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Speciale Coronavirus | 14 maggio 2020, 08:48

Patelli: "Il PD biellese sbaglia indirizzo, l’interrogazione sulla scuola la deve mandare a Azzolina e Ascani"

"Interrogazione andava inviata al Ministro Azzolina e alla vice Ministro Ascani perché se sono loro le prime a peccare nelle mancanze della Scuola e dell’Istruzione".

Patelli: "Il PD biellese sbaglia indirizzo, l’interrogazione sulla scuola la deve mandare a Azzolina e Ascani"

L'onorevole Cristina Patelli (Lega) risponde del gruppo consiliare del Pd di Biella sull'attacco all'assessore Gabriella Bessone. “Pensavo di averle viste tutte in politica ma, evidentemente, non era così. Leggo sulla stampa locale l’assurdo “attacco” del gruppo consiliare del Partito Democratico di Biella all’Assessore all’Educazione e all’Istruzione Pubblica Gabriella Bessone. Probabilmente, essendo all’opposizione il Pd ha necessità di apparire sulla stampa anche con una interrogazione che non ha motivo di essere visto che verte sulla Scuola e sulla sicurezza della stessa ripetendo delle ovvietà, sulle quali siamo tutti d’accordo, dimenticando tra l’altro chi siede a Palazzo Chigi e chi è il vice ministro dell’Istruzione. Siamo tutti consapevoli del fatto che … “la didattica a distanza non può assolutamente sostituire la didattica in presenza perché rischia di penalizzare gli alunni più fragili e rischia di avere ripercussioni sul corretto sviluppo psicosociale dei nostri bambini e ragazzi”.

E vorremmo riaprire le scuole anche prima di settembre. Il problema, che forse il Pd biellese non ha contemplato, è che il Ministro Azzolina che di questo territorio se ne dovrebbe intendere tra l’altro, non ha nessuna intenzione di aprire prima ed ha invece tutte le intenzioni di dare corso ad un anno scolastico misto utilizzando le lezioni in classe e quelle a distanza. Per questo rimango basita di fronte a quanto scritto nella interrogazione. Inoltre il gruppo consiliare piddino parla di censimenti degli alunni che non hanno potuto usufruire della didattica a distanza per mancanza di device o addirittura di rete e di diritto allo studio. Anche qui come non essere d’accordo? E sono, personalmente e totalmente d’accordo, su quanto evidenziato nella interrogazione compreso il fatto che debbano essere garantite … "la sicurezza sanitaria la salvaguardia della sua valenza educativa, sociale e culturale e ci sia un’integrazione tra istituzioni scolastiche e Comune per fare sistema, rete, nella realizzazione di progetti europei volti all’ammodernamento e all’efficientamento delle strutture scolastiche”.

Ma per fare tutto questo appare del tutto evidente che questa interrogazione andava inviata al Ministro Azzolina e alla vice Ministro Ascani perché se sono loro le prime a peccare nelle mancanze della Scuola e dell’Istruzione, non si capisce come un Comune come Biella possa sopperire agli errori e ai vuoti normativi e soprattutto, alla assenza di fondi da impegnare nella scuola dovuti all’inconsistenza dell’operato del Governo.

Il Pd biellese dovrebbe sapere che nelle casse comunali della città, così in come tutte quelle dei Comuni d’Italia, non ci sono fondi e che lo Stato non ha affrontato questo gravissimo problema, esattamente come non ha affrontato quello delle aziende, dei lavoratori e delle famiglie. Con le promesse a vuoto non si fanno progetti quindi il Pd non può pretendere di fare le nozze con i fichi secchi, come si suol dire".

Lettera di Cristina Patelli - f.f.

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