A Banchette si è celebrata la prima Santa Messa con il popolo. "Direi che non è mancata l'emozione -scrive sulla sua pagina social Stefano Ceffa-. Ho partecipato alla celebrazione in fascia tricolore su invito del nostro parroco Don Luigi, con gioia ho deposto davanti all'affresco della "Madona dal bull" un cero. Dobbiamo tutti ringraziare, ringraziarci a vicenda. Tutti abbiamo fatto il nostro pezzo e Bioglio è stato un paese 'graziato'. Siamo stati i primi ad essere colpiti. La notizia di Gian Mario, del suo ricovero, della sua morte, distante dalla sua famiglia, ci ha fatto male. Non era residente a Bioglio ma era un pezzo della nostra famiglia. Da allora paure, inquietudini, speranze si sono intrecciate e ci hanno portato fino a qui. Abbiamo colto segni buoni di tante persone che si sono messe al servizio. Gesti di condivisione, di volontariato, incitazioni ad andare avanti e testimonianze silenziose di fiducia e speranza. Abbiamo visto gli inevitabili scivolamenti determinati dalla stanchezza e dalla fatica o dal semplice fatto che in certe occasioni insieme al 'meglio' di una comunità a volte viene a galla anche il 'peggio'.
Oggi siamo ripartiti e sono grato a don Luigi di aver voluto il gesto semplice dell'accensione del cero davanti all'affresco della 'Madonna delle Grazie'. Vorrei tanto che il 18 maggio di ogni anno ripetessimo quel gesto. Un gesto che ha un profondo valore religioso ma allo stesso tempo non sottrae nulla alla laicità dello Stato nella sua accezione più alta. Laikós, etimologicamente significa del popolo, è parola bella che tiene insieme tutti un po' come katholikós. Abbiamo tutti il bisogno di dire grazie a Qualcuno, a Qualcosa, trascendente o immanente e, nei gesti, nel loro ripetersi, ciascuno ha la possibilità di connettersi con il senso del buono e del giusto che è presente in ogni uomo, anche quando quell'uomo se lo dimentica, anche quando emergono gli istinti, anche quando la vita traccia sentieri fatti di fragilità.
Non abbiamo vinto, non ne siamo usciti, ma abbiamo appreso, ci hanno fatto apprendere, che possiamo affrontare complessità enormi. Possiamo dimostrare di essere all'altezza della opportunità che ci è offerta mantenendo alto il desiderio di divenire uomini e donne migliori.Allora buona ripartenza a tutti perché per tutti possa essere una ripartenza buona perché aperta al bene, al buono, al giusto".