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Speciale Coronavirus | 29 maggio 2020, 17:32

Gifflenga, una piccola oasi nella quarantena. “La possibilità di passeggiare nei nostri giardini ci ha aiutato”

E ancora la gestione delle mascherine, degli uffici comunale e in ultimo dei centri estivi.

Gifflenga, una piccola oasi nella quarantena. “La possibilità di passeggiare nei nostri giardini ci ha aiutato”

Il piccolo comune di Gifflenga, nei pressi di Buronzo e Mottalciata, è stato sicuramente uno dei più fortunati del Biellese durante il periodo di lockdown dovuto all’emergenza Covid-19. Per comprenderlo è stato fondamentale l’intervento del sindaco ed insegnante Elisa Pollero che ha potuto esprimersi serenamente sugli ultimi mesi, comprendendo comunque la serietà della situazione. Il paese ha il privilegio di essere immerso nel verde e questo è stato sicuramente un fattore importante nel trascorrere tranquillo della quarantena.

“Vedendo le mie colleghe che abitano in città -racconta il primo cittadino- ho potuto comprendere quanto siamo stati fortunati a Gifflenga ad aver i nostri prati e i nostri giardini. Ci hanno permesso di trascorrere questo momento critico rimanendo a contatto con la natura e all’aperto, qualcosa che mi ricordano sempre i ragazzi con cui sono a contatto nel mio lavoro. Anche per gli adulti si è rivelata una grande possibilità, quella di poter passeggiare in un bel paesaggio come il nostro riuscendo comunque a rispettare le norme sanitarie".

Naturalmente anche a Gifflenga, come nel resto della penisola, il virus ha causato problematiche: “Per fortuna non ci sono stati infetti nel nostro comune ma le normative hanno afflitto la nostra comunità, molto unita e basata sulla condivisione -continua Pollero-. Ad alcuni cittadini è mancato poter accedere ai luoghi dove erano soliti andare prima. L'esempio principe è l’unico bar del nostro paese, punto di riferimento e di incontro per tutti. A proposito, le proprietarie hanno fatto un grande lavoro per poter riaprire seguendo tutte le normative: sfruttando l’ampio spazio all’aperto che possiedono, hanno permesso di far tornare un po’ quel gusto di normalità che si era perso. Possono dire di essere loro grata".

Riguardo alla riapertura il Sindaco ha sottolineato che durante il lockdown "abbiamo lavorato a distanza dagli uffici comunali ed ora li abbiamo attrezzati per potervici lavorare rispettando le normative. È possibile prenotare un appuntamento per visitarli e, il mercoledì mattina, l’accesso è libero, purché si rispettino le regole. Anche le aziende hanno potuto riaprire e speriamo che possa andare tutto per il meglio”.

È stato splendido anche il modo in cui nel paesino è stata gestita la situazione delle mascherine. “Io ed il vice sindaco abbiamo consegnato di persona le mascherine -prosegue il sindaco-. E' stato un modo per poter scambiare qualche parola con i cittadini, per sentire qual era lo stato d’animo e quali fossero i loro pensieri durante il lockdown. Abbiamo consegnato le mascherine circa quattro volte, prima dando le nostre e quelle della regione e poi usufruendo di due donazioni fatte con grande generosità dalla Fondazione Fila e da un abitante di Gifflenga, Antonio Minocotti, che ne ha regalata una a famiglia e che tengo a ringraziare per il suo gesto”.

In conclusione, svolgendo la professione di insegnante, è importante per Elisa Pollero la questione dei centri estivi: “Mi sembra un po’ un’incoerenza che le scuole siano rimaste chiuse e ora si profili la possibilità che vengano aperti i centri estivi ma comprendo quanto sarà importante per le famiglie questo aiuto. L’attività sarà probabilmente più assistenziale che ricreativa viste tutte le norme da rispettare. Mi sto confrontando con i colleghi dell’Unione Montana dei comuni del Biellese orientale sulla fattibilità delle attività estive e spero tutto possa andare per il meglio”.

Andrea Biondo

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