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Casa Edilizia | 23 giugno 2020, 18:52

Come è consigliato fare la sanificazione degli ambienti

Come è consigliato fare la sanificazione degli ambienti

Tantissime cose sono cambiate in questi ultimi mesi: probabilmente, se alla fine dell’anno scorso ci avessero raccontato che per diverso tempo saremmo dovuti rimanere chiusi in casa, senza poter uscire né vedere nessuno, se non per casi urgenti, per motivi di salute o per lavoro, ma esclusivamente per quei lavori ritenuti indispensabili e che non si sono potuti fermare, avremmo pensato alla trama di un film (ed in effetti, esistono dei film che seguono questa falsariga). E invece all’improvviso iniziano ad arrivare notizie da Wuhan, la cittadina cinese in cui tutto ha avuto inizio, di una preoccupante e sconosciuta influenza. Ci è voluto poco perché questa notizia che vedevamo solo nei telegiornali si trasformasse prima in una serie di focolai, il primo che ricordiamo è sicuramente quello di Codogno, nella zona di Lodi, per poi arrivare a diventare una pandemia che ha coinvolto l’intero globo.

Il passaggio alla fase successiva

Fra mille difficoltà abbiamo superato la prima fase, quella forse più dura, e ci siamo avviati lentamente alla riapertura: dall’isolamento completo ora si sta cercando di tornare lentamente alla normalità. Tuttavia, non conoscendo quale sia lo stato attuale del virus e per prevenire eventuali ritorni della situazione di emergenza, è necessario che si mantenga ancora alta la soglia di attenzione. In che modo? Innanzitutto indossando guanti, mascherine e tutti i dispositivi di protezione individuale. In seconda battuta, è ancora necessario mantenere il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Quello che possiamo fare, poi, sia nelle nostre abitazioni che nei luoghi pubblici di cui abbiamo la responsabilità - ad esempio negli uffici, nei negozi, nelle attività di ristorazione – è sanificare gli ambienti per consentire agli stessi di non diventare un veicolo di contagio.

 

Pulizia, disinfezione e sanificazione

Innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza sul concetto di sanificazione. Nel linguaggio comune, almeno fino a poco tempo fa, per molti era decisamente sfumata o quasi inesistente la differenza fra i vocaboli pulizia, disinfezione e sanificazione. Nella realtà i tre indicano attività diverse fra di loro, per modalità ed obiettivi.

La pulizia è composta da quella serie di attività per lo più manuali volte a rimuovere lo sporco, le macchie, i rifiuti e i corpi estranei; la pulizia si effettua con le operazioni di lavaggio e l’utilizzo di detergenti, ed è quella che abitualmente facciamo anche nelle nostre case.

Con il termine disinfezione, invece, ci si riferisce ad una fase successiva che ha come scopo quello di ridurre il più possibile la carica di microrganismi, anche patogeni, attraverso l’utilizzo di detergenti disinfettanti o altri sistemi di disinfezione ambientale.

La sanificazione è un intervento mirato ad eliminare qualsiasi batterio ed agente contaminante che con le comuni pulizie non si è in grado di rimuovere. La sanificazione si effettua con prodotti chimici detergenti per riportare il carico microbico entro standard di igiene ottimali. La sanificazione deve comunque essere preceduta dalla pulizia. Essa, in questa fase, è necessaria per tutti gli ambienti, ed è obbligatoria soprattutto per quelli aperti al pubblico. Per un risultato ottimale è ovviamente necessario l’utilizzo delle giuste attrezzature per sanificazione e di prodotti professionali specifici come, ad esempio, quelli di rentacs.it.

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