/ Speciale Coronavirus

| 28 maggio 2020, 07:40

Cosimo Napolitano: “A Biella c’è grande voglia di tennis”

Il gestore del circolo Tennis racconta le difficoltà e la ripartenza post epidemia.

Cosimo Napolitano

Cosimo Napolitano

Il mondo e tra questi anche lo sport, è stato profondamente scosso dalle contromisure sanitarie prese per fermare il contagio del Covid-19 e questi problemi hanno presto coinvolto anche le realtà più piccole. È il caso del circolo tennis di via Liguria a Biella il cui gestore è la Paco sas di Cosimo Napolitano, dove è possibile praticare, ad esempio, il gioco del tennis, del paddle e del calcio a cinque.

Il gestore del circolo ci ha raccontato come siano stati i mesi del lockdown e di come si stia procedendo il graduale ritorno alla normalità: “Lunedì 18 maggio abbiamo riaperto il circolo e si è notato subito il bisogno della gente di riprendere la racchetta in mano - ha dichiarato Cosimo Napolitano - e di poter tornare finalmente a fare sport. Le persone hanno risposto benissimo alla riapertura, prenotando i campi il prima possibile e chiedendoci se ci fosse già la possibilità di riprendere le lezioni. La nostra intenzione è sempre stata quella di rispettare le normative e perciò ci siamo concentrati su come adeguarci. Ora sarà perfino possibile utilizzare docce e spogliatoi che abbiamo attrezzato in modo tale da impedire il contagio. C’è stato anche un lavoro per permettere lo svolgimento delle lezioni in modo da garantire il rispetto del distanziamento sociale e la sanificazione delle attrezzature. Credo che questo bisogno di giocare a tennis sia derivato dal fatto che, con il golf e l’equitazione, rappresenti lo sport più sicuro da praticare in un momento come quello che abbiamo appena vissuto e da cui ora stiamo cominciando a riemergere".

Ma i mesi trascorsi sono stati difficili sotto il punto di vista morale e economico. "Abbiamo dovuto fare sacrifici e attingere dai nostri risparmi per stare a galla - continua Napolitano - perciò ora non posso definirmi 'contento'. Questo non è possibile quando ci sono stati così tanti ammalati e morti, quando gli aiuti statali sono limitati. Spero che ci saranno dei riconoscimenti a fondo perduto da parte del governo, purché essi siano consistenti. Abbiamo, però, cercato di sfruttare il momento di lockdown per fare dei lavori di manutenzione al circolo in modo da rivitalizzarlo e ora sembra più bello che mai, a detta di tutti coloro che ci sono venuti nelle ultime settimane".

In questo momento gli sforzi del circolo sono rivolti alla ristorazione. "Ora ci stiamo concentrando per poter riaprire il nostro ristorante il primo giugno - conclude il gestore -. Abbiamo un grande dehor che ci concederà di rispettare il distanziamento sociale senza problemi ma ci teniamo particolarmente a non infrangere nessuna norma e perciò stiamo terminando gli ultimi accorgimenti. Spero ci sia anche la possibilità di rivedere presto il tennis professionistico vedendo anche quanto ci tiene mio figlio che si sta allenando per tornare al meglio nel momento della ripresa". 

Andrea Biondo

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore