SPORT - 11 giugno 2020, 15:18

Il Premio Atleta-studente Banca Sella non si ferma, 9 sono dell'IIS Q. Sella

premio sella

Il Covid-19 non ha fermato l’iniziativa di Banca Sella di premiare gli studenti che dedicano il loro tempo libero alle attività sportive mantenendo inalterato il rendimento scolastico. La manifestazione è giunta alla sedicesima edizione; la premiazione non ha avuto luogo, secondo la tradizione, presso l’auditorium del Lanificio M. Sella, ma, con grande sforzo e competenza da parte degli organizzatori, tutto si è svolto in sicurezza presso la sede di Banca Sella a Biella, dove è stato allestito uno spazio a cui i ragazzi, previa prenotazione, avevano accesso con un accompagnatore.

Su di un maxi schermo giravano non-stop le fotografie di tutti i ragazzi premiati, dagli istituti comprensivi alle scuole superiori: 42 ragazzi in tutto. Il personale di Banca Sella accoglieva i premiati e, dopo aver consegnato la pergamena e il dono, scattava la foto di rito. Insomma un momento ugualmente emozionante, quasi come in auditorium. Hanno rappresentato l’IIS Q. Sella ben nove ragazzi, selezionati tra gli allievi delle quinte classi di vari indirizzi. Si tratta sempre di studenti disponibili verso le attività sportive proposte dalla scuola, che praticano anche uno sport proprio, con buoni risultati e sono un esempio di impegno e correttezza anche verso i compagni.

Hanno ritirato il premio: Crosa Alessio (Atletica leggera), Farina Alessandro (Atletica leggera), Hadiry Mohamed (Calcio), Regis Jennifer (Karate), Guala Luca (Pallavolo), Crida Veronica (Atletica leggera), Menchini Rebecca (Atletica leggera), Arcidiacono Mattia (Ginnastica artistica) e Sala Roberta (Calcio).

“In questi mesi ho pensato molto a quanto sia stato difficile per i ragazzi-atleti, rinunciare al loro sport: a differenza di chi non pratica nulla, le giornate di un atleta si sono svuotate improvvisamente, i ritmi sono rallentati drasticamente, è venuta a mancare una fetta importante di vita – spiega la professoressa Rita Repetto - Anche se ciascuno di loro avrà cercato di non rimanere fermo, non sarà stato facile, per esempio per chi pratica i giochi di squadra, rinunciare allo scontro di campionato e, comunque, al gioco vero e proprio. Insomma tutti sono stati messi a dura prova durante la quarantena. L’augurio più grande che si possa fare ai nostri atleti è quello di ritornare in pista più forti e determinati di prima: questo premio non può che dare una motivazione e una speranza in più”.

Redazione NBY

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