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ATTUALITÀ | 05 giugno 2020, 18:26

Il monastero cluniacense tra i "Luoghi del Cuore"

Il monumento di Castelletto Cervo partecipa al censimento dei luoghi italiani da non dimenticare: voti sul sito del Fondo Ambiente Italiano fino al 15 dicembre

Foto Comune Castelletto Cervo

Foto Comune Castelletto Cervo

Con i suoi oltre 930 anni di storia, il priorato cluniacense dei Santi Pietro e Paolo di Castelletto Cervo è un monumento unico nel suo genere.

La Chiesa, che conserva l'originario nartece con 5 campate di volte a crociera, è risalente all'XI secolo, fu ampliata una prima volta in epoca medioevale come monastero cluniacense di San Pietro alla Garella, e successivamente in epoca barocca.

Il monastero cluniacense partecipa alle decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, promosso dal Fondo Ambiente Italiano. Attualmente si trova al 465° posto con 134 voti ed ha bisogno di altre preferenze per scongiurare di non riaprire dopo la chiusura forzata per la pandemia. "Per noi questa graduatoria è molto importante, - dichiara il comitato promotore della raccolta voti - perchè il raggiungimento di una determinata soglia ci permetterebbe di partecipare ad un bando del Fai per arrivare a contributi finalizzati al restauro. Chiediamo a chi conosce il monastero, a chi ci è stato, chi ne ha letto la storia o visto delle fotografie di votarlo. Chiediamo di aiutarci a proteggerlo e a farlo conoscere. È un voto che potrebbe servire a salvarlo".

Anche il Comune di Castelletto Cervo, con lo slogan "Vota il monastero cluniacense. Tutti insieme possiamo salvarlo!", è sceso in campo pubblicando sul proprio sito il link dove votare: fino al 15 dicembre si può migliorare la classifica del priorato su https://www.fondoambiente.it/luoghi/monastero-cluniacense-ss-pietro-e-paolo?ldc

Alessandro Bozzonetti

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