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ATTUALITÀ | 05 giugno 2020, 10:17

Biella, la pioggia non ferma la commemorazione dell'eccidio di piazza Martiri FOTO

L’evento si è svolto in forma ridotta, per evitare assembramenti come da disposizioni per il contenimento del coronavirus. Presente anche l'ex sindaco Cavicchioli.

eccidio piazza martiri

Foto Studio Fighera

La pioggia battente di ieri non ha fermato la commemorazione del 76° anniversario dell’eccidio di piazza Martiri, avvenuto il 4 giugno del 1944. L’evento si è svolto in forma ridotta, per evitare assembramenti come da disposizioni per il contenimento del coronavirus. Al monumento dei caduti è stata deposta una corona d’alloro: sono intervenuti il sindaco Claudio Corradino, il Prefetto di Biella Fabrizia Triolo in rappresentanza di tutte le autorità massime e il presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia Gianni Chiorino. Presente anche l’ex sindaco Marco Cavicchioli.

Durante la cerimonia sono stati ricordati i 21 partigiani fucilati all'ombra del monumento a Quintino Sella da parte dei nazifascisti. Si trattava di giovani catturati durante i rastrellamenti in valle Elvo e condannati sommariamente a morte: fu la strage più sanguinosa in città nei due anni di guerra di Liberazione.

Morirono Elio Baudrocco, 19 anni, Franco Baudrocco, 22 anni, Igino Baudrocco, 24 anni, Martino Piemonte Brua, 24 anni, Angelo Chinotti, 25 anni, Eustachio Gubitosa, 20 anni, Giovanni Cossavella, 33 anni, Remo De Luca, 19 anni, Raimondo Finotto, 19 anni, Deodato Haydukivski, 20 anni, Luigi Locatto, 24 anni, Vittorio Menaldo, 17 anni, Giovanni Peretto, 25 anni, Ilmo Peronetto, 20 anni, Edile Prella, 22 anni, Lodovico Rovaretto, 22 anni, Nicolino Savio, 18 anni, Pietro Valé, 20 anni, Roberto Zanetto, 20 anni, Carlo Zuffo, 22 anni.

g.c.

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