/ COSTUME E SOCIETÀ

COSTUME E SOCIETÀ | 28 giugno 2020, 15:02

L'opinione di Vittorio Barazzotto: Esigenze estetiche

L'opinione di Vittorio Barazzotto: Esigenze estetiche

Ci si interroga a Biella sul successo di un ristorante che non serve solo sushi, ma offre un’esperienza glamour grazie ad un ambiente curato e modaiolo. Gli argomenti spinosi nel biellese sono così tanti, che molti si sono indignati per il risalto che è stato dato ad una questione di scarso interesse generale. Si tratta però di un fenomeno che merita di essere valutato, andando oltre ai giudizi su chi sceglie di pagare un supplemento per sfilare su una passerella o su chi considera chic lo stile del locale.

Per alcune persone con cui ho avuto modo di parlare, il locale piace perché offre l’occasione, insolita, di una cena in un contesto lussuoso. In un’estate a Km0, quale quella che si prospetta nel biellese, disporre di un ritrovo mondano consente un po’ di svago, a chi quest’anno una vacanza non se la può permettere. A Biella, inoltre, i sancta sanctorum dell’eleganza non esistono più, nemmeno nei circoli che un tempo (molto remoto) erano considerati esclusivi.  

Si tende a confondere tuttavia l’eleganza con la superficialità, dimenticando che la prima rappresenta ciò che siamo nell’animo, mentre la seconda non ha alcuna componente di interiorità. La ricerca dell’eleganza, delle azioni e del portamento, è un’esigenza atavica perché associata al buon gusto e all’armonia. L’educazione è una conseguenza dell’eleganza, presupposto indispensabile per rendere più civile la convivenza tra le persone.

La discussione sul locale del momento a Biella non va quindi sminuita come uno schieramento di parti contrapposte, e non entro nel merito del giudizio sulla qualità del cibo o del servizio, invece ci si deve interrogare sul motivo per cui le persone abbiano tanto desiderio di trascorrere una serata in un ristorante esteticamente appagante, in particolare i giovani. Forse perché ognuno di noi cerca un equilibrio interiore in un ambiente che ritiene piacevole e soddisfacente.

Per Coco Chanel l’eleganza è quando l’interno è bello come l’esterno e, visto il degrado di Biella con i marciapiedi invasi da infestanti e l’assenza di una programmazione di eventi culturali, non stupisce che tante persone si vogliano rifugiare in un ristorante “elegante”. Così è (se vi pare), sembra echeggiare la trama del romanzo pirandelliano ambientato in una città di provincia in cui decadono gli ideali borghesi.  Qui però non si tratta di sogno e fantasia, ma della nostra realtà. 

Vittorio Barazzotto

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore