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Speciale Coronavirus | 20 maggio 2020, 07:00

Fase 2 - 11 agenzie di viaggio biellesi rimandano l'apertura. "Alcune escluse dal contributo a fondo perduto"

Una mera questione sul codice Ateco non comprende alcune importanti agenzie della nostra provincia. Dura reazione del comparto.

Fase 2 - 11 agenzie di viaggio biellesi rimandano l'apertura. "Alcune escluse dal contributo a fondo perduto"

Oggi proponiamo la lettera al direttore di 11 agenzie biellesi "alcune di esse snobbate" per il contributo solo per una questione di codice Ateco. "Continua la fase 2 e lunedì qualche commerciante di sicuro si emozionerà al primo cliente che entrerà in negozio. Tutto questo però non riguarda le Agenzie di Viaggio che fanno parte delle attività più colpite da questa crisi come tutto il turismo. Oggi è il tanto atteso giorno della riapertura, tantissime attività riaprono le loro porte ed iniziano, seppur con delle forti limitazioni, a rivendere i propri prodotti e servizi. Tutto questo però non riguarda le Agenzie di Viaggio che potrebbero aprire come gli altri negozi al dettaglio ma che, in provincia di Biella come in altre provincie italiane, hanno costituito gruppi e hanno, tutte di comune accordo, deciso di restare chiuse al pubblico per dare il segno che qualcosa non va e che deve essere risolto. Vogliono, unendosi, poter sensibilizzare opinione pubblica ed istituzioni. A tutto questo si aggiunge la delusione di alcuni operatori che, nonostante la battaglia fatta in Regione nelle settimane scorse, non riceveranno il contributo di 1500 euro a fondo perduto previsto dal Decreto Riparti Piemonte poiché il loro codice Ateco 82.99.99 non è stato inserito nell’elenco delle attività che ne hanno diritto. 

Nella fattispecie delle Agenzie di Viaggio ci sono due macro differenze di codici di categoria, la prima rappresentata dai codici Ateco 79.1 e 79.11 che riguarda le Agenzie Viaggi su strada o Centri Commerciali non appartenenti a Network, Associazione in Partecipazione, Franchising, le seconde con codice Ateco 82.99.99 sono invece tutte quelle Agenzie Viaggi che, nonostante il lavoro svolto ed il rapporto con il Cliente finale sia esattamente il medesimo delle prime, si differenziano dal punto di vista organizzativo per la centralizzazione dell'aspetto contabile, il controllo di oneri e costi, la direzione tecnica decentrata ed il fatturato.Sono 16 le Agenzie di Biella che hanno dato vita ad un gruppo per portare avanti una battaglia comune. In sostanza chiedono di non essere dimenticate nella catena di organizzazione del turismo e di normare aspetti delicati che gettano addosso a loro, almeno fino a questo momento, grosse responsabilità nei rapporti con la Clientela.

Massimo Bazzocchi dell’Agenzia Viaggi di Piazza Adua ci spiega che 11 Agenzie hanno deciso che, nonostante il governo abbia disposto l'apertura di tutti gli esercizi commerciali e degli uffici, non apriranno le proprie attività al pubblico chi fino al 25 maggio chi fino al 3 giugno, appendendo alle vetrine dei cartelli esplicativi per sottolineare il senso di responsabilità verso i nostri clienti che ripongono sempre fiducia in noi.

A differenza delle prenotazioni online, noi siamo sempre lì a metterci la faccia, chi ci conosce sa bene che siamo sempre reperibili per tentare di risolvere eventuali problemi in vacanza, per consigliare al meglio, per realizzare un sogno piccolo o grande che sia.Ecco che cosa abbiamo fatto in questi mesi e stiamo facendo senza alcun profitto accollandoci tutti i costi di gestione (pagamento utenze, affitti, personale, tasse):  Lavoriamo ininterrottamente per i ns. clienti, gestiamo cancellazioni, riprotezioni di voli, riprogrammiamo partenze, stiamo cercando tutte le possibili soluzioni per poter soddisfare comunque i clienti cercando per loro le condizioni, ammesse nella normativa, più favorevoli; abbiamo responsabilmente assistito tutti i clienti con problematiche di rientro, tra cui molti biellesi, mettendoci a loro completa disposizione h 24 7/7, a volte anticipando di tasca nostra i costi dei rientri.

Abbiamo dato aiuto anche a chi le vacanze aveva deciso di organizzarsele da solo sul web e non ha avuto nessuna assistenza, perche’ la nostra consulenza, professionalità e competenza non e’ mai stata in vendita e men che meno il nostro senso civico. Stiamo provvedendo all'emissione dei rimborsi che, come previsto dal DPCM salva Italia art. 88bis, saranno liquidati sotto forma di voucher che, al momento, e’ l'unico strumento e aiuto concreto che abbiamo finora ottenuto e che può garantire la sopravvivenza dei vari operatori della filiera del turismo. tutta questa operazione ci richiede moltissimi sforzi nei confronti della clientela per far capire l'utilità di questo strumento per l'economia nazionale e locale.

Ingrid Capra dell’Agenzia Viaggi Tu Mi Fai Girar, che si occupa per il 70% del suo fatturato di viaggi di gruppo prevalentemente in bus, lamenta l'assoluta impossibilità di lavorare in quanto non ci sono norme specifiche su come potersi muovere con i bus privati che non rientrano tra il tanto citato  “servizio pubblico di linea”. Ed ancora, se si dovessero adottare le stesse condizioni del servizio pubblico di linea sarà impossibile mantenere i prezzi già pubblicati in catalogo e già stipulati in contratto da clienti prenotati su viaggi in partenza da giugno a settembre. Ovviamente i prezzi del catalogo erano stati calcolati con la previsione di un riempimento quasi totale del bus, dovendo mantenere le distanze di sicurezza questo farebbe ridurre il numero dei  passeggeri alla metà circa quindi vorrebbe dire lavorare in perdita, che in un momento del genere vorrebbe dire MORIRE.

Crediamo quindi che chi emana decreti e leggi a tutela in primis della salute, come è giusto che sia, dovrebbe anche fornire delle soluzioni a chi con queste leggi non riesce a mantenere i contratti presi con i clienti.L'assenza di linee guida chiare e univoche, l'incertezza circa i protocolli di sicurezza, la mancanza di informazioni, fanno sì che venga a mancare il requisito fondamentale per lo svolgimento del nostro lavoro: la tutela del cliente e la mancanza di prodotti da vendere. Noi andiamo quindi controcorrente e con il cuore spezzato terremo ancora chiuse le nostre agenzie con la speranza che questo sacrificio serva a far capire a chi di dovere che il turismo, sia esso per vacanza o per lavoro, è davvero una cosa seria e merita più considerazione e rispetto.In queste settimane di pandemia la parola turismo è sulla bocca di tutti, ma ci si riduce sempre a parlare di hotel e ristoranti a cui va tutta la nostra solidarietà, ignorando che dietro a tutto questo esiste una filiera di professionisti che spesso è il motore di tutto.e 

Lettera firmata - f.f.

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