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ATTUALITÀ | 26 maggio 2020, 18:06

Dopo 3 mesi si riunisce al Sociale il consiglio comunale: minuto di silenzio per le vittime del Covid-19

Cambio della guardia tra le fila del Pd: al dimissionario Marco Cavicchioli subentra Paolo Rizzo.

consiglio comunale

Foto di Studio Fighera

Dopo tre mesi esatti dall’ultimo consiglio comunale, tornano a riunirsi le forze politiche della città di Biella. Non a Palazzo Oropa ma al Teatro Sociale Villani (per garantire le distanze di sicurezza nel contenimento del coronavirus) dove, ad inizio seduta, il presidente dell’assemblea Marzio Olivero ha ricordato i giorni dell’emergenza coronavirus chiedendo un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della pandemia da Covid-19.

“Tutti noi siamo stati spaesati e atterriti – esordisce Olivero – Abbiamo visto gli italiani che cantavano sui balconi e le salme caricate sui camion che lasciavano la città di Bergamo. Si sono vissuti momenti drammatici m anche di grande solidarietà. Ora occorre concentrare i nostri sforzi sulla ripartenza economica”. Nel suo intervento il sindaco Claudio Corradino ha ricordato alcune figure del calcio locale mancate in questi mesi: Enzo Albertini e Marcello Rossetto, simboli di Biellese e Chiavazzese. Ad esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale il consigliere della lista civica Corrado Neggia in un elogio profondamente sentito.

Cambio della guardia, invece, tra le fila del Partito Democratico, dopo l’addio di Diego Presa lo scorso febbraio: al dimissionario Marco Cavicchioli (assente quest’oggi) subentra Paolo Rizzo che commenta così: “La mia sarà un opposizione costruttiva. Proposte e controllo dell’operato della giunta, specialmente nei temi che riguardano le infrastrutture come la Pedemontana”. Alle parole del neoconsigliere dem, si sono alternati gli omaggi pubblici di alcuni esponenti politici (Ercoli, Maiolatesi, Es Saket) all’indirizzo del fu sindaco di Biella, in carica dal 2014 al 2019. Tra questi parole di stima anche dall’attuale primo cittadino: “Persona riconosciuta da tutti come galantuomo. Grazie per il tempo speso al servizio della città”.  

g. c.

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