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POLITICA | 27 maggio 2020, 06:50

Troppe morti nelle Case di Riposo, esposto in Procura di Rifondazione Comunista contro la Regione Piemonte

Solidarietà alla mobilitazione del personale delle RSA del 29 Maggio. "Andranno al lavoro con la fascia nera al braccio in memoria dei troppi anziani morti".

Foto di repertorio

Foto di repertorio

La nota stampa del partito. "Rifondazione Comunista saluta operatrici ed operatori delle RSA e delle Case di Riposo che venerdì 29 maggio andranno al lavoro con la fascia nera al braccio, in memoria dei troppi anziani morti e protesteranno sotto la sede della Regione Piemonte, responsabile di una gestione completamente sbagliata dell'emergenza ed abilmente scaricata sulle loro spalle. Invisibili, ma in prima linea ad affrontare una situazione dura e pesante,non riceveranno alcun premio ne dalle Istituzioni ne dai multiformi datori di lavoro  del welfare privato o appaltato che sia. Per loro solo dichiarazioni ipocrite sull'abnegazione e professionalità dimostrate e niente più, per gli anziani morti nelle strutture una gran voglia di archiviazione senza spiegazioni ne responsabili.  

La nostra solidarietà a questa mobilitazione è coerente con il fatto che Rifondazione Comunista Biellese aveva in data 23 marzo sollevato pubblicamente la questione delle RSA, con una lettera aperta ad ASL Biella e Consorzi Socio Assistenziali, dove chiedevamo si indagasse sulle troppe morti di anziani di cui circolava notizia e si garantissero misure di sicurezza e prevenzione a tutela di operatrici ed ospiti. Dopo  i casi in alcune strutture, altri sono venuti alla luce fino a giungere al dato inquietante di 17 strutture su 46 con contagi e decessi. I tamponi eseguiti con settimane di irresponsabile ritardo e pubblicati il 30 Aprile indicano senza appello  percentuali di positività alte: 25,5% degli ospiti e 21% del personale senza notizia di precisi piani di isolamento e monitoraggio. 

Le ragioni della mobilitazione Sindacale del personale socio-sanitario prevista per venerdì 29 maggio sono dunque pressochè le stesse che hanno portato Rifondazione Comunista Piemonte a presentare il 22 aprile un esposto in Pretura perchè si indaghi sulle responsabilità della Regione Piemonte, per l'accertamento di eventuali illeciti nella gestione dell'emergenza Covid e su morti  e contagi nelle RSA. La scelta scellerata, diramata a tutti i territori da parte della Regione  affinchè si inviassero nelle RSA i pazienti Covid dimessi dall'ospedale, assunta da ASL Biella e Presidenti dei Consorzi (dichiarazioni su media) poteva, se accolta dalle RSA, provocare una strage ancor più grave. Ma altri errori, incongruenze, omissioni  e  ritardi pesano a cascata come macigni e dalla Regione ricadono sui territori. 

Dunque, di fronte a tale scenario, quando Lavoratrici e Lavoratori alzano la testa è sempre una buona notizia, è una buona notizia quando decidono di rompere l'omertà  e non si piegano ne a ricatti ne alla retorica che da tutte le parti finge di esaltarne le doti  e continua a sfruttarne il lavoro, sottopagandolo e mandandoli allo sbaraglio. E' una buona notizia se insieme alle proprie rivendicazioni portano le ragioni degli anziani ricoverati di cui si prendono cura e che andavano protetti. Quella fascia nera al braccio è la memoria di vite perdute, uniche ed irripetibili, di persone con diritti inalienabili, non numeri ne  rette su cui fare business".

comunicato rif. comunista - f.f.

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