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POLITICA | 04 giugno 2020, 10:54

Lettera aperta del presidente del consiglio comunale di Biella Marzio Olivero

"Mancato rispetto dei diritti e delle prerogative dei consiglieri per un corretto svolgimento del ruolo ricoperto ai sensi del Titolo V - Regolamento del consiglio comunale vigente".

Lettera aperta del presidente del consiglio comunale di Biella Marzio Olivero

Lettera aperta del presidente del consiglio comunale di Biella, Marzio Olivero in risposta alla nota dei consiglieri di minoranza del Pd. "Riscontro la Vostra comunicazione del 25 maggio u.s. concernente l'oggetto ed esprimo anzitutto un certo stupore per i contenuti ed i toni della medesima. Alla luce dei fatti realmente accaduti non possono infatti essere condivise le rappresentazioni da Voi effettuate. In particolare:

La trattazione delle interrogazioni. In occasione di ogni seduta di Consiglio Comunale il primo punto iscritto all'Ordine del Giorno riguarda proprio la risposta alle interrogazioni presentate dai Consiglieri Comunali. E' così fin dall'inizio del presente mandato amministrativo (esclusa ovviamente la seduta di insediamento). Quindi non è esatto affermare che vi sia poca attenzione nei confronti della funzione svolta dalle minoranze;

La conversione delle interrogazioni da risposta orale a risposta scritta. In sede di Conferenza Capigruppo riunita a distanza il giorno 2 aprile 2020 causa emergenza sanitaria, venne espressamente convenuto che, in caso di tardiva o non soddisfacente risposta scritta, i Consiglieri avrebbero potuto richiedere di inserire nuovamente le medesime interrogazioni all'Ordine del Giorno della prima seduta consiliare utile al fine di ottenere risposta orale. Dunque massimo rispetto nei confronti delle prerogative delle minoranze consiliari;

Contenuto delle risposte scritte alle interrogazioni. E' superfluo sottolineare che, ovviamente, non è compito o prerogativa della Presidenza del Consiglio Comunale sindacare il merito delle risposte fornite dagli Assessori ai Consiglieri interroganti;

Mancata convocazione Consiglio Comunale. Anzitutto si evidenzia che non risulta sia • stata formulata alcuna richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai • sensi dell'art. 39, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 e pertanto non sussisteva alcun obbligo di provvedere in capo alla Presidenza del Consiglio Comunale. Nel merito, giova ricordare che in sede di Conferenza Capigruppo tenutasi in videoconferenza il giorno 4 marzo 2020, riconosciute le difficoltà oggettive di riunire il Consiglio Comunale, e soprattutto di assicurare la pienezza del dibattito, a causa dell'epidemia da covidl9, si convenne di calendarizzare, per tutto il periodo dell'emergenza, almeno una seduta di Conferenza Capigruppo ogni settimana (ovviamente in video conferenza), con la partecipazione del Sindaco e/o degli Assessori competenti, proprio allo scopo di mantenere un filo diretto tra gli Amministratori durante l'emergenza. Al medesimo scopo si convenne di convocare (sempre in videoconferenza) le Commissioni Consiliari Permanenti. In forza di quanto convenuto, nel periodo 4 marzo 2020 — 13 maggio 2020 si sono tenute, in videoconferenza, 11 (undici) sedute della Conferenza Capigruppo e 11 (undici) sedute delle varie Commissioni Consiliari Permanenti. Chi scrive ritiene pertanto che vi sia stata ampia possibilità di mantenere un filo diretto tra gli amministratori durante l'emergenza, anche in assenza della convocazione del Consiglio Comunale;

Mancata audizione delle rappresentanze sindacali e dell'ANCE. Nel corso delle predette sedute della Conferenza Capigruppo, tra le altre cose sono stati auditi i rappresentanti di praticamente tutte le categorie produttive in merito alle problematiche derivanti dall'emergenza sanitaria. All'appello effettivamente mancano le Organizzazioni Sindacali e l'ANCE ma i motivi della mancata audizione sono noti: la richiesta venne formulata soltanto nel corso della Conferenza Capigruppo tenutasi il 7.5.2020 e la Presidenza del Consiglio Comunale evidenziò fin da subito l'impossibilità di accogliere nel breve la richiesta in considerazione del fatto che Conferenza Capigruppo e Commissioni Consiliari Permanenti sarebbero state impegnate nei giorni successivi per la preparazione della seduta di Consiglio Comunale prevista per il 16 maggio 2020.

Anche in considerazione di tutto quanto sopra esposto, è di tutta -evidenza che certamente questa Presidenza del Consiglio Comunale mai ha inteso ignorare, irridere o escludere le minoranze consiliari. 

Lettera aperta di Marzio Olivero - f.f.

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