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ATTUALITÀ | 29 giugno 2020, 10:44

A Ternengo una piazza dedicata a medici e infermieri. Sindaco: “Eroi a cui vogliamo rendere merito” FOTO

ternengo inaugurazione

Foto di Studio Fighera

La comunità di Ternengo si unisce nel ricordo dei medici e degli infermieri che hanno perso la vita durante la grave pandemia provocata dal Covid-19. Ieri mattina, 28 giugno, si è tenuta l'inaugurazione della nuova piazza, adibita anche a parcheggio, in frazione Villa, vicino al Municipio.

In tale occasione, è stata scoperta una targa intitolata al personale sanitario impegnato in prima linea durante l'emergenza coronavirus. Presenti alla Cerimonia oltre all’amministrazione comunale del paese, alcuni Sindaci dei comuni vicini, la dottoressa Miola in rappresentanza della direzione dell’ ASLBI, la presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche Rita Levis, il presidente della Croce Rossa di Cossato, Presidente de Gruppo CISOM (Ordine di Malta ) di Biella con sede a Cossato Pietro Brovarone, i volontari della Croce Rossa di Biella e della Croce Bianca Biellese, il parroco di Ternengo e i rappresentanti di tutte le Associazioni del Paese.

“Questi mesi di grave emergenza oltre ad aver cambiato le nostre abitudini quotidiane  ha visto ognuno di noi costretto a  restare isolato presso la propria abitazione per potersi tutelare  da questo nemico sconosciuto che ancora oggi ci lascia nell'incertezza – ha spiegato il sindaco Francesco Vettoretto - Ma ci sono state persone che invece hanno addirittura dovuto lasciare per un periodo di tempo le proprie dimore per tutelare i propri cari ma soprattutto perché avevano un compito importantissimo da portare avanti. Dovevano essere in prima linea per combattere questo difficile nemico ma soprattutto per salvare la vita delle persone che purtroppo ne sono state colpite. È stata una dura battaglia e tutti sappiamo quali sono le conseguenze di chi partecipa  ad un evento di questo tipo: c'è chi ne esce illeso, chi ne esce   ferito  e chi purtroppo perde la vita.  E proprio a questi ultimi, che anche noi definiamo "eroi", che vogliamo rendere merito, dedicando  a loro questa piazza. Pensiamo che non debbano essere dimenticati per tutto ciò che hanno fatto e per l'esempio che ci hanno lasciato. Crediamo che il loro operato debba essere percepito non solo in qualità di etica legata alla professione che svolgevano ma come impegno verso il prossimo che è andato ben oltre, sino a mettere a rischio la propria vita“.

Dopo la benedizione di don Luigi Tajana sono poi seguiti gli interventi degli altri ospiti presenti. La cerimonia si è conclusa con i ringraziamenti a tutti i presenti da parte dell’assessore ai Servizi Sociali Gabriella Sinigaglia, che ha ribadito quanto l’impegno di queste persone, che hanno messo a disposizione del prossimo la loro vita, debba far riflettere.

g. c.

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