanza di dispositivi di protezione e questa è stata una delle ragioni primarie che hanno portato molti dei nostri anziani e diversi operatori ad ammalarsi, con conseguenze drammatiche per numero di decessi proprio tra gli ospiti.

Protocolli anticontagio e utilizzo di strumenti di protezione sono una novità richiedono per gli operatori una modifica nelle abitudini lavorative e nella gestione di ospiti e visitatori, trattandosi di novità c’è la necessità di mettere in campo una campagna informativa e formativa per il personale in modo da far si che le nuove procedure diventino quanto prima bagaglio professionale consolidato del personale che opera nelle RSA; ad oggi però nessuna Casa di Riposo ha in programma corsi di formazione dedicati per gli Operatori e i Volontari e abbiamo la sensazione che non si stiano attrezzando in maniera adeguata per reperire i dispositivi di sicurezza ,che oggi si trovano ma che in presenza di un ripresa dei contagi rischierebbero di tornare ad essere merce rara.

Un atteggiamento di sottovalutazione di una nuova pandemia e delle responsabilità specifiche che stanno in capo alle Direzioni delle RSA è da ritenersi pericoloso per la salute e la sicurezza delle persone che vivono e lavorano nelle strutture e dopo quello che abbiamo vissuto in questi mesi nessuno potrà più appellarsi alla straordinarietà e novità dell’evento. Pensiamo che un Paese normale da una vicenda come questa debba imparare dai propri errori e sbagli e mettere in campo tutto ciò che serve per essere “pronto” nell’eventualità che questo o un altro virus torni a colpire.

Il Tavolo Provinciale è stato anche l’occasione per affrontare la situazione dei centri diurni che ospitano persone con un alto grado di fragilità per la loro condizione psicofisica. Se gran parte dei cittadini ha ripreso a “ vivere “ e a relazionarsi con il mondo, per molte di queste persone e per le loro famiglie la “ vita” non è ancora ripresa, la guardano dalla finestra, questo perché la Regione pur avendo autorizzato l’apertura dei centri diurni non ha predisposto “ linee guida” sulla sicurezza adeguate a queste realtà, lasciando le famiglie da sole e la responsabilità totalmente in capo ai gestori dei centri. Ancora una volta il Governo della Regione penalizza i suoi cittadini e lo fa con quelli più fragili che dovrebbero essere i primi ad essere salvaguardati.

La politica non dovrebbe “ lasciare indietro “ nessuno, la fragilità non può divenire invisibilità, se ciò avviene significa che c’è una mancanza di responsabilità sociale nel compiere il proprio dovere di Amministratore pubblico e si è costretti a registrare che la vita, anche faticosa, che molte persone e famiglie ogni giorno affrontano si scontra con chi è pagato per organizzare politiche che dovrebbero essere di supporto .

comunicato - f.f.

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