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Speciale Coronavirus | 29 maggio 2020, 19:38

Appello del Tavolo associazioni genitori Biellesi: "No allo scaricabarile dei servizi educativi per i minori"

La nota di alcune delle associazioni di genitori del Biellese che fanno parte del tavolo istituito presso il CTV di Biella che da circa un anno si incontrano e confrontano per dare più forza alle proprie azioni.

Appello del Tavolo associazioni genitori Biellesi: "No allo scaricabarile dei servizi educativi per i minori"

"Attraverso laboratori, doposcuola, centri estivi e altre iniziative cerchiamo di sostenere le Amministrazioni e la Scuola nel loro ruolo di formazione e educazione dei minori. Pensiamo che così si possa rendere fattivo quel principio di sussidiarietà che potrebbe rendere più efficaci e partecipati quei servizi attraverso la collaborazione tra Istituzioni e terzo settore. In questo periodo siamo sempre più preoccupati dalla poca attenzione che viene posta ai minori e alla privazione di relazioni per loro essenziali come quelle formative, educative e tra pari.

Ci riconosciamo per questo in molti degli appelli e delle riflessioni che altri genitori e pedagogisti hanno fatto in Italia. Non possiamo pensare di andare oltre in questa forzata e deprivante chiusura a casa dei bambini e dei ragazzi. Per questo ci stiamo organizzando tra famiglie per dare un primo segnale di apertura e socialità permettendo ai nostri figli di riprendere a vedersi. Questa è una prima possibilità di cui ci assumiamo le responsabilità e che gestiremo con la massima attenzione per evitare una nuova recrudescenza del Corona virus. Pensavamo di poter fare di più. Molti di noi gli anni scorsi si sono occupati di organizzare e gestire Centri Estivi.

Ci sembrerebbe importante rifarlo proprio come segnale di attenzione ai più piccoli e alle loro necessità. Sappiamo che tutto non può essere come prima. I Centri Estivi devono avere una gestione più attenta, dovremmo fare triage, sanificazione e distanziamento. I gruppi devono essere più piccoli e necessariamente aumenteranno i costi. Noi chiediamo che l'assunzione di responsabilità avvenga anche da parte delle Istituzioni. Vorremmo che venissero messe a disposizione, come in molti casi veniva già fatto, le scuole e che le Istituzioni (Istituti Comprensivi, Provincia e Comuni) si assumano l'onere delle sanificazioni. Vorremmo che si realizzasse veramente la sussidiarietà attraverso la concertazione di servizi tra pubblico e terzo settore.

Non vogliamo che si realizzi lo scarica barile, riversando tutti i maggiori costi sulle famiglie. E non lo vogliamo non solo perché lo troviamo ingiusto, ma perché pensiamo che i centri estivi siano la prima iniziativa da mettere in campo specie per chi ha più bisogno: bambini e ragazzi che vivono in situazioni di disagio sociale e familiare. Siamo disponibili a assumerci una parte di responsabilità per realizzare questi primi servizi in era Covid, ma non senza un ruolo forte e effettivo delle Istituzioni".

Lettera firmata - f.f.

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