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CRONACA | 26 giugno 2020, 06:50

Caprioli, notte da incubo tra investimenti e pochi sorrisi insieme agli uomini della Protezione civile

Da est a ovest della nostro provincia sei casi in cui sono dovuti intervenire gli operatori.

Caprioli, notte da incubo tra investimenti e pochi sorrisi insieme agli uomini della Protezione civile

Caprioli e cinghiali investiti, in trappola, liberati, auto da ritirare col carro attrezzi per gli ingenti danni. Un inizio settimana veramente devastante ma che riassume ciò che avviene quasi quotidianamente sulle strade del Biellese. Gli interventi degli uomini della Protezione civile settore fauna selvatica sono stati ben sei in circa dodici ore, forse anche meno, da Pray alla Settimo Vittone, ovvero da est a ovest della nostra provincia.

Mentre gli operatori stavano scrivendo la relazione di un incidente che è costata la vita ad un capriolo e ai conseguenti danni alla vettura, ecco suonare il cellulare per la richiesta di un secondo intervento a Mongrando, dove un 30enne di Aosta, in transito verso Biella per lavoro, aveva investito un altro ungulato. Alle 20 sulla strada provinciale 230 a Masserano, un grosso cinghiale, al km 8,5, ha messo ko una Fiat Ulisse con al volante una donna. Animale morto e auto distrutta. 

Proseguendo la serata/nottata con gli uomini della Protezione civile, di lì a poco dall'ultimo intervento, a Netro la chiamata arriva per un capriolo ferito da un morso di un cane libero nel bosco. Purtroppo il tempestivo intervento non è bastato a salvare la vita all'animale. Durante il trasporto a Torino nella sede del Canc (Centro Animali non Convenzionati) dell'ospedale universitario della facoltà di veterinaria, il capriolo è deceduto. Prima di mezzanotte, a Pray in via Valsessera verso Crevacuore vicino all'ecocentro, un altro capriolo è stato investito. L'impatto, fortunatamente però, non sembrerebbe essere stato violento tanto che all'arrivo del personale della Protezione civile, si è alzato per fuggire nel bosco vicino.

Tornando verso Biella, vista l'ora è facile imbattersi in molti caprioli che col fresco escono anche in strada. Proprio gli operatori dall'auto hanno fatto rallentare diversi automobilisti per evitare l'ennesimo incidente. Notte tranquilla fino verso le 5,30 quando sulla Settimo Vittone, al km 6, la chiamata arriva da un cittadino che ha visto un capriolo con le corna imbrigliate nella rete antifauna. E per gli operatori ci sono volute le cesoie per liberarlo, da tanto erano ingarbugliate e l'aiuto di altre persone per la forte agitazione dello stesso ungulato. Alla fine però stava bene e una volta libero, lo hanno visto correre verso il torrente. Il sorriso degli uomini della Protezione civile ha confortato i presenti e fatto capire che avrebbe ancora corso per molto tempo per i boschi biellesi. 

Fulvio Feraboli

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