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Newsbiella Young | 21 giugno 2020, 16:33

Gli studenti del TAM realizzano collezione di tessuti ispirata agli Anni Trenta con la Fondazione Zegna

Una collezione di tessuti virtuale creata durante il lockdown ispirandosi alle pubblicità degli anni Trenta del Lanificio Zegna: era questa la sfida proposta dal Professor Rossano Bisio agli studenti del TAM, i quali, ciascuno a casa propria, condividendo online conoscenze, idee e ispirazioni, hanno realizzato una brillante “capsule” di tessuti per la creazione di tre capi da uomo. Un progetto ricco di sorprese, reso possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Zegna.

collezione zegna

Una delle abilità principali del disegnatore di drapperia (i tessuti destinati alla confezione di indumenti maschili), si manifesta nell’individuare gli aspetti sostanziali di un suggerimento e trasformarlo in un prodotto commercialmente valido. Se per alcuni illuminati questo è un vero e proprio talento, una tale competenza è certamente possibile svilupparla mescolando ad arte conoscenze tecniche, intuito e creatività.  

È proprio questo il cuore del lungo e articolato corso di Design e Progettazione Tessuti che il professor Rossano Bisio, in forza della sua esperienza più che trentennale sul campo, tiene agli studenti del primo anno dell’ITS TAM di Biella. Tipici di questo corso sono le visite alle aziende, gli incontri con i professionisti del settore, le molteplici e variegate ispirazioni provenienti dal mondo dell’arte e della cultura, ma anche dalla natura e dalla società, capaci poi di trasformarsi al CAD tessile in idee per nuovi tessuti.  

Nonostante le restrizioni del lockdown, tutto questo non è mancato ai ragazzi del primo anno del corso Prodotto, Progettazione e Design Tessile, che hanno potuto collaborare, se pur a distanza, con la Fondazione Zegna, la quale ha messo a disposizione i materiali del proprio ricchissimo archivio tessile ma soprattutto la professionalità di Danilo Craveia, archivista professionista e responsabile dell’Archivio Zegna.  

Casa Zegna ha messo a disposizione del TAM tre straordinarie immagini risalenti agli anni Trenta, che sono state illustrate e approfondite da Craveia stesso nel corso di un intervento suggestivo e ricco di spunti che gli studenti hanno seguito online.   Le pubblicità fornite mostrano i primi marchi depositati da Ermenegildo Zegna, ed erano destinate ai canali di comunicazione più utilizzati in quel periodo che erano le riviste di moda maschile Arbiter e Petronio. Una delle immagini più significative è senza dubbio quella di un pugnale, dalla lama formata da ritagli di stoffa e dall’impugnatura con il marchio A.D.A.M. (Anonima Drapperia Abbigliamento Maschile), che spezza una catena con la dicitura “Made in England”.

Il messaggio di questa pubblicità del 1935 è particolarmente interessante: Ermenegildo Zegna vuole competere con gli inglesi e “rompere” il loro predominio sulla produzione di tessuti di alta qualità.   A questo punto la missione dei ragazzi era quella di comprendere la profonda essenza che opere del genere possono ancora comunicarci e realizzare un processo di attualizzazione finalizzato al creare un’ipotetica “capsule” virtuale all’interno della collezione del Lanificio Ermenegildo Zegna.  

“Abbiamo iniziato il nostro compito seguendo gli interessantissimi ed esaustivi incontri online con il Dott. Craveia – racconta il professor Bisio – nei quali sono stati messi in luce i significati e i significanti delle immagini in esame. Ne è seguito un processo d’indagine volto a mettere in evidenza l’andamento della moda e del costume dell’epoca. Inoltre abbiamo analizzato le dinamiche sociali e artistiche che maggiormente condizionarono il procedere degli anni in questione”.  

Dall’analisi delle grafiche pubblicitarie, la discussione in classe ha fatto emergere un universo di ispirazioni visive e concettuali che sono spaziate dalla pittura di Mario Sironi (1885-1961), con i suoi celebri colori scuri e pastosi, e al movimento artistico del Novecento, compresa l’architettura razionalista, fino ai riferimenti cinematografici dei “gangster movies”, dove a predominare è il rigato forte, le linee pulite, la formalità e l’eleganza dell’uomo in ogni contesto. Passando al concreto operare sul tessuto, al termine del processo di elaborazione delle ispirazioni e delle suggestioni, è stata prodotta una cartella di 24 colori, con i quali sviluppare le idee di prodotto, che nell’analisi comparata delle immagini fornite da Casa Zegna e dalle riflessioni emerse in aula è parso interessante concentrare su tre articoli diversi: due abiti con caratteristiche diverse e una giacca in lana e canapa. Elaborando le idee al CAD tessile, gli studenti hanno prodotto ciascuno la propria serie di campioni di tessuto virtuali, sulla base di un lavoro collegiale in cui si sono definite le linee guida per quella che doveva essere la composizione del tessuto in termini di carattere, peso e mano finale ideali per i tre articoli di base adatti al gusto contemporaneo. E ora che la collezione è pronta, si pensa a realizzare i capi, in quello che potrà essere uno dei progetti interdisciplinari degli studenti del prossimo primo anno del TAM.  

L’emergenza Covid-19 dunque non ha fermato le lezioni, ma nemmeno lo sviluppo dei progetti didattici, che rappresentano uno degli elementi caratterizzanti il percorso formativo del TAM. Attraverso i progetti organizzati in collaborazione con aziende, enti e associazioni legate a vario titolo al mondo del tessile e della moda, gli studenti entrano in azienda (se pur virtualmente come in questo caso) e hanno la possibilità di confrontarsi direttamente con le dinamiche produttive e progettuali tipiche del mondo del lavoro.                                       

Comunicato stampa

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