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Circondario | 22 maggio 2020, 15:33

Emergenza coronavirus, Candelo: I consiglieri Belossi e Ceria a "muso duro" contro le dichiarazioni del sindaco

"Ma di cosa stiamo parlando caro sindaco? Davvero il sindaco pensa che i candelesi siano tutti così sprovveduti da non rendersi conto di ciò che gli capita sotto il naso?".

Emergenza coronavirus, Candelo: I consiglieri Belossi e Ceria a "muso duro" contro le dichiarazioni del sindaco

Riceviamo e pubblichiamo:

"Lo scrittore critico d’arte brittanico del Diciannovesimo secolo John Larkin scrisse: “La presunzione può far gonfiare un uomo, ma non lo farà mai volare”. Nessun altro aforisma sembra più adeguato per commentare l’ultima uscita a mezzo stampa del sindaco di Candelo. Il primo cittadino, infatti, ha dichiarato: «Nonostante le polemiche alimentate dai gruppi di minoranza [...] le strategie messe in campo dal sindaco Paolo Gelone al fine di tutelare la salute dei propri cittadini in questa fase iniziale della pandemia sono state vincenti. Da inizio marzo sono subito stati chiusi il centro diurno Tut Al Dì, il Centro anziani, la biblioteca gli impianti sportivi. In merito alla situazione della Rsa la Baraggia Srl il sindaco Gelone solo pochi giorni fa aveva donato 100 mascherine protettive».

Ma di cosa stiamo parlando caro sindaco? Davvero il sindaco pensa che i candelesi siano tutti così sprovveduti da non rendersi conto di ciò che gli capita sotto il naso? Sulla mancata pandemia nella casa di riposo, di cui bisogna essere certamente grati, va dato ampio merito alla fortuna. O, se si preferisce, al caso. Purtroppo non è stata una gara a premi fra gestori delle strutture a determinare quanti anziani si sono ammalati. In ogni rsa, con tempismo, sono state predisposte le misure volte a evitare ingressi di visitatori e naturalmente dotare il personale che vi lavora di tutti i dispositivi di precauzione necessari. La stessa società che gestisce la casa di riposo di Candelo, in altri paesi e altre strutture, non è stata altrettanto fortunata, ad esempio. Ciò che rende esente da casi Candelo rispetto a Sandigliano è pura fatalità, bisogna farsene una ragione e non sono certo le 100 mascherine eventualmente donate dal Comune ad aver fatto la differenza. E qualora anche il sindaco pensasse che il merito debba essere riconosciuto a lui, sarebbe quanto meno elegante non sbandierarlo sui giornali.

E sul resto? La chiusura del centro diurno e della biblioteca rientra fra i provvedimenti base che ogni amministrazione d’Italia ha attuato, così come, da decreto governativo, la chiusura degli impianti sportivi, non essendo possibile utilizzarli per alcun allenamento. Di queste cose, che ogni Comune ha fatto, e molti anche prima del nostro, il sindaco si loda.

Ci sono poi delle cose di cui siamo certi invece che la responsabilità poteva essere sua, tipo la consegna delle mascherine avvenuta, che è poi avvenuta, ma in ritardo, con un’accelerazione messa in atto solo quando Candelo Città Possibile ha provato a suonare la sveglia sui social. E poi ci sono gli aiuti. Questo sì, concretamente, vero tasto dolente, altro che pubblicità positiva. E’ esattamente l’opposto di ciò che il sindaco vuol far credere: è stato votato in Consiglio un documento che permette al Comune di sbloccare dai mutui circa 60.000 euro, ma nello stesso documento non è indicato se saranno utilizzati per aiuti per l’emergenza Covid (o magari poi, fra qualche mese, per il Ricetto): al momento abbiamo solo le parole del sindaco e ce le dobbiamo far bastare al posto di un atto che ci avrebbe tranquillizzato e non ci avrebbe fatto dubitare.

Poi c’è stata la bocciatura alla nostra mozione che avrebbe impegnato il sindaco a destinare una parte di denari per sopperire alle bollette di una parte di Tari dovuta da ristoratori, parrucchieri, baristi e via discorrendo che hanno dovuto tenere abbassate le serrande. C’è quindi il fatto che ad oggi nulla si sa ancora sulla concessione dei dehor ai commercianti, quando gli stessi devono organizzarsi per la fase due e hanno bisogno di sapere. E infine nulla è ancora dato a sapere su quali aiuti verranno stanziati dal Comune e per chi, perché ci stanno ancora pensando, tanto che a forza di pensare, dal momento che gli aiuti servono ora, sarà finita l’emergenza e qualcuno ne avrà pagato irreparabili conseguenze.

Arriveremo sempre in fondo, questo sì, ma dopo che ci arriveranno tutti gli altri, come sempre. E probabilmente non saremo neppure all’altezza delle aspettative. Ma non c’è alcun problema, perché al sindaco basterà uscire sui giornali dicendo che lui è stato il più bravo e tutto andrà a posto. Questa è Candelo oggi. E per fortuna in molti stanno aprendo gli occhi".

I consiglieri comunali “Candelo Città Possibile” Renzo Belossi e Fabrizio Ceria

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