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CRONACA | 27 maggio 2020, 06:50

Prognosi riservata per la bimba di 7 anni morsicata due volte da una vipera

E' successo domenica e dopo essere stata intubata al nosocomio di Ponderano i medici hanno deciso per il trasferimento a Torino. I consigli di Claudio Negro del Soccorso Alpino Biellese.

Vipera in una foto del Cai Biella

Vipera in una foto del Cai Biella

E' stata morsicata due volte da una vipera e ora si trova ricoverata in rianimazione all'ospedale di Torino. Si tratta di una bimba di 7 anni, residente nel vercellese. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di domenica 24 maggio, in una mulattiera delle montagne biellesi. Immediatamente la piccola è stata trasportata all'ospedale di Ponderano dove è stata sottoposta agli esami e alle prime cure specifiche farmacologiche.

Poi l'aggravarsi della situazione ha spinto i medici ad intubarla e trasportarla al Regina Margherita di Torino. A ieri le condizioni della piccolina sono lievemente migliorate: non è in coma, è cosciente e le sue condizioni si sono stabilizzate. Per lei rimane comunque la prognosi riservata. Dopo il lockdown, facile pensare che la voglia dell'aria aperta, di una gita, anche grazie alla splendida giornata calda e soleggiata, abbia fatto propendere la partenza della famiglia vercellese verso le montagne del Biellese. E allora non bisogna scordarsi, in questi casi, di alcune norme fondamentali da tenere sempre ben presente. 

"L'attenzione è basilare - commenta Claudio Negro del corpo nazionale Soccorso Alpino delegazione Biellese-. Dopo un periodo di ritiro come il lockdown, tutti noi abbiamo la mente più libera e ci sembra di rivivere da zero, non prestando le dovute attenzioni. La vipera non aggredisce se non viene calpestata o toccata con le mani, per questo dobbiamo prestare la massima attenzione a dove si cammina e ci appoggiamo, sediamo o sdraiamo. Questi accorgimenti valgono anche per chi arrampica perchè le vipere sono in parete. Sarebbe buona norma indossare pantaloni lunghi, calzettoni, procedere con scarponcini o pedule da montagna. Non usare le scarpe da ginnastica basse. Inoltre avere con sè un bastone aiuta molto perchè i rettili se sentono rumore scappano". 

Capita però che malauguratamente, come è successo alla bimba vercellese di 7 anni, si possa subire il morso della vipera. "Nel malcapitato momento in cui qualcuno dovesse essere morsicato -conclude Negro- bisogna mantenere la calma, cosa non semplice ma fondamentale e cercare di andare velocemente in ospedale. Si dice che il morso della vipera non sia mortale ma in certi casi lo può diventare. Ricordiamo che anche le vipere sono state tre mesi senza vedere nessuno e di colpo si trovano persone che vagano tra le montagne, sui sentieri. Ovunque. Ora anche i rettili si sentono più liberi, in pratica, quello che sta succedendo a noi dopo l'emergenza.  Per evitare inconvenienti, quindi, l'attenzione è basilare".

Fulvio Feraboli

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