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CRONACA | 04 giugno 2020, 11:39

Tromba d'aria a Gaglianico, il racconto del sindaco: “Danni ingenti. Mi è mancato il fiato”

“Mi urlavano 'È volato via tutto' – racconta Paolo Maggia - Mi sono spaventato molto e ho immaginato persone e macchine rimaste sotto le macerie”. Senza parole anche don Paolo: “È stato un fulmine a ciel sereno”. Sono in corso le operazioni di rimozione dei detriti e la conta dei danni.

tromba d'aria gaglianico

Foto di Studio Fighera

“Stavo tornando a casa quando all'improvviso ho ricevuto diverse telefonate da cittadini e Vigili del Fuoco che mi avvertivano che qualcosa di grave era accaduto davanti al Municipio. Mi urlavano 'È volato via tutto'. Mi sono spaventato molto e ho immaginato persone e macchine rimaste sotto le macerie. Ammetto che mi è mancato per qualche minuto il fiato ma una volta sul posto mi sono tranquillizzato vedendo nessun cittadino coinvolto. È stato spaventoso”. Questo il racconto del sindaco Paolo Maggia, all'indomani della furente tromba d'aria che ha distrutto e scoperchiato il tetto dell'oratorio Don Bosco, a pochi passi dal Municipio di Gaglianico (leggi qui).

I danni sono ingenti ma e, da ieri sera, si sta lavorando senza sosta per rimuovere i detriti presenti. “Si sta intervenendo sul tetto del Comune per togliere alcune lamiere – sottolinea Maggia - Parti di copertura hanno subito danni, così come alcuni serramenti totalmente sfasciati”. Ma il più danneggiato è l'oratorio, con l'impianto fotovoltaico andato completamente distrutto e l'interno della struttura totalmente esposto alla pioggia di queste ore.“È stato un fulmine a ciel sereno – confida al telefono il parroco Paolo Loro Milan – Hanno prevalso sentimenti di sorpresa e sconcerto. L'intera comunità non se l'aspettava. Le persone sono state vicine alla parrocchia e ho ricevuto molte telefonate. Perfino il vescovo di Biella Roberto Farinella mi ha manifestato la sua vicinanza. Mi ha rincuorato, dico davvero. I danni? Parecchi. Mobili e impianti elettrici molto probabilmente saranno da buttare e sostituire”.

Danneggiamenti anche alla pista di atletica, situata a pochi metri di distanza dall'oratorio con il materasso del salto in alto rinvenuto a oltre 50 metri dalla sua posizione abituale. Procede anche la conta dei danni che, verosimilmente, si aggireranno sui 150mila per l'oratorio e 30mila per il Municipio ma sono cifre ipotetiche che verranno ufficializzate nei prossimi giorni, al termine delle operazioni di rimozione e messa in sicurezza. “Il Comune – conclude Maggia - darà una mano per risistemare un luogo che da benessere e felicità a moltissime persone”.

g. c.

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