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CRONACA | 28 maggio 2020, 06:50

Vipere, il parere del naturalista Tiziano Pascutto: “Bisogna coprirsi”

Il naturalista biellese ha dato il suo parere riguardo al pericolo di essere morsi da serpenti e vipere durante i nostri momenti nella natura: “I bambini sono i più a rischio”.

Vipere, il parere del naturalista Tiziano Pascutto: “Bisogna coprirsi”

Con l’avvicinarsi dell’estate e il bisogno manifesto dei cittadini di poter stare all’aria aperta dopo i mesi di lockown, cresce la voglia di passeggiare e fare trekking. Questo comporta il ripresentarsi del rischio di incontrare animali selvatici quando si sceglie di visitare territori in cui è la natura a fare da padrona. Fra questi i più pericolosi sono sicuramente i rettili come i serpenti che, con con la ricomparsa del caldo, possono tornare ad essere protagonisti di incontri spiacevoli.

Nel territorio del Biellese e della Valsesia, la quasi totalità di questi animali non è velenosa ad eccezione della vipera (unica specie di serpente capace di secernere veleno in italia) che riesce comunque ad essere al centro di fatti di cronaca morsicando i malcapitato di turno. Tiziano Pascutto, noto naturalista e divulgatore scientifico, famoso per essere stato determinante nello studio della vipera “walser”, ci ha rilasciato i suoi pensieri e le sue raccomandazioni in materia. 

“Ho fatto didattica per molti anni - ha dichiarato Pascutto - e ogni volta incontro bambini o ragazzi, gli sottolineo che questi animali esistono e vanno rispettati. L’incontro con un serpente velenoso è raro ma non impossibile e perciò vanno sempre prese tutte le giuste precauzioni. Capisco che il ritorno dell’estate sia collegato a pantaloncini corti e sandali ma è di basilare importanza l’utilizzo di pantaloni lunghi e scarponcini. Non importa se soffrirà un po’ il caldo. Per farvi comprendere l'entità, vi basti sapere che in tutti gli anni in cui sono stato a contatto con questi rettili sono sempre riuscito ad evitare spiacevoli conseguenze utilizzando indumenti adeguati".

Ma non solo, essenziale alzare l'attenzione su dove appoggiare il piede e le mani. "In secondo luogo è importante rispettare il fatto che non siamo i padroni della natura: la vipera è un animale mite che si mimetizza come metodo di caccia e di difesa. Si posiziona in modo da nascondersi grazie al suo colore (solitamente nero, grigio o rossastro a seconda dell’habitat) e aspetta che passi una preda per morderla ed iniettargli il suo veleno che lentamente la condurrà alla morte. Successivamente, grazie ad un organo apposito (detto di Jacobson) potrà rintracciare l’animale morto e cibarsene, niente a che vedere con l’uomo visto che solitamente si nutre di piccoli uccelli o roditori".

Ma il veleno iniettato dal morso della vipera può condurre alla morte di un uomo o bambino? "Raramente mortale in quanto la sua efficacia dipende molto dalla corporatura di chi viene colpito. I bambini perciò sono le persone più a rischio. Bisogna insegnare ai nostri figli a stare attenti a guardare bene attorno prima di raccogliere un bel fiore o di inseguire un insetto. Inoltre, a proposito di insetti e parenti dei ragni, è necessario prestare attenzione alle zecche, abbondanti in natura, lavando i vestiti con i quali ci si è addentrati nei boschi o nell’erba alta e controllandosi bene il corpo, soprattutto le gambe e le ascelle. Con il ritorno dell’estate sarà necessario prestare attenzione ai luoghi aridi del Biellese e della Valsesia, come la Barraggia e la Bessa, e quando si cammina nei boschi ed in montagna”.

Pascutto conclude con una rassicurazione: “Coprendosi bene e prendendo le giuste precauzioni possiamo apprezzare al massimo i paesaggi che visitiamo. Ricordiamo che questi serpenti attaccano solo se provocati".

 

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Andrea Biondo

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