Biellese Magico e Misterioso - 14 giugno 2020, 08:00

Il Biellese magico e misterioso: Perché il motto del Principato di Masserano é uguale a quello dei Templari?

A cura di Roberto Gremmo

Il Biellese magico e misterioso: Perché il motto del Principato di Masserano é uguale a quello dei Templari?

Forse una singolare coincidenza potrebbe nascondere un segreto mai scoperto.

Il famoso motto dei Cavalieri Templari “Non nobis Domine sed nomini tuo da gloriam” (Non a noi Signore dà gloria, ma al nome tuo) é infatti identico a quello del “Principato di Masserano”, una enclave indipendente circondata dai dominii sabaudi nato nell’estate del 1598 per investitura pontificia di Francesco Filiberto Fieschi.

C’era un legame sotterraneo, almeno spirituale, fra l’esistenza di questo minuscolo Stato indipendente, vera anomalia della storia, e la sopravvivenza occulta del potente Ordine Cavalleresco, distrutto nel 1307 quando Filippo il Bello fece proditoriamente arrestare i suoi membri con l’accusa di cospirazione ma con l’intento ignobile d’impossessarsi delle sue ingenti ricchezze diffuse in mezza Europa ed in Terra Santa ?

Non sappiamo, anche se la coincidenza é difficilmente casuale, data l’importanza che nei secoli passati si dava ai simboli, ai segni convenzionali ed alle rappresentazioni.

E’ sicuramente originale e singolare che nel 1394 il Vescovo di Vercelli Ludovico Fieschi della storica famiglia ligure dei conti di Lavagna fosse riuscito ad ottenere dal Pontefice l’investitura per il fratello Antonio del territorio di Masserano e Crevacuore che aveva visto la feroce Crociata contro Fra Dolcino ed i suoi “Apostolici” proprio nell’anno della persecuzione dei Templari.

Elevato a Principato nel 1598, unico Feudo Pontificio della Padania occidentale, governato da un vassallo diretto della Santa Sede, il dominio di Masserano aveva il privilegio d’una zecca propria nella “Casa della Cecca” ed anche un’altra clandestina, ubicata alle “Piane di Saluzzuola”, ove si fabbricavano monete false.

Proprio le monete contraffatte confermano i sospetti che la scelta del motto che già fu dei Templari non sia stata casuale, perché, ad esempio, in un ‘ongaro’ della fine del Cinquecento fabbricato sotto il principe Filiberto Fieschi compare da un lato la figura del sovrano guerriero e dall’altra la scritta misteriosa. Un ‘kreuzer’ uscito dalla zecca di Crevacuore porta incisa da un lato una doppia croce ed una di queste somiglia parecchio a quella Templare.

Il Principato di Masserano ha mantenuto per secoli la sua indipendenza, con tanto di Curia e Consiglio di Credenza. Venne venduto dai Fieschi ai Savoia nel 1741 ma mantenne una certa autonomia fino al 13 dicembre del 1798 quando lo occuparono le truppe napoleoniche.

Una storia così affascinante potrebbe legarsi ai tanti misteri della sopravvivenza nascosta del più potente ordine militare del Medioevo e il suo motto recuperato nel Principato sarebbe un segno evidente solo agli iniziati della sua resistenza come potere occulto e parallelo, anche dopo il rogo sulla Senna del gran maestro Giacomo di Molay ?

Saremo grati a chi vorrà segnalarci realtà analoghe a quelle esaminate in questo articolo scrivendo a storiaribelle@gmail.

Dal 14 febbraio 2017 nella rubrica “Biellese magico e misterioso” sono stati pubblicati più di 160 articoli che si possono ancora leggere nella sezione “Archivio” di Biella News.

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Roberto Gremmo

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